A Genova si mangia per strada, da sempre. Ciò che ormai viene chiamato “Street food” dai più modaioli, è una consuetudine consolidata sotto la Lanterna. Basta entrare in uno dei numerosi forni distribuiti per la città tra mezzogiorno e le due del pomeriggio per avere un’idea della tradizione. Ovviamente, Genova = Focaccia, ma non solo.
A fügassa è la regina del pranzo, della merenda, della colazione, dell’aperitivo… E dopo aver controllato attentamente la grande distesa di focacce presenti lungo il bancone del panettiere, comincerete a capire. Perciò – consiglio spassionato – se siete in giro e vi prende un languorino, entrate nel primo forno che trovate. Anche nel pieno centro cittadino, nel raggio di una breve camminata, troverete sicuramente un panificio. A questo punto sorge la fatidica domanda… Ma qual è il forno migliore per gustare la “vera focaccia”?

Qui di seguito una piccola guida del centro città per turisti e non. In cima alla classifica “L’antico forno della Casana” (Vico della Casana 17/19 R), dove dopo una lunga coda, di solito sbrigata velocemente dalle numerose commesse, finalmente arriverete davanti al lungo bancone e… Non saprete cosa scegliere. Consigliamo i due pezzi forti: focaccia e torte salate. Della prima trovate sia la classica versione genovese che tutti i suoi derivati: con olive, pomodori, zucchine, aromatica, focaccia al formaggio tipo Recco, focacce secche e croccanti… Davvero avrete l’imbarazzo della scelta. Tra le torte salate invece, oltre alla tradizionale Pasqualina dalla sfoglia di pasta con bietole, vi consigliamo di assaggiare anche la torta di riso (no: qua non è mai finita!), oppure la torta primavera, quella di zucchine o di zucca, solo per citare le più gettonate.

Se invece avete voglia di dolce, risalite vico Casana verso piazza de Ferrari e svoltate in via XXV Aprile: al numero 22 r trovate “Le dolcezze salate di Angelo”. Non fatevi fuorviare dall’insegna: siamo qua per i baci di dama. Questi dolcetti, originariamente piemontesi, sono molto diffusi anche in Liguria, e al banco se ne trovano tre varianti: alla nocciola, al miele e alle mandorle. Fatevi fare un pacchettino misto. Se avete ancora voglia di dolcezze (e posto nello stomaco!), optate per i muffin alla cannella con il cuore di confettura d’arancio.

Sì, va bene i dolcetti, ma non divaghiamo dalla focaccia pura e semplice? Allora ancora un giretto per i vicoli. Questa volta saliamo sulla collina dietro le Torri di Porta Soprana e proseguiamo per via Ravecca. Verso il fondo, vicino piazza Sarzano, c’è il Forno Patrone (72R). Piccolo, pochi prodotti, ma ottimi: fatevi tagliare una striscia da mangiare subito.

Con le mani ancora unte, se avete un piccolo angolino di stomaco rimasto libero, fermatevi in uno dei due forni più quotati della zona della stazione Brignole. Per una scelta tradizionalista, sostate da “Mario”, in via San Vincenzo 61r, ritrovo storico e produttore di focaccia dal 1969. Se invece preferite un dolce, optate per “La Forneria” di Piazza Colombo 22 r, dove potrete farvi tagliare una fetta di torta da mangiare subito, seduti comodamente sul bordo della fontana al centro della piazza. In ogni caso andrete sul sicuro.

Consiglio finale. Se la focaccia è ancora calda, non fasciatela nella carta che vi danno per portarla a casa, mangiatela subito…

photo credit: http://www.flickr.com/people/9754611@N07


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