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Le librerie più originali di Napoli: anno nuovo libri nuovi

30 dicembre 2014

Come sono andati i festeggiamenti natalizi? Stanchi di party super glamour con tacchi alti e cravattino? Basta anche con i lunghissimi cenoni tra parenti e cibo ipercalorico? Bene, adesso vi aspetta il periodo più bello delle vacanze: lunghe, lunghissime giornate senza nessun programma. Se non quello di oziare e decidere come ricominciare il nuovo anno. Sicuramente vi verrà voglia di sperimentare cose nuove. E allora noi di Nuok vi portiamo in due librerie originalissime di Napule, dove troverete libri che sicuramente non avevate mai visto prima d’ora. Un bel modo di iniziare il 2015, no?

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La prima libreria di cui parliamo è Librido. Si trova in via Nilo, la zona dei Decumani e di san Gregorio Armeno. Percorrendo questo vicoletto minuscolo (che è una quartiere vero e proprio), a un certo punto troverete una vetrina piena di personaggi colorati. E quando entrerete continuerete a notare altri disegni. E più avanzate più i disegni aumenteranno. Siete entrati in una libreria specializzata in libri illustrati.

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Il proprietario, Roberto, ha avuto l’idea di aprire una libreria così speciale dopo aver visitato la fiera del libro per ragazzi di Bologna. Qui ha scoperto che i libri per bambini, per ragazzi, i libri illustrati in generale rappresentano un mondo vivacissimo e pieno di talenti. Noi, visitando la sua libreria, non possiamo che essere d’accordo con lui.

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Come vi abbiamo detto, già al primo impatto la sensazione è quella di essere stati catapultati in un mondo di personaggi fantastici. Ma la vera meraviglia inizia quando scopriamo i libri pop up. E, allora, da una parte spunta fuori il naso di Pinocchio, dall’altra inizia ad animarsi uno spettacolo circense, da un’altra ancora gli orologi di Dalì si sciolgono sotto gli occhi del lettore.

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Quello del libro illustrato non è affatto un settore esclusivo per bambini. E Librido è piena di testi per adulti. Ci sono tantissimi testi d’arte, per esempio. O anche graphic novel. Ma, in realtà, è difficile individuare una categoria ben definita con cui descrivere Librido. Anche perché non ci sono solo libri illustrati: abbiamo notato, per esempio, testi di  Isbn Edizioni, la casa editrice pop per eccellenza. E molte case editrici indipendenti, anche piccolissime come ‘Round Midnight edizioni o Liber Aria editrice. Ognuno dei libri esposti sembra frutto di una scelta attenta, mai banale, fatta titolo per  titolo. E il proprietario è un librario vecchio stile: conosce tutti i testi che propone ed è capace di dare un suggerimento perfetto a ogni cliente. Insomma, avete presente quelle librerie con pile di best seller scritti da giornalisti-star, oppure libri di cucina scritti da presentatrici di programmi tv? Ecco, Librido è l’esatto contrario.

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La seconda libreria che abbiamo visitato è Iocisto, zona Vomero. Il nome è la risposta a una provocazione lanciata su facebook da Ciro Sabatino, quello che poi sarebbe diventato il presidente: a Napoli le librerie chiudevano una dopo l’altra, i lettori si sentivano un po’ orfani e Ciro Sabatino un giorno scrive così:  “Ah… Ma mica ce la vogliamo aprire noi una libreria meravigliosa? Se avete soldi (qualsiasi cifra) e ci volete pensare fatemelo sapere. Io ci sto”. Detto fatto. Era maggio e a ottobre, dopo cinque mesi appena, partiva l’attività della libreria Iocisto, libreria ad azionariato popolare.

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I mesi pre-estivi sono stati tutto un tam tam di mobilitazioni sui social e di articoli di giornale. La fama ha prodotto l’alternarsi di approvazioni entusiaste e di accuse di voler fare politica. Poi la diaspora (fisiologica) quando è arrivato il momento di fare il conto concreto delle quote soci. Ma il gruppo (compreso un socio che a 93 anni ha detto Iocisto) era ancora abbastanza grande da poter andare avanti. E a luglio piazzetta Fuga, sede della libreria, è stata inondata da un fiume di persone che partecipavano all’inaugurazione del locale. Persone unite tutte da una caratteristica comune: essere lettori.

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Come detto, l’attività vera e propria è partita a ottobre e noi siamo andati a visitare la libreria sotto Natale. L’ambiente è davvero molto accogliente, la scelta di libri varia (ovviamente più di Librido). Anche qui non ci sono le pile di libri con faccioni di star televisive che si improvvisano autori (avrete capito che non ci piacciono proprio). E c’è tanta editoria indipendente. Gli spazi sono divisi così: Iocisto, libri nuovi; “Je ce stong”, la sezione di testi su Napoli; “Io ci stavo una volta” la sezione per bambini; e poi le più originali “Ci sono stato”, con libri usati e “Io ci stetti”, sezione antiquaria. Non solo. Nella libreria c’è anche un’enorme scatola con biglietti, cartoline, foto… tutto quello che è stato trovato nei libri donati alla libreria dai soci.

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La raccolta quote di Iocisto sta continuando ed è in corso un crowdfunding per le attività future. I progetti spaziano dall’organizzazione di presentazioni-spettacolo, all’allestimento di spazi gioco per i bambini, fino alla pubblicazione di autori emergenti. Tutto rigorosamente gestito “dal basso”. Del resto, secondo la definizione di Ciro Sabatino, Iocisto è “la casa dei libri del quartiere”.

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