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Day Trip

Galatina tra il pasticciotto di Ascalone e Santa Caterina

20 gennaio 2017

Se i napoletani discutono su chi abbia inventato la pizza, i salentini invece dibattono sulla paternità del pasticciotto: chi ha creato per primo questa squisitezza che allieta ogni giorno le colazioni dei leccesi? Per scoprirlo siamo venuti a Galatina in questo day trip mattutino tra le viuzze del centro storico.

Galatina è uno dei comuni più popolosi della provincia, vivo e dinamico, di giorno offre tranquille passeggiate tra le strade intrise di storia, di notte rappresenta una valida alternativa a Lecce. Partiamo allora dalla piazza più importante della città, piazza San Pietro, dove sorge la chiesa dei Santi Pietro e Paolo.

Piaza_santi_pietro_paolo_centro_storico_galatina

Durante l’anno questo luogo diventa il fulcro di eventi imperdibili: dalla tradizionale festa patronale, tra il 28 e il 30 giugno, alla tappa intermedia della Notte della Taranta, a metà agosto, una delle più apprezzate da cittadini e turisti. Lasciate ora la piazza e imboccate la strada che si apre sulla destra della chiesa, via Vittorio Emanuele II.

Pasticceria_ascalone_esterno_pasticciotto_dolci_Galatina

Pochi passi dopo e sulla destra troverete, al numero 17, l’antica pasticceria Andrea Ascalone (che trovate anche citata dalla nostra nuoker Arianna qui!). Se non avete troppa acquolina in bocca soffermatevi sulla vetrina altrimenti, fiondatevi all’interno, proprio come abbiamo fatto noi. Ad accogliervi un ambiente stile anni Venti, con pavimento a scacchi e un rosso elegante alle pareti, pervaso da un profumo di dolci da far girare la testa.

Pasticceria_ascalone_arredamento_interno_Galatina

Date uno sguardo in giro per scegliere con cosa fare colazione ma se è la prima volta, vi consigliamo assolutamente di partire con il pasticciotto. Attenzione solo a non divorarlo troppo in fretta! Gustatevi ogni boccone tra la croccantezza della pasta frolla all’esterno e la leggerezza della crema pasticcera. Siete nella patria del pasticciotto, un dolce nato proprio dove vi trovate ora, quasi trecento anni fa.

Ascalone_pasticciotto_frolla_crema_Galatina

Dalla moglie di Davide Ascalone, attuale proprietario, scopriamo che la pasticceria è stata fondata nel 1740 da Andrea Ascalone. Cinque anni dopo – nel 1745 – il figlio Nicola inventa per caso il pasticciotto: la serendipità applicata alla pasticceria. Da una piccola rimanenza a fine giornata di pasta frolla e crema, Nicola decise di realizzare dei piccoli tortini all’interno di forme che erano dedicate ad altre preparazioni. Furono i signori del palazzo, proprietari del locale, ad assaggiare per primi le creazioni di Nicola, chiamate inizialmente “pasticci”, a indicare appunto com’erano nati. In seguito assunsero il nome che conosciamo noi tutti, quello di pasticciotti, ed erano preparati ogni domenica per i clienti abituali della pasticceria, fino a diventare nel tempo un dolce della tradizione locale.

I pasticciotti ormai son diffusi ovunque, cos’è che fa la differenza nel gusto allora? La bontà e la qualità delle materie prime, tutte reperite localmente e lavorate senza accelerare i tempi di produzione. Le leccornie della pasticceria non si fermano qui però e altre specialità, preparate da Davide e da suo nipote Vincenzo, vi aspettano. Ad esempio da gustare ci sono le bocche di dama o paste alla crema, realizzate soprattutto durante il fine settimana. Sono dolci fatti di pan di spagna e crema pasticcera, glassati all’esterno.

Pasticceria_ascalone_dolci_bocche_dama_cassatine_Galatina

Troverete anche le cassatine, dolci con ricotta e cioccolato, oppure i fruttini a forma di fico o di pesca, con lo stesso ripieno dei pasticciotti ma rivestiti di pasta di mandorla. E ancora le maddalene, l’olandese di sfoglia e i divini amori, ripieni di mandorle e amarene.

Pasticceria_Ascalone_dolci_maddalene_pasta_mandorla_Galatina

A testimonianza di quanta esperienza, originalità e successo imprenditoriale ha consolidato nel corso dei secoli, la pasticceria Ascalone vanta l’iscrizione al registro delle imprese storiche dal 2012, dove hanno accesso le imprese con più di cento anni di attività ininterrotta. Se venite da lontano, vi consigliamo di telefonare per prenotare la guantiera di dolci perché spesso terminano velocemente e rischiereste di rimanere a bocca asciutta.

Lasciata la pasticceria, altra tappa obbligatoria a Galatina è, secondo noi, la Basilica di Santa Caterina di Alessandria. Proseguendo da via Vittorio Emanuele II dirigetevi a destra su via Umberto I che diventa via Robertini nei pressi della basilica.

Basilica_Santa_Caterina_esterno_facciata_Galatina

Costruita tra fine Trecento e inizi Quattrocento, è uno degli esempi più ammirevoli in Puglia della mescolanza tra romanico e gotico. Il ciclo di affreschi pittorici di respiro giottesco, che nulla hanno da invidiare alla Basilica di San Francesco d’Assisi, lascia a dir poco impressionati. Pensate anche che Philippe Daverio ha tenuto qui una lectio magistralis e che Rai Storia gli ha dedicato una puntata nel programma “Italia: viaggio nella Bellezza”.

Basilica_Santa_Caterina_interno_affreschi_Galatina

Se avete del tempo, dedicatelo alla visita di Santa Caterina, oppure decidete di perdervi nel centro storico per vivere appieno Galatina, tra il tradizionale pasticciotto, scorci inattesi e vedute magnifiche su questa tipica città del sud.

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