bulagna, by night

Un calice di Nero di Troia a La confraternita dell’uva di Bologna

Ma anche di Primitivo, di Negramaro, o di Sangiovese: ciò che conta è che sia di una delle due regioni a cui questo posto è legato. La prima, la Puglia, è la terra di provenienza dei due giovani gestori, Giorgio e Antonio. La seconda, l’Emilia Romagna, e in particolare Bologna e via Cartoleria, è la sua sede in pieno centro. La confraternita dell’uva, ispirata dall’omonimo romanzo di John Fante, è quello che in gergo definiremmo un wine bar, ma è molto più di questo. È anche un caffè e soprattutto è una libreria che privilegia l’editoria indipendente in un mondo governato da Amazon.

Come si evince dalla loro biografia su Facebook: vi proponiamo quello che leggiamo e che ci piace. Il nostro obiettivo è farvi emozionare come ci siamo emozionati noi in primis. Eppure nessuna etichetta si adatta alla versatilità della sua anima: se di norma pullulano presentazioni letterarie gremite di gente ed incontri mensili di lettori incalliti quali, appunto, “La confraternita dei lettori”, durante il lockdown da Covid-19 La confraternita dell’uva si è fatta conoscere per i suoi “pacchetti indipendenti” di libri e prodotti tipici consegnati a domicilio in tutta la città.

Alla luce di nuove restrizioni, i suoi coperti diventano le scrivanie di un coworking space e la focaccia barese è ingrediente essenziale della nuova formula brunch proposta nel weekend. Noi di Nuok ne adoriamo l’atmosfera, ma soprattutto l’odore: una fragranza unica che solo vino, olio e pagine di carta appena stampate sanno regalare, per sentirsi a casa.  

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Questa segnalazione è stata curata da Eleonora Masi.
Pugliese doc, il suo cuore è un puntaspilli a forma di mappamondo. 
Vive a Bologna dove insegna inglese, traduce e si dedica a un nuovo progetto di blogging chiamato AfterTaste.

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