Oggi a New York: Francesco Argento

:: Benvenuto su Nuok Francesco! Raccontaci di te brevemente e del tuo progetto The Old New York City Project! Grazie a voi per l’ospitalità! Mi presento: Sono nato nel 1960, giornalista pubblicista dal 1990, vivo a Roma con mia moglie Alessandra e mia figlia Valentina. Collaborazioni con varie testate e quotidiani e dieci anni passati al servizio delle edizioni italiane di “Batman”. Oggi tra i miei impegni principali c’è il sito www.umiliani.com dedicato al compositore Piero Umiliani. La mia prima volta a New York risale all 1986, seguita da altre cinque e con la valigia sempre pronta non appena ne ho l’occasione.
Il progetto sulla Vecchia New York è partito come un passatempo portato avanti comunque con serietà e scrupolosa attenzione nella ricerca e nella documentazione. L’idea è quella di risalire dalla Downtown sino ad Harlem strada per strada, quasi edificio per edificio, documentando il tutto con cartoline e immagini d’epoca e raccontando la città con le sue grandi e piccole storie del passato. Probabilmente mi terrà impegnato per qualche decina d’anni…

La prima cartolina di Francesco.
:: Come hai iniziato a collezionare cartoline d’epoca? Qual è stata la tua prima cartolina? Tutto è iniziato una decina di anni fa in un mercatino domenicale che si teneva a Roma in Via Ludovisi, all’interno di un parcheggio. Uno degli stand aveva una bella cartolina di Wall Street del 1920. Ero tornato da poco da New York dopo una vacanza e, quasi senza pensarci, l’ho acquistata. Rientrato a casa ho pensato che mi sarebbe piaciuto avere qualche altra postcard d’epoca e ho cominciato a navigare sul sito d’aste on line più famoso del mondo. E così, tra viaggi ed aste, piano piano le cartoline sono diventate più di mille…

Il Washington Building fatto costruire da Cyrus W. Field.
:: Qual è la storia più bella in cui ti è capitato di imbatterti, grazie alla tua passione per New York? Tra le mille storie che si possono raccontare su New York c’è quella – forse non così nota – di Cyrus W. Field, un commerciante che nel 1880 cercava investitori per realizzare un’idea considerata quasi una follia: stendere un cavo telegrafico sul fondo dell’Oceano tra l’America e l’Europa. Dopo tre fallimenti alla fine l’impresa riuscì. Il cavo era lungo poco meno di quattromila chilometri, collegando Terranova all’Irlanda e – dopo la prima trasmissione transoceanica – l’evento fu celebrato come l’Ottava meraviglia del mondo. Field con i proventi costruì il Field Building, oggi noto come Washington Building, uno dei palazzi più antichi di New York situato al n. 1 della Broadway. Quel palazzo, orgogliosamente, resiste con i suoi 80 mt. d’altezza tra i nuovi giganteschi grattacieli ed è protagonista di splendide cartoline d’epoca.

Una skyline di New York degli anni ’20.
:: Abbiamo letto che sei anche un esperto di fumetti. Come mai la maggior parte dei supereroi girano a New York? Premesso che New York con i suoi grattacieli e le sue strade è una scenografia perfetta per il cinema come per il fumetto, tutto si deve alla genialità di Stan Lee, fondatore della Marvel Comics Group, che nei primi anni ’60 lanciò i “supereroi con superproblemi” cercando di dare un tocco più realistico ai personaggi supereroistici, per calarli quanto più possibile nella realtà. E quindi niente più città immaginarie come Metropolis o Gotham City (anche se il Batman della prima ora saltava sui tetti di Manhattan…) ma spazio a Spiderman che lancia le sue ragnatele sulla vetta dell’Empire State Building o la Torcia Umana che sfreccia sopra la Statua della Libertà…

Il transatlantico Lusitania entra nel porto di New York nel 1914.
:: Il tuo posto segreto preferito nella Grande Mela? Al tramonto, magari alla fine dell’estate, una birra al molo 59 dei Chelsea Piers www.chelseabrewingco.com, dove un tempo ormeggiavano i grandi transatlantici, con all’orizzonte la Statua della Libertà e le barche a vela che scivolano sull’Hudson. Un relax perfetto dopo una lunga passeggiata nella City.
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http://www.francescoargento.it/
Nuok è New York raccontata dai creativi italiani che la abitano. Non la solita Grande Mela quindi. Un magazine online di lifestyle, cibo, arte e cultura aggiornato quotidianamente e indispensabile per viaggiatori, residenti, sognatori e chiunque voglia conoscere il lato inedito di NY.












