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Day Trip

Visioni oniriche al Bruno Weber Park vicino Zurigo

14 giugno 2014

Vi ricordate del nostro articolo “dall’equatore al Polo nord senza spostarsi da Zurigo“? Nella parte dedicata all’Ütliberg avevamo fatto cenno ad alcuni particolari lampioni a forma di cervo, opera dell’architetto svizzero Bruno Weber. Incuriositi dal suo stile, che richiama moltissimo quello dello spagnolo Gaudì, abbiamo fatto qualche ricerca, venendo a conoscenza dell’esistenza di un parco molto particolare: il Bruno Weber Park. 

Bruno_Weber_Park_Mostro

Si tratta di un’opera d’arte di 20.000 metri quadrati, un vero e proprio parco a tema popolato da sculture surreali. L’architetto, nato nel 1931 proprio a Dietikon, dove ha sede il parco, lo ha costruito con l’intento di creare un mondo fantastico in cui rifugiarsi per staccare la spina dalla routine quotidiana. Ed in effetti dobbiamo riconoscere che è riuscito nel suo intento: muovere i primi passi nel parco vuol dire perdersi in una dimensione altra, in cui è difficile distinguere tempo e spazio. Una delle prime sculture che si incontra entrando è la porta del giorno e della notte (in tedesco Tag-und Nachttor).

Bruno_Weber_Park_Tor

Nell’albero genealogico del parco è una delle sculture più datate, costruita su bozzetto di Weber e della moglie Mariann (fotografa eclettica). L’imponente struttura in argilla rappresenta l’allegria del giorno in contrapposizione alla malinconia della notte. Attraversandola ci si ritroverà in un piccolo cortile in cui si possono ammirare bellissimi esemplari di pavoni liberi.

Bruno_Weber_Park_Pavone

Dando le spalle alla porta avrete sulla destra la casa dell’artista, alla vostra sinistra le scale che conducono alla porta dei draghi e di fronte a voi un bellissimo laghetto con scivoli a forma di serpente. Prendete il sentierino che costeggia il laghetto e girategli intorno. Le strutture sono in cemento e poliestere, decorate con coloratissime tessere di mosaico. Quando il sole riflette sulle sculture vi assicuriamo che il gioco di luci con l’acqua è davvero affascinate.

Bruno_Weber_Park_Laghetto

Continuate la vostra passeggiata, passate davanti alla fontana dei delfini (Delphin-brunnen) e addentratevi nella porzione di bosco del parco. Qui le creature che incontrerete saranno davvero molteplici e non crederete ai vostri occhi. Il percorso è segnato da balaustre a forma di draghi, verrete salutati dalla donna fiore e dal bambino girasole e avrete la possibilità di suonare uno speciale corno gigante. Non tutti sanno che il corno è stato progettato per il padiglione Svizzera dell’esposizione universale di Siviglia del 1992. Proseguite la passeggiata e andate alla ricerca dell’unicorno. Vi diamo un aiutino: si trova proprio vicino all’imponente scultura gatto sulla quale, con un pò di cautela, è ancora possibile salire e godere della vista a 360 gradi del bosco.

Bruno_Weber_Park_Unicorno

Una volta raggiunto l’unicorno, non spaventatevi se dalla terra sbuca una mano, salite alla terrazza a salutare quelli che sembrano coloratissimi cavallucci marini giganti. Vi trovate al centro esatto del parco e sotto di voi avete la parte più bella ed elaborata dell’intera struttura: il giardino acquatico.

Bruno_Weber_Park_Piscina

L’opera architettonica qui ha raggiunto la sua più alta espressione: la grande piscina è infatti circondata da un porticato che richiama la forma di cani volanti. Si tratta della scultura più grande, lunga 105 metri. Se non soffrite di vertigini salite le scale e percorretela per l’intera lunghezza. A metà percorso scattate una foto ricordo uscendo (o entrando) dalla bocca di uno dei due cani. Sarà un divertente souvenir da tenere!

Bruno_Weber_Park_Porticato

La piscina ha al centro un’altra grande e coloratissima scultura a forma di ragno ed è circondata da gradinate e tavolini di cui potrete usufruire per un pranzo al sacco. Se avete bambini ricordate che al lato della piscina si trova un parco giochi fatto apposta per loro (ovviamente in pieno stile Weber).

Bruno_Weber_Park_Ragno

Alla conclusione della nostra visita non manca molto. Mancano però ancora all’appello la civetta gigante (alta 23 metri), la piramide doppia e la casa-atelier. Purtroppo le prime due non si possono visitare per motivi di sicurezza – sono infatti in corso lavori di ristrutturazione – ma la terza merita una visitina. Dirigetevi di nuovo verso il cortile dei pavoni ed entrate nell’edificio. È possibile visitarne solo una parte del piano terra perchè il resto della villa viene ancora utilizzata dalla famiglia dell’artista. La particolarità della casa è indubbia. Basta osservarne la facciata.

Bruno_Weber_Park_Casa

All’interno invece sembra la villa degli orchi e di strane creature provenienti dal bosco. Siete mai stati al Parco dei Mostri di Bomarzo nei pressi di Viterbo? Lo stile delle statue è molto simile e pensare all’effetto di questi arredamenti in una notte di pioggia fa letteralmente venire i brividi! Ogni centimetro della casa è stato progettato seguendo la linea stilistica del parco ed è influenzato da alcuni elementi caratteristici dell’art noveau come le vetrine contenenti le stoviglie (anch’esse fatte su misura), le sedie a forma di farfalla e le vetrate profilate in piombo.

Bruno_Weber_Park_Interni_Casa

L’aspetto più interessante è la dovizia di particolari: nulla è stato lasciato al caso, tutto è stato studiato seguendo un unico filone architettonico dal tocco molto personale. Di alcune sculture non vi abbiamo volutamente parlato in questo nostro articolo per lasciarvi il piacere di scoprirle da voi. Il Bruno Weber Park è un luogo incantato che si trova a soli 21 km da Zurigo e secondo il nostro modesto parere merita una visita. È l’unico parco di questo genere in tutto il territorio svizzero ed è un’alternativa davvero fuori dall’ordinario per una gita fuori porta. Ultimo consiglio prima di darvi appuntamento al prossimo articolo: il parco non è molto grande e la visita richiede circa due ore. Prendetevi quindi tutto il tempo necessario e ricordate di portare con voi un ricco cestino da pic nic per pranzare in compagnia di fantasiose creature.

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