Appena si infila la stretta Calle del Ghetto Vecchio si ha l’impressione di entrare in un’altra Venezia. Spariscono i turisti e i negozi di cianfrusaglie, le case sono più ravvicinate e a più piani, e tutto è immerso nel silenzio.

Come spiega il sito, il termine “ghetto” deriva proprio da questo quartiere veneziano in cui si “gettavano” i metalli e in cui la comunità ebraica fu costretta a vivere dal 1516 al 1797. Oggi la popolazione ebraica del quartiere è notevolmente ridotta, ma il ghetto rimane un punto di riferimento per gli ebrei di Venezia e non solo.

Noi di Nuok siamo andati a provare il Panificio Volpe, panetteria specializzata in dolci ebraici.

La cucina ebraica è particolare non solo per i suoi ingredienti, ma anche per le tecniche di preparazione. Un annuncio all’ingresso assicura ingredienti Kasher e macchinari kasherizzati e quindi l’approvazione del rabbino su tutti i prodotti.

Il negozio è piccolo e semplice, non attira l’attenzione, e sembra frequentato da clienti fissi come una qualsiasi panetteria. I dolci tipici sono le azzime dolci, le impade, gli zuccherini, le bisse e le orecchiette di Amman. Sono tutte paste secche e molto semplici, dal sapore particolare.

Le azzime dolci sono biscotti non lievitati, un po’ dolci e un po’ salati. Le impade sono ripiene di morbida pasta di mandorle, mentre le orecchiette di Amman nascondono un cuore di marmellata. Gli zuccherini e le bisse sono più simili alle tradizionali paste secche.


AZZIME

BISSE

IMPADE

ORECCHIETTE
Mentre si vaga nelle stranianti atmosfere del ghetto, vale sicuramente la pena di fare una pausa al Panificio Volpe, per provare sapori nuovi, rifocillarsi e ripartire.


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