Silvia (Milena) Marchesin nasce nel 1985 a Vittorio Veneto, piccola città in provincia di Treviso. Designer e creativa, affascinata dalla fotografia, ama viaggiare, mangiare, il folklore e il Sud. Crea bijoux con l’appellativo di bouboubijoux e aspetta il week end con Tommaso per una gitarella su una vespa di nome Giovanna. Pensa che le scarpe e il frigorifero dicano molto sul loro proprietario.

Schiavi
Cos’è? Conosciuto come “Bottegon” o “Schiavi”, è il locale per eccellenza per quanto riguarda i cicchetti veneziani. Se ne contano più di 60 tipi che variano in base alla disponibilità delle materie prime e alla voracità dei clienti.
Dov’è? Sestiere Dorsoduro 992, Fondamenta Nani.
Perché lo consigli? Il miglior posto dove andare a fare l’aperitivo alla veneziana. Dalle 18:00 in poi, soprattutto nei mesi estivi o durante il Redentore (13-15 luglio), il ponte e le fondamenta davanti al locale sono straripanti di giovani che bevono aperitivi accompagnati da questi deliziosi bocconcini di pane ricoperti di creme e mousse insolite a base di pesce, verdura, formaggi e salumi. Sono da provare infatti non tanto i classici “cicheti” veneziani ma quelli con le specialità dell’osteria: la crema di zucca, ricotta e parmigiano; la crema di pistacchio e formaggi; la salsa di noci, ricotta e ribes; la crema di tonno e cacao amaro o quella con rosso d’uovo, maionese e petali di fiori. L’osteria è fornita anche di una vastissima quantità di vini e alcolici di ogni genere esposti all’interno del locale.
A chi lo consigli? A chi vuole vivere per qualche momento l’atmosfera tipica del bacaro veneziano, tra i giovani studenti e non che si ritrovano verso sera per rilassarsi e chiaccherare sul canale di fronte al locale. Affascinante è anche quello che si può vedere poco più avanti, dall’altra parte del ponte: quello che rimane di un antico squero (il cantiere navale dove si costruivano e riparavano le gondole).

Torrefazione Marchi-Costarica
Cos’è? La data di apertura di questa piccola e antica torrefazione risale al 1930 ed oggi è l’unica bottega del caffè con licenza di torrefazione nel proprio punto vendita.
Dov’è? Sestiere Cannaregio 1337, Venezia. Dalla stazione dei treni si gira a sinistra verso Strada Nuova, si oltrepassa il Ponte delle Guglie e si percorre la strada costeggiando le bancarelle del mercato quotidiano di frutta e verdura fino a trovare sulla sinistra l’insegna della Torrefazione Costarica.
Perché lo consigli? Appoggiati al bancone del bar, si possono gustare decine di miscele di caffè derivate da chicchi importati direttamente dai paesi produttori (i grossi sacchi di juta addossati ad una parete ne sono la testimonianza) ma la specialità di questa torrefazione è “il caffè de la sposa”: una delicata e aromatica miscela di otto qualità diverse di caffè con tanto di brevetto. Non riuscirete ad andare a casa senza esservene portati via una confezione sottovuoto, rigorosamente torrefatta in giornata.
A chi lo consigli? Ovviamente agli amanti del caffè: che sia “el forte”, “el mejo”, “l’offerta del giorno”, al guaranà, al ginseng, lo Sguaratà (shakerato con ghiaccio, ottimo per le calde giornate estive), la granita al caffè con panna o il preziosissimo “Gourmet Blue Mountain Jamaica” (12 euro all’etto!) vale la pena assaporare il gusto di una miscela torrefatta con un’esperienza artigianale di oltre ottant’anni con precise caratteristiche che il cliente può scegliere in base ai propri gusti. E per chi non può bere il caffè, o non ama quest’antica bevanda, oltre a quello decaffeinato si possono gustare svariati tipi di thè e infusi oppure provare la pasta al caffè, sempre prodotta dalla Famiglia Marchi.

Osteria Alla Botte – Trattoria Antico Calice
Cos’è? Oggi si chiama “Osteria alla Botte” ma a luglio si trasferirà e cambierà il nome in “Trattoria Antico Calice”. Si tratta di un locale storico che da oltre un secolo serve i famosi “cicheti” e svariati piatti della tradizione veneziana.
Dov’è? Sestiere San Marco, 5582, Calle della Bissa. La nuova sede è poco distante: sempre in zona San Marco ma in Calle degli Stagneri 5228 (la calle laterale al Disney Store).
Perché lo consigli? Il pesce. Il pesce fresco è alla base della cucina veneziana e qui lo si può gustare in svariati modi. Il tris di baccalà (mantecato, alla vicentina o in umido) è eccezionale e lo stesso si può dire di tutti gli antipasti: le schie con la polenta, le seppie alla griglia, i canestrelli, le “sarde in saor”, l’insalata di polipo. I primi sono abbondanti, la pasta fatta in casa è ricca di pesce (quella con la granseola è la mia preferita!) e il costo intorno ai 15-20 euro è adeguato. Se avete ancora fame potete leggere su una delle lavagne appese la lista dei piatti del giorno; i secondi di pesce sono meritevoli ma qui si rischia, ovviamente, di spendere un po’ di più. Un buon bicchiere di vino a scelta tra le oltre 100 etichette corona uno splendido pranzo. Il locale è antico (e il prossimo è datato 1537) e frequentato da veneziani. Consiglio di prenotare se si vuole cenare perché il rischio di dover attendere è alto visti i pochi posti a sedere (30) e la grande affluenza. I ragazzi che lo gestiscono sono sempre disponibili e rendono l’ambiente accogliente e familiare.
A chi lo consigli? A chi vuole assaggiare la tipica cucina veneziana e ama il pesce. La spesa per un pranzo completo è moderatamente alta ma la qualità è assicurata. Ottimo anche per un aperitivo a base di “cicheti” (un’occasione per provare diversi tipi di antipasti di pesce e non) che accompagnano lo spriz, rito tipico e insostituibile della tradizione veneziana.


Adoro La Botte, ci vado ogni volta, perfetto per cena. Da poco ho scritto sullo street food a Venessia sul mio blog, segnalando qualche altro bacaro (mi piace tanto anche Schiavi, a dire il vero, ma sono rimasta sul tour intorno a Rialto).