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Day Trip

Le isole di San Servolo e San Lazzaro degli Armeni a Venezia

23 agosto 2016

Guardando Venezia attraverso la sua geografia, il termine che per primo salta in mente per descriverla è sicuramente la parola “isola”. È vero, dal 1846 con la costruzione del ponte ferroviario, poi affiancato nel 1933 dal ponte stradale, Venezia è di fatto legata alla terraferma da una sorta di cordone ombelicale, ma sono proprio le innumerevoli isole a formare la città così come ci appare. Il centro storico infatti è costituito da ben 118 isolette collegate da 435 ponti e affiancate da 176 canali.

molo_san_servolo

Fa parte di Venezia anche la sessantina di isole disseminate nella laguna, distinte tra maggiori e minori. Le più conosciute sono senza dubbio Murano e Burano, di cui vi avevamo già parlato, ma noi di Nuok vogliamo farvi conoscere altre interessanti realtà isolane più marginali e meno frequentate. Dopo il nostro approdo in Giudecca e al cimitero di San Michele, questa volta abbiamo deciso di portarvi alla scoperta di San Servolo e di San Lazzaro degli Armeni, due isole situate precisamente nella laguna sud. La prima è oggi attiva prevalentemente in ambito accademico mentre la seconda è dedita da secoli alla vita monastica.

isola_san_servolo

Per questo Day Trip vi basterà scegliere una giornata di sole, munirvi di pranzo al sacco e state certi che lo spirito dei primi navigatori non tarderà a presentarsi. Queste due isole sono raggiungibili prendendo il vaporetto linea 20, con partenza esclusiva dalla fermata San Marco/S. Zaccaria. Dopo solo dieci minuti di navigazione arriverete a San Servolo, mentre proseguendo per altri cinque minuti raggiungerete San Lazzaro.

San Servolo deve il suo primo insediamento nel 764 a dei monaci benedettini; in tempi più recenti ha ospitato un manicomio maschile, chiuso poi nel 1978 con la legge Basaglia. A ricordare questo excursus storico, nel 2006 è stato aperto un piccolo museo che vi consigliamo di visitare, insieme alla chiesa e all’antica farmacia, con una guida. Certo, il tema non è dei più felici ma vi permetterà di comprendere appieno le origini del posto.

collage_museo_san_servolo

L’estensione dell’isola ricopre una superficie piuttosto grande, a forma rettangolare e confinata da alte mura. Al suo interno, un immenso parco sarà ideale per un pic nic o semplicemente per rilassarvi all’ombra dei molti alberi provando una piacevole sensazione di pace e tranquillità. A scandire il tempo ci sarà solo il sibilo del vento.

giardino_san_servolo

Il complesso degli edifici dell’isola, dopo un consistente recupero edilizio, è oggi dedicato a diverse realtà accademiche. San Servolo è infatti sede del Collegio Internazionale dell’Università Cà Foscari, della Venice International University e ospita anche una sezione staccata dell’Accademia di Belle Arti, mettendo a disposizione degli studenti, aule, dormitori, una mensa e campi sportivi. Il luogo si presta inoltre per il suo straordinario ambiente all’organizzazione di eventi culturali, congressi e matrimoni.

chiostro_san_lazzaro

Diversa ma non distante è invece la storia che riguarda San Lazzaro. Dopo essere stata nel IX secolo sede dei monaci benedettini, l’isola venne destinata tre secoli più tardi a lazzaretto acquisendo il nome di San Lazzaro mendicante, patrono dei lebbrosi. Ma furono i fatti storici del 1700 a modificarne ancora una volta e fino al nostro presente la sua funzione. Nel 1717 infatti fu concessa ad un gruppo di monaci armeni in fuga dai turchi diventando così uno dei primi centri al mondo della cultura armena. Ancora oggi la comunità di religiosi, dodici in totale, vive sull’isola portando avanti gli intenti del suo fondatore, il monaco Mechitar.

rfettorio_san_lazzaro

È possibile arrivare a San Lazzaro ogni qualvolta gli orari di navigazione lo permettano. Ma attenzione, perché il monastero è aperto alle visite solamente alle 15:25 di ogni giorno. La prenotazione non è necessaria, l’unica cosa che ci sentiamo di dirvi è quella di scegliere un vestiario consono ai luoghi di culto.

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Approdati su quella che viene chiamata “Armenia in miniatura”, delle guide vi suddivideranno in gruppi in base alla vostra provenienza e vi accompagneranno attraverso il complesso monastico comprendente la chiesa, la biblioteca, una tipografia e delle sale espositive con opere, oggetti e reperti legati alla storia dell’isola e alla cultura armena. Il percorso si concluderà in circa due ore, ma prima di riprendere il vaporetto non dimenticate di scoprire il favoloso giardino dove riconoscerete una moltitudine di piante e alberi. Melograni, palme, agavi, cactus, ulivi, salici sono lo scenario di questo piccolo Eden.

giardino_san_lazzaro

Vi consigliamo di visitare San Lazzaro tra giugno e luglio soprattutto perché in questo periodo potrete ancora trovare la preziosa vartanush, una marmellata a base di petali di rose prodotta nel mese di maggio proprio dai monaci armeni. Imperdibile!

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