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Ca’ Macana: la casa delle maschere veneziane

06 marzo 2016

Starete pensando: “siamo in piena Quaresima e ci venite a parlare di maschere, ora che il carnevale è finito da un pezzo?!” È vero, non avete tutti i torti, ma si sa che a Venezia l’attività dei mascherai continua tutto l’anno e la maschera di per sé è uno dei simboli distintivi, se non un prodotto che tiene vivo l’artigianato locale al di là delle ricorrenze.

Ormai in città è impossibile non imbattersi in quei negozi di souvenir, psichedelici e chiassosi, che vendono a basso prezzo abominevoli fake di plastica. Ecco, noi di Nuok, vi consigliamo caldamente di ignorarli e proseguire verso posti più rassicuranti, che fanno dell’arte della maschera il loro credo.

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Uno fra questi è Ca’ Macana, una bottega artigiana che dal 1984 realizza sorprendenti modelli di maschere e altre estrose creazioni in cartapesta. Si trova nel sestiere di Dorsoduro ed è composta da un laboratorio e due showroom per la rivendita: uno in Fondamenta toletta e l’altro, poco distante, è situato in Calle de le boteghe, ambedue raggiungibili da Campo San Barnaba. All’interno di entrambi i negozi vi troverete circondati da pareti colme fino al soffitto di maschere di varia fattura e colore, forma e dimensione, come curiose presenze che vi faranno calare in un’atmosfera magica e al limite tra la realtà e la finzione. Lo sfavillio dei colori, lo sfarzo delle decorazioni e il gioco di luci e bagliori, creati dalla presenza di specchi e dai vari materiali utilizzati per gli ornamenti, attireranno la vostra attenzione su ciascun pezzo in mostra.

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Riconoscerete le maschere del teatro tragicomico, quelle della tradizione veneziana come la bautta o quella curiosa e buffa del dottore della peste, che al posto della bocca sembra avere un becco. Certamente non mancheranno le maschere della Commedia dell’arte, le quali, sono contrassegnate da un cartoncino pieghevole che descrive il carattere e le fattezze del personaggio a cui si riferisce. Arlecchino, Pantalone, Zanni e Pulcinella ne sono solo degli esempi. Qui ogni modello è considerato un unicum, requisito che nel lontano 1999 contraddistinse anche quegli esemplari che vennero commissionati proprio a Ca’ Macana per il film Eyes wide shut di Stanley Kubrick.

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Ma noi di nuok abbiamo pensato di farvi conoscere questo posto, soprattutto per mettervi a contatto con l’artigianalità e la storia che si cela dietro ciascuna maschera. Presso il laboratorio artigianale di Ca’ Macana, situato in Calle cappeller, infatti, è possibile prendere parte ad una sorta di lezione in cui gli esperti artigiani spiegano la storia delle maschere veneziane e il loro significato nascosto, illustrandone anche le tecniche di realizzazione, di pittura e decorazione. Una pratica che risale a ottocento anni fa, che si avvale di materiali semplici e pochi strumenti.

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La cosa sorprendente, e molto consigliata, è data dalla possibilità di cimentarvi successivamente nella pratica. Finita la conferenza teorica, potrete infatti scegliere, tra i vari modelli in cartapesta, la tipologia di maschera che più vi piace per poterla dipingere e personalizzare mettendo in atto quanto appreso ma soprattutto liberando la fantasia! Oltre allo stampo grezzo che appare di colore bianco, vi verranno messi a disposizione pennelli, colori e anche un grembiule per non macchiarvi.

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Una volta terminato il lavoro – una passata di phon sul colore umido – e potrete portar via il vostro manufatto il giorno stesso, come il più originale e personale dei souvenir.

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Stimolante ed educativo, quindi ideale per bambini, scolaresche e famiglie, il laboratorio è adatto anche a gruppi di adulti e persone individuali interessate a quest’arte. Perché dopotutto si sa: il Carnevale è una festa che, come la creatività, non ha età!

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