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Un romantico tour per le Ville di Varese

04 ottobre 2015

Oggi noi nuoker vi portiamo alla scoperta della città giardino: Varese. Soprannominata così per i suoi numerosi parchi, in cui vivono tranquilli abitanti come scoiattoli, cigni e tartarughe, Varese è una piccola città di provincia immersa in un rilassante silenzio difficilmente turbato. Tra le strade pulite e ordinate, durante una qualunque passeggiata non potrete non incontrare un’area verde, ideale per sdraiarsi e godersi una mattinata all’ombra di un albero. I luoghi più famosi sono I Giardini Estensi, dove si trova anche il comune, oppure la Schiranna sul Lago di Varese, punto da cui parte il giro del lago, che percorre tutti i paesini e le cittadine che costeggiano le sue rive. Ma noi abbiamo preferito svelarvi tre posti meno noti, dove vi sarà più facile trovare un angolo appartato o una panchina libera dai tanti studenti che trascorrono i loro pomeriggi all’aperto sui libri.

Giardini di Villa Mylius

Se vi piace la natura, il romanticismo dai richiami gotici e l’arte, questo tour è perfetto per voi. Noi nuokers non abbiamo incontrato una giornata splendida, ma per quelli che saranno sfortunati come noi non preoccupatevi: questi luoghi sono meravigliosi anche con un cielo nuvolo, anzi, il mal tempo dona un tocco malinconico e nostalgico che si sposa perfettamente alle ville che abbiamo esplorato. Non ci resta che addentrarci nel centro di Varese, esattamente sulla collina di Biumo Superiore, e cominciare dalle Ville Ponti, che si trovano di fronte alla conosciuta Villa Panza, bene culturale del FAI con mostre ed eventi interessanti, ma che vi racconteremo un’altra volta.

Parco delle Ville Ponti

Le Ville Ponti sono un complesso formato dalla villa Andrea Ponti, dalla villa Napoleonica e dalle Sellerie. Il posto ha preso il nome dall’industriale che acquisì il parco e vi fece costruire nel 1858 la villa principale, chiamata appunto Andrea Ponti. Il progetto venne affidato all’architetto Giuseppe Balzarotto, il quale si ispirò al mastio di un castello ed edificò una villa dallo stile neogotico. Questa è la struttura che incontrate per primo, subito dopo l’ingresso al parco. Visto che oggi all’interno di queste ville si svolgono congressi e matrimoni, è stata purtroppo vietata l’entrata al pubblico, ma noi ci siamo infiltrati comunque a dare un’occhiata, che non fa male a nessuno! Perciò, se anche voi non incontrate nessuna guardia all’ingresso, vi consigliamo di fare i monelli ed entrare lo stesso a fare un giro veloce. Sarebbe un vero peccato perdersi lo stupendo spettacolo che vi attende all’interno.

Villa Andrea Ponti

La Villa Andrea Ponti è di certo la più imponente e interessante da vedere, con le sue tonalità rosa antico e le guglie in cima. E diciamolo, sminuisce un po’ il resto, che merita comunque una visita. Accanto, ci sono le piccole sellerie un tempo utilizzate come scuderie, ora tutte trasformate in sale per convegni, ma la struttura esterna resta abbastanza immutata. Dietro invece c’è la villa Napoleonica, sempre dai colori rosati e risalente al 1830, quindi l’edificio più antico del complesso. Lo stile neoclassico rende la struttura una vera e propria dimora di campagna, con un aspetto più semplice e modesto rispetto alla maestosa Ponti. Tutt’intorno si estende un parco all’inglese di ben 56 mila metri quadrati, ricco di percorsi tra cedri, tassi, magnolie, aceri, cipressi e aiuole pullulanti di fiori. Nel centro del parco si trova anche un laghetto sorgivo.

Villa Napoleonica e Sellerie

Usciti dai primi giardini, basteranno pochi passi per raggiungere Villa Mylius, poco distante da lì. Dopo qualche minuto a passeggio tra le strette vie varesine, si incontra il viale alberato che conduce all’entrata della villa. All’inizio c’è il parco giochi per i bambini, con anche gli anelli per giocare una partita di Quidditch. Poi si estendono stradine sterrate che conducono alla villa e si fanno spazio tra alberi secolari, tra cui delle palme della Manciuria, e prati coperti di foglie secche per via della stagione autunnale. Questo è un luogo perfetto dove godersi gli ultimi raggi di sole tra i sapori di rugiada e delle nubi cariche di pioggia. Le radici degli arbusti sono coperte dai funghi e durante la camminata potete incontrare le rovine di un arco in pietra, che trasporta qualunque spettatore nelle cupe tele di C. D. Friedrich e dei pittori romantici.

Giardini di Villa Mylius

La villa si trova in cima ad una piccola collinetta da cui potete ammirare tutto il centro di Varese. A differenza delle Ponti, questa villa è chiusa e lasciata abbandonata. Prima nelle mani dei Gesuiti, poi passata nel 1902 a George Mylius, che l’arricchì spogliandola del suo aspetto rurale, la villa ora appartiene al Comune. Nonostante non sia curata come meriterebbe, il suo deterioramento le dona una bellezza unica e passeggiandole attorno verrete coinvolti in una nostalgica magia. Le rose rampicanti lungo le pareti si intrecciano con le sbarre dei balconcini che ricordano quello della celebre scena di Romeo e Giulietta. Un luogo vestito di polvere e romanticismo attorniato da platani e sequoie giganti.

Villa Mylius

Villa Mylius dettagli

Lasciata l’intima atmosfera di Villa Mylius, ci inoltriamo verso la vecchia regalità di Villa Toeplitz. Si raggiunge il parco tramite un ponte elevato sopra la strada e proprio all’ingresso sorge l’imponente casa Toeplitz, dalla struttura massiccia con una torretta e un’aria quasi sinistra. A noi Nuokers ha ricordato la casa di Frankenstein, forse per i suoi colori cupi e l’aspetto andato un po’ in rovina. La anche questa villa si erge su una collina, nella frazione di Sant’Ambrogio, sulla via per andare a Sacro Monte. Costruita nei primi del ‘900 da una famiglia tedesca come casa di campagna, ora è aperta al pubblico e all’interno dell’edificio vengono organizzati piccoli eventi.

Villa Toeplitz

La bellezza di questo posto è tutta racchiusa nell’immenso parco che circonda la casa, ricco di percorsi tra boschi, fontane e giochi d’acqua. I giardini si estendono per ben 80 mila metri quadrati e potete incontrare tantissime varietà di piante, come il bosco di conifere intorno alla cappelletta tutta in pietra o diverse specie vegetali esotiche. Dietro la villa incomincia una trama geometrica di vialetti d’acqua, fontane in mosaico celestino e marmo grigio di Carrara e piccole cascate che affiancano una maestosa scalinata in porfido di Cuasso al Monte, che cominciano dalla cima fino a scendere a valle, dove si trovano vasche piene d’acqua e un ponticello ricoperto d’edera e ramoscelli, che pare l’ingresso al regno delle fate.

Giochi d'acqua Villa Toeplitz

Panorama Villa Toeplitz

Il nostro magico tour tra i parchi di Varese si conclude qui. Non vi resta che aprire un libro e godervi l’aria fresca e lo splendido panorama sulla città.

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