
The Calorifer is Very Hot sono una band indipendente Italiana nata a Ferrara 3 anni fa e da pochi mesi divisa tra gli Stati Uniti e Italia. Nicola Donà, uno dei tre membri della band si è da poco trasferito a New York City, lo abbiamo incontrato in occasione dei prossimi concerti che il gruppo terrà al CMJ Music Festival.
:: Ciao Nicola, benvenuto a NUOK. Raccontaci dei Calorifer is Very Hot, come nasce il progetto, e come nasce il nome.
Milano. Un mio amico parlando con due ragazze americane esclamò “The Calorifer is very Hot!” per dire che il calorifero era molto caldo. Gran tattica. Ed ha funzionato anche sulla medio-lunga distanza visto una delle due ragazze si è poi messa con lui.
Si narra anche di un “pass me the take-cender” ma lui nega e nessuno può confermare… Il progetto è nato in camera mia 3 anni fa. le ragazze se n’erano andate ed ero triste, facevo dell’elettronica lo-fi. [termine abusato negli ultmi anni]. Un’etichetta parigina mi ha dato la possibilità di pubblicare i primi demo registrati male su multritraccia a cassette [ecco il perchè del lo-fi_= low fidelity)
Dal primo concerto Nani si è seduto alla batteria e siamo diventati un duo / trio con le performances di Francesco il piccolo marinaretto. Alessandro Paderno dei lmall ci ha poi preso per mano ed abbiamo registrato "Marzipan In Zurich "uscito per My Honey. Nel frattempo Francesco ha appeso il cappello al chiodo e si è seduto a disegnare e a fare video come Cake by Cake. La band si è stabilizzata con l'entrata diSsamuele Jack Palazzi al contrabbasso. Nel 2009 è uscito "Evolution on stand-by" per wwnbb collective e da allora siamo in tour...
:: Come descriveresti il vostro genere musicale a chi non vi conosce?
E' sempre difficile descrivere il proprio genere. Ma a New York bisogna SAPER dare un nome a tutto. Oggi è catchy punk-folk / garage-pop in cui le armonizzazioni delle voci e l'attitudine giocano un ruolo fondamentale.
:: La vostra è una band italiana ma internazionale allo stesso tempo, vivete tutti in varie città e in vari paesi.
Io [Nicola] vivo a New York. Samuele [contrabbasso/voce] a San Francisco e Nani [batteria/voce] a Ferrara meglio conosciuta come Santa Fe. Insomma fare le prove con tre fusi orari diversi è divertente… Ci riuniamo qualche giorno prima dei tour e per registrare i dischi, sincronizziamo gli orologi e con le bombolette spray alla-mio-amico-ultraman partiamo.
:: Perchè avete deciso di lasciare l’Italia?
Era da un po’ che ci pensavamo. con un po’ di tempo siamo riusciti ad affidare le cose a cui tenevamo ad amici lontani & parenti stretti e siamo partiti. In questo caso non parliamo di fuga di cervelli, perchè i rispettivi cervelli se ne sono andati qualche anno fa, ma siamo solidali con i tanti ragazzi/e che vorrebbero esprimersi in completa libertà e si sentono oppressi nel [più] Bel Paese. Esprimersi vuol dire anche solo mettersi una parrucca da clown e camminare per strada. Guarda come sono felici i bambini qui…

:: Avete pubblicato due album dal 2007, Marzipan in Zurich e Evolution on Standby, sono stati 3 anni intensi per voi, qual’è la cosa più bella che vi è successa come band?
infiniti aneddoti e soddisfazioni / pochi soldi. Per l’ego è stato molto bello aver condiviso il palco con band che ammiriamo e con “Evolution on stand-by” finire tra le 10 canzoni più ascoltate su internet in mezzo a Phoenix, Animal Collective, Grizzly Bear e Dirty Projectors…
:: Raccontaci della tua esperienza a New York, quale è stato il primo impatto e perchè hai deciso di trasferirti proprio nella metropoli americana?
La mia Prima Volta fu nel 2007 come viaggio post-laurea. Sono rimasto 90 giorni per via della visa e mentre Alessandro Paderno mixava e masterizzava “Marzipan…” e oranizzava il primo tour in italia io facevo i primi showcase qui. Il perchè è inutile spiegarlo, si capisce, no?
:: Cosa ti piace di più di New York?
L’aria fresca nelle giornate di sole a settembre, la disponiblità della gente, i colori, l’impressione che tutto sia possibile. Un ragazzo svampito come me con le impressioni ci passa le giornate. Rispetto ad altre metropoli non avverto la pressione. Tutto cambia velocemente ma a New York, tante cose hanno la fortuna di cominciare.
:: Un posto inconsueto che consigli a chi viene a visitare la città.
Il messicano che sta su Broadway a Brooklyn vicino alla fermata di Marcy. Ti siedi con una soda e parli con loro, perchè loro ti sorridono e fanno il burrito più buono e cheap di New York.
:: Pensi che in Italia sia ancora possibile vivere della propria arte?
Certamente. Cucinare è un’arte. Se metti insieme cucinare e lavorare puoi vivere di arte in italia. Per tutto il resto ci siamo fermati. Attualmente siamo seduti sui gradini dei nostri monumenti unici, intenti a contemplarli…
:: Quali sono i progetti futuri dei The Calorifer is Very Hot?
il tour from the east to the west che comincia da Brooklyn il 19 Ottobre ed il nuovo disco, il terzo che registreremo a San Francisco la prossima settimana. su thecaloriferisveryhot.com tutte le info necessarie. Venite a vederci!
Le prossime date dei Calorifer is Very Hot in USA
22.10.10 @ Charleston – New York – W/L’Altra and A Classic Education
28.10.10 @ The Know – Portland
29.10.10 @ Ravenna Woods – Seattle
30.10.10 @ Gtf – Portland
31.10.10 @ Alex’s Pub – Chico
02.11.10 @ The Hemlock – San Francisco – W/The Ian Fays
03.11.10 @ The Town House – Sacramento


Lascia un commento