STELLE E STRISCE: Fabio Canino

caninoFabio Canino, attore, autore e conduttore di Cronache Marziane

:: Benvenuto su Nuok, Fabio. Tu hai iniziato con il teatro: come cambia l’approccio al teatro tra America ed Europa? La grande differenza è che in America (ma parlerei in modo particolare di NYC) vengono rappresentati molti più autori contemporanei che in Italia. Viene data la possibilità a molti autori giovani di presentare le loro opere e i critici, i produttori e gli addetti ai lavori vanno a veder gli spettacolo, mentre in Italia hanno più difficoltà a farsi “vedere“.

:: Che cosa hai pensato la prima volta che hai visto New York? Che mi sembrava di essere entrato direttamente in uno dei tanti telefilm che avevo visto da ragazzino! E poi la grande emozione di vedere il negozio di Tiffany sulla 5a strada, legato al mio film del cuore (Colazione da Tiffany, ndr)

:: C’è qualcosa che non ti aspettavi e che ti ha sorpreso, magari nel loro modo di fare, nella loro mentalità? La formalità. Vogliamo generalizzare? Ecco… trovo l’americano medio piuttosto superficiale e i rapporti sono gestiti con una formalità che dovrebbe dare “colore” al rapporto stesso.

:: Che cosa importeresti in Italia da New York in campo artistico? La meritocrazia! E la serietà e professionalità con cui si lavora anche nel più piccolo spettacolo Off-Off-Broadway.

:: Il tuo posto preferito segreto nella Grande Mela? Una panchina in mezzo a Union Square. Mi ci fermavo prima di tornare a casa per riflettere e tutte le volte mi dicevo: Cazzo sono a New York!



Lascia un commento