STELLE E STRISCE: Elda Alvigini

elda alvigini
Elda Alvigini
, attrice italiana, tra i protagonisti de I Cesaroni
nel ruolo di Stefania

:: Cara Elda, sei un’attrice e per seguire il tuo sogno hai studiato in tutto il mondo (da Atene a Mosca, da Barcellona a Roma fino ovviamente a New York): come mai tanti giovani italiani non fanno un’esperienza all’estero? E’ la nostra mentalità, è paura? Veramente io sono stata molto fortunata, non ho avuto bisogno di muovermi per studiare con prestigiosi insegnanti stranieri. All’Università ho avuto la fortuna di fare un bellissimo seminario con Peter Stein sull’Orestea, e poi al Centro Sperimentale dove sono entrata dopo aver tentato due volte il concorso (e una volta ho fatto anche quello per entrare alla Silvio D’Amico) ho studiato con Karpov, e durante l’estate grazie alle borse di studio vinte ho potuto studiare con Il GITIS di Mosca, L’Accademia del Drama antico de Barcelona, ma sono dovuta arrivare solo in Toscana, a essere sinceri.

Sarei voluta andare a Londra o negli States, ma forse anch’io ho avuto poco coraggio, e ho preferito restare a Roma, finire l’università e fare altre esperienze lavorative, se tornassi indietro partirei sicuramente, destinazione: Londra. Se ci fossero più soldi a disposizione dell’arte forse sarebbe più facile ospitare grandi insegnanti da noi e proporli agli attori senza dover investire soldi che magari soprattutto oggi i giovani non hanno.

:: Tu cosa hai imparato da tutti questi viaggi? Che valore aggiunto hanno dato alla tua recitazione? Viaggiare è fondamentale per un attore, come può esserlo per uno scrittore. E’ sempre un’esperienza profonda che si trasforma in una parte di te, una ricchezza necessaria, in primis come esseri umani per il confronto col diverso.

:: Un ricordo di New York e un consiglio per chi non c’è mai stato. New York è bellissima, vitale, ma anche molto stancante, non si fermano mai! La cosa più bella per me era andare a Central Park, l’unico posto dove improvvisamente sembra che non ci sia nulla di più importante da fare se non leggere, giocare col cane, e prendere il sole, mentre tutt’intorno la città corre frenetica. Se andate a New York perdetevi tra Greene Street e Spring street! Non ve ne pentirete.

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Commenti (1)

  1. MIchele

    bella e bravaaaaaaaaaa

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