
Claudia Gerini, attrice e cantante italiana
:: Ciao Claudia! Benvenuta su Nuok! Per iniziare volevamo sapere qual è il tuo posto preferito di New York? Il mio posto preferito a New York e’ Central Park, specialmente in primavera, un’oasi verdissima nella City. Amo starmene sdraiata sul prato e guardare i grattacieli, ma amo anche tutta Broadway. Lì passeggio e sogno, ma non dimentico la mitica Times Square: troppo bello lasciarsi stordire da tutto quello scintillio di suoni e luci della città: esaltante!
:: Sei mamma di due bimbe, una di pochi mesi: sei fiduciosa nel futuro che l’Italia può dar loro? Se dovessero scegliere di vivere e lavorare all’estero lo riterresti un male necessario? Sono fiduciosa nell’intelligenza delle mie bimbe. Se dovessero andare a vivere all’estero sarei felicissima, andrei a stare con loro, visto che anche io ho sempre voluto lavorare e vivere all’estero.. magari proprio a New York! Non ho troppa fiducia nell’Italia, e’ un paese superficiale e sciatto, dove regna il maschilismo.
:: Il tuo ultimo film Meno male che ci sei parla di una grande amicizia: cosa faresti con un’amica in vacanza a New York? Cosa NON farei! Andrei a vedere tutte le mostre al MET, al MOMA, a vedere shows a Broadway.. Andremmo a mangiare nei vari ristoranti di tutti i tipi, passeggiate in lungo e in largo a Manhattan, nei club a sentire musica dal vivo, e poi andrei a ballare…
:: Nella tua carriera non ci sono soltanto moltissimi film ma anche un disco Like never before: quali sono per te il film e il disco per eccellenza nella storia americana? Direi Born in the USA di Bruce Springsteen (troppo banale?) e C’era una volta in America.
:: Il 14 febbraio non è solo San Valetino ma è anche il V-Day, un giorno di rappresentazioni, a scopo benefico contro la violenza domestica sulle donne, dei Monologhi della Vagina, nati a Broadway dalla penna di Eve Ensler e che tu hai portato in teatro nella versione italiana: credi che la figura femminile sia meno discriminata in America oppure tutto il mondo è paese? In tutti i paesi di cultura anglosassone la figura della donna e’ molto meno discriminata. In America il Girl Woman Power e’ fortemente sentito: nella politica, nelle grandi aziende, nel mondo finanziario, nel music e show business. Le donne hanno un ruolo centrale e reale nella vita del Paese, hanno un ruolo fondamentale per lo sviluppo e difesa della comunità. Detto questo, per le donne di tutto il mondo la vita è sempre stata un po’
più “in salita“, rispetto a quella degli uomini. C’è ancora tanta strada da fare.



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