Cecilia Albertini, musicista e attrice
:: Ciao Cecilia e benvenuta su Nuok! Sei giovanissima e già super attiva: attrice e anche cantante. Sul tuo Myspace leggiamo che adori la scena underground newyorkese: cosa ti piace in particolare? Ti ispira per il tuo lavoro di musicista?
La scena underground newyorkese è decisamente una delle principali fonti di ispirazioni per la mia musica. New York è una città fatta di musica, la si respira in ogni posto, è parte integrante della giornata di ogni persona. Tutte le persone più musicalmente dotate si trasferiscono a New York in cerca di collaborazioni importanti, di occasioni per esibirsi, ma sopratutto in cerca di ispirazione. E l’ispirazione arriva sempre, un po’ grazie alla costante sensazione di libertà che si respira in questa città, un po’ grazie appunto alla facilità con cui si entra a contatto con la musica. La scena underground newyorkese include diversi generi, ma è soprattutto il rock a caratterizzarla, un rock dalle influenze influenze elettroniche, ed è da considerarsi come il nipotino del rock anni ’70 americano e inglese. I nonni restano sempre gli Stones, i Kinks, i Guns and roses, i the Clash, e tutti gli altri celebri rappresentanti del rock alle sue origini. Le influenze successive che lo caratterizzano arrivano da tanti altri generi musicali: dalla disco al blues, dall’ electro pop al soul. Ogni volta che compongo con la mia chitarra, mi piace ispirarmi proprio a questo genere di musica. Per questo preferisco comporre con la chitarra piuttosto che col pianoforte: le sonorità della chitarra mi ricordano proprio il rock alla vecchia maniera.
:: Quali sono i locali e i gruppi di NY che dobbiamo conoscere a ogni costo? New York è una città piena di locali dedicati alla musica. Mi piace andare a cantare al Duplex, nel west village, dove si fa soprattutto jazz, e se invece voglio ascoltare musica indie-rock vado al Bowery Electric nell’east village, dove le band emergenti dell’underground scene si ebiscono con i loro “gig” quasi ogni sera. Altri locali dove trovare questo genere di musica sono il Webster Hall, il Lit Lounge e il Piano’s, sempre nell’east village, oppure l’Arlene grocery’s nel lower east side, dove molti miei amici vanno a suonare. Ovunque si vada si trovano sempre artisti di grande talento, e musica di qualità. Per quanto riguarda le band newyorkesi già affermate che preferisco devo citare gli Yeah Yeah Yeahs, gli MGMT e gli Strokes, mentre per quanto riguarda le band emergenti mi piacciono gli Elefant,i Body Language, una band di brooklyn con influenze soul e disco, e i Misshapes.
A New York la musica si respira in ogni angolo, solo camminando per il Greenwich Village, percorrendo proprio quelle strade che ogni giorno percorreva Bob Dylan quando scrisse i suoi migliori pezzi, oppure passando davanti al Chelsea Hotel, lo storico albergo delle rock star. Il rock è ovunque. Ed è così evidente che è difficile ignorarlo.

:: Dal 9 aprile, sarai al cinema con “Piazza giochi” di Marco Costa: ce lo racconti? Piazza Giochi è un teen-movie che riesce a stare in perfetto equilibrio tra commedia e dramma: tratta temi seri e importanti, ma riesce a farlo senza perdere mai la sua leggerezza e , tipica proprio dell’adolescenza.
I protagonisti sono tutti ragazzi molto giovani che vivono nell’ambiente benestante romano. E’ l’unica realtà che hanno conosciuto da quando sono nati, e non conoscono altri modi di vivere. Quando la protagonista, Cassandra (il ruolo che interpreto io) si trasferisce a Roma dalla campagnia e viene a contatto con questo mondo a lei precedentemente sconosciuto, riuscirà a sconvolgere la vita di questi ragazzi più di quanto verrà sconvolta la sua. Dal suo trasferimento a Roma. dovuto ad un improvviso malessere di sua madre, Cassandra scoprirà un lato di se stessa che non pensava di conoscere. Abbandona le sue timidezze e insicurezze e si lascia travolgere da questo mondo pieno di divertimenti e talvolta anche superficiale. Ma sotto a tutta la superficialità, in questo mondo sono presenti anche tanti dolori abilmente nascosti. Cassandra, conoscendo sempre di più le persone intorno intorno a lei, verrà a scoprire proprio queste ferita una ad una, per cercare, a suo modo, di guarirle.
Gli interpreti principali, oltre a me, sono : Luca Ward, che interpreta Luciano, mio padre, un ricco imprenditore romano abbastanza volgare ma dal cuore d’oro; Andrea Montovoli, che interpreta Nico, uno dei miei amici, il bel ragazzo del quartiere, per il quale successivamente proverò anche un sentimento più forte; Laura Adriani, che interpreta Aurora, la mia sorellastra ricca, viziata, e con problemi di bulimia; Lorenzo de Angelis, che interpreta Romano, un ragazzo molto sensibile ma allo stesso tempo affascinante.
Cassandra è una ragazza forte, coraggiosa e sensibile. Non si fa mai travolgere completamente dagli eventi, ed essendo cresciuta solo con sua madre e senza un padre presente, ha sviluppato una forte indipendenza e un equilibrio, anche se ha solo sedici anni. Interpretare il ruolo della protagonista è stata per me una grande esperienza come attrice. Mi ha insegnato tante cose, e ho provato che cosa significhi avere sulle proprie spalle la responsabilità del ruolo principale. E’ una responsabilita per cui vale decisamente la pena di correre dei rischi.


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