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Se New York fosse un abito sarebbe… / quarta parte

25 luglio 2011

Quarta e ultima puntata del nostro special (qui la terza puntata) dedicato alle fashion bloggers italiane, alle quali abbiamo chiesto…

Valentina Coco: Se New York fosse un abito sarebbe…

“…di un colore accesso come il blu, pieno di fashion e mistero, che accostato ad un colore chiaro trasmette tutta l’energia necessaria per affrontare al meglio una giornata frenetica newyorkese.”

Outfit: shoes ZARA pants ZARA mesh BERSKA necklace watch D&G

Twitter: @zaguvale - Outfit: sunglasses RAY BAN Bag LOUIS VUITTON DENIM

Caterina Salvietti: Se New York fosse un abito sarebbe…

“Se New York fosse un abito sarebbe un little black dress.  Uno di quelli che non passando mai di moda. Un passepartout per ogni stagione ed ogni occasione. Che ti rende felice, bella, radiante e unica.  Impreziosito da accessori scintillanti, come le luci della city che illuminano la notte. Per renderlo più newyorkese, più adatto a Times Square e alle vie della città. Per passeggiare ammirando i possenti grattacieli. Rendendosi conto che in quel momento non vorresti essere altrove. Perfetto con uno chignon e le perle. Elegante ma sempre al passo con i tempi.  Un classico senza età e senza regole. Ecco, tutto questo è New York. Ed un black dress è perfetto per Lei.”

http://www.facebook.com/pages/Breakfast-at-Katy/224605797565993

Giusy Capasso: Se New York fosse un abito sarebbe…

“La città che non dorme mai, dove un tempo si faceva colazione da Tiffany. Bè oggi però le cose sono un po’ cambiate..  Ma nonostante tutto chi non ha mai desiderato, anche se solo per qualche giorno, vivere a New York, sentirla sua? Sentirsi parte di un luogo che sprigiona energia e che ti permette di respirare moda in ogni suo angolo.  Questa è la metropoli dai mille volti, e rappresentarla con un unico aggettivo, o con un solo abito, sembra essere troppo restrittivo, ai pari dell’impossibile.  Ma se proprio dovessimo pensare a New York come ad un abito? C’è chi la vede elegante come una signora perbene dell’upper East side, o invece chi la sente più rivoluzionaria, innovativa e aggressiva…  Per me New York è tutto questo, o anche di più, è il giusto mix tra lo stile da “it girl” e il “grunge”, perfetto per chi non ha paura di osare, ma è capace di tener sempre testa alla grande mela.. centro economico del mondo di giorno, e capitale del glamour la notte… del mondo di giorno e stella luccicante di sera del mondo di giorno e stella luccicante di sera  del mondo di giorno e stella luccicante di del mondo di giorno e stella luccicante di seracentro economico del mondo di giorno e stella luccicante di seracentro economico del mondo di giorno e stella. Quindi Se New York fosse un abito per me sarebbe così..”

Cristina Sanpaolesi: Se New York fosse un abito sarebbe…

“Parto dal presupposto che non sono mai stata a New York, che rimane quindi una delle città che voglio assolutamente visitare. Quindi la mia conoscenza della City si basa soprattutto sui telefilm, tra questi come non citare “Sex and the city”, in cui la protagonista Carry Bradshaw parla di New York come il suo primo amore che non la delude mai. E’ quindi la Grande Mela a fare da sfondo alla serie, in cui viene dipinta come una città che non dorme mai, frenetica, con le strade piene di persone che camminano o prendono un taxi, i famosi taxi gialli diventati un emblema di NY come i red bus di Londra, con gli uomini perennemente in giacca e cravatta e le donne con i loro tacchi a spillo. E quindi se New York fosse un abito, secondo me sarebbe sicuramente un vestito di media lunghezza o una longuette con sopra una camicia o una maglia pizzata, poi per completare l’outfit sceglierei dei dettagli ricercati e sicuramente dei tacchi a spillo, minimo 12 cm. Ecco un esempio del mio completo ideale se fossi a New York.”

Twitter: @cristinasam

Flavia Purrometo: Se New York fosse un abito sarebbe…

“Siamo abituati a pensar che la Grande Mela sia la capitale del lusso, la vediamo lontana ma pur cosi tanto vicina.  Sogniamo la New York che i telefilm ci mostrano, fatta di abiti costosi, gente straricca che si decora con gioielli chic, feste lussuose, limousine con a bordo l’mmancabile champagne e il whisky bevuto a tutte le ore del giorno, intrighi amorosi e passioni sfrenate.  Ma New York è davvero cosi? Io la immagino fatta di gente comune che lavora e fa fatica ad arrivar a fine mese, preferisco pensare un NY semplice e umana. Gente che passeggia a passo veloce tra le vie, osservando di tanto in tanto i negozi e fermandosi in un take away, per gustare quel cibo che noi Italiani abbiamo introdotto nella nostra alimentazione.  Se New York fosse un abito sarebbe comodo e low cost semplice, ma con la ricercatezza nei dettagli. Capace di farci star bene e sentir belle anche in una giornata frenetica. La moda ci insegna che l’abito lo si crea e reinventa su se stessi. Accessori, make up, hair style, scarpe, sono loro che rendono l’abito unico ed inimitabile.  Se dovessi spendere una giornata a New York vestirei proprio cosi…”

Dress: Oviesse Industry - Bracelet: Thun - Shoes: Lisa W - Bag: Pratesi

Anna Venere: Se New York fosse un abito sarebbe…

“La prima volta che sono andata a New York ero poco più che una bambina. Era un inizio luglio caldissimo e camminavamo per la quinta strada sciogliendoci insieme all’asfalto sotto i nostri piedi. Eravamo uscite una mattina presto e tutti si riversavano a Manhattan per iniziare la giornata lavorativa. Una ragazza che usciva dalla metro attirò la mia attenzione. Indossava un rigido taileaur nero, i capelli raccolti in una coda, in mano ha due borse piuttosto voluminose e le gambe, avvolte da calze velate nere, scattavano su per i gradini della metro a due a due, ai piedi calzava… Un paio di scarpe da running! La vidi camminare ancora per pochi metri ed estrarre dalla borsa un paio di decoltè a punta con tacco molto sottile. Si chinò per terra, fece un fulmineo cambio di scarpe e girato l’angolo sgusciò tra in una porta girevole. Mia madre mi spiegò che la ragazza probabilmente veniva dal New Jersey o da qualche quartiere di New York, molto lontano, ed era tenuta a indossare scarpe eleganti in ufficio, ma un po’ per non rovinarle, un po’ per non soffrire affrontava il viaggio di più di un’ora con un paio di scarpe comode. Ricordo di aver pensato: “che cosa intelligente, perché in Italia non lo facciamo?” Saremmo preoccupati di quello che penserebbero di noi sull’autobus. Ma New York è così, pratica, contrastante e che non ti giudica.
Da allora sono stata altre volte a New York scoprendola sempre di più simile a quella mia prima immagine. Sono rimasta affascinata dal contrasto tra la distesa d’acqua grigia del Jackie O Reservoir di Central Park, gli alberi che lo circondano come una corona e il vetro e cemento dei grattacieli dalle forme squadrate. Non è come l’ordinata e pulita Boston dove ogni mattone è allineato nel giusto ordine, o la bohemien San Francisco dove casette color pastello e un poco di nebbia le danno un aspetto fatato. New York ti sorprende, ti ghiaccia, all’inizio ti disorienta pur avendo strade dritte in cui sembra impossibile perdersi. Se New York fosse un abito, dovrebbe essere tutto questo, contrastante ma al tempo stesso pratico, moderno e ironico. Sarebbe quell’abito che ti da la libertà di essere bella anche se non si è perfette. Inoltre dovrebbe essere personale, molto personale, perché la città ti fa sentire che puoi essere te stessa, senza remore. Lo percepisci subito perché si adatta addosso a te e ad ogni angolo ti sembra sempre di aver scoperto un nuovo posto, che ti appartenga e che la sensazione che ti da sia solo tua. Ed è così che mi fanno sentire questi vestiti, gli stivali da pioggia sono così personali che ho dovuto attraversare l’oceano per trovarli in un piccolo negozio di Soho, l’abito invece di Patrizia Pepe, comprato in saldo, mi donava anche quando pesavo quasi 10 chili di più.”

Twitter: @AnnaVenere3

Silvia: Se New York fosse un abito sarebbe…

“Sarebbe un abito glamour, sicuramente! Per sentirmi pronta ad affrontare le serate più chic della Grande Mela sceglierei un abito monospalla leggero. Siccome è fondamentale non tralasciare mai i dettagli, in questo caso ho deciso di abbinarlo ad un bracciale vintage di perle rosa e ad un paio di orecchini pendenti dorati… eccomi qui, pronta per una serata alla Sex and the City!”

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