Eccoci alla terza parte del nostro special estivo (qui la seconda) dedicato alla moda con le nostre fashion bloggers italiane preferite! Enjoy!
Laura Galafassi: Se New York fosse un abito sarebbe…
“Un vestitino da sera che non passa inosservato, perfetto per ballare tutta la notte nella città che non dorme mai. Sarebbe colorato come la città, comodo perchè tutti si sentono a casa a NY e scintillante perchè non ho mai visto una città più luminosa.”

Karolina Gendek: Se New York fosse un abito sarebbe…
“Frizzante, giovanile e glamour. Un coctail di eleganza e casual, una tee bianca con maniche arrotolate e una gonna alla New Look per esprimere l’atmosfera della cità di contrasti. New York, la città di Wall Street e di Park Avenue, vibrante, giovane, elegante e sontuosa, accoppia in armonia perfetta le contradizioni più contrastanti.”

Marianna: Se New York fosse un abito sarebbe…
“…un abito di colore verde con tutte le sue sfumature, perchè tra le folli, trafficate e magiche strade di New York c’è un polmone verde che batte… Central Park!”

Alessandra Pepe: Se New York fosse un abito sarebbe…
“Un maxi dress. Lungo, romantico, comodo e fresco. Ideale per una calda giornata estiva, per fare due passi a Central Park e sentirsi una principessa… Ideale per tutte le taglie, nasconde i difetti e valorizza anche i décolleté più prosperosi, lasciando intravedere le forme ad ogni passo in un gioco di vedo e non vedo che ben sposa la misteriosa e affascinante vitalità newyorkese. New York che nasconde e mostra ciò che vuole, una città da scoprire, così come da scoprire è quella romantica donna che cammina a Central Park apparentemente incurante degli svolazzi del suo lungo vestito…”

Photo by Giorgio Omati
Roberta Costantino: Se New York fosse un abito sarebbe…
“New York da sempre rappresenta nell’immaginario collettivo il posto in cui tutto è possibile, la città ‘magica’ dove i sogni volendo diventano realtà per tutti senza distinzioni. Questo grazie al mito del ‘self made man’, tutto americano che ha influenzato, in seguito, anche l’ Europa ed il resto del mondo, e alla grande cinematografia che ha fatto sognare generazioni e generazioni, raccontando storie che ci hanno fatto piangere, ridere, sperare e amare New York. New York è, però, anche la città delle contrapposizioni: bianco e nero, ricco e povero, ghetto e upper side - e forse proprio in questo risiede la sua unicità, nel fatto che nella Grande Mela, se vuoi, se ci credi, puoi passare da una condizione all’altra (in entrambe le direzioni!); questo è il concetto che spesso passa a chi la guarda da lontano e per chi decide di andarvi a vivere, lì i sogni sembrano più a portata di mano.”

postproduzione: Marco Gianni
“Forse la realtà non è questa, forse la cinematografia ha creato mille castelli, facendoci credere nell’American Dream attraverso le sue storie a lieto fine, di riflesso, infatti, dalla cronaca ci giunge una realtà spesso molto più dura (chi dimentica l’11 settembre 2001?); in una città che conta milioni di abitanti c’è ancora tanta discriminazione, tanto razzismo, tanta omofobia, tante cose che non funzionano… Nonostante ciò si va avanti, il meltin pot che caratterizza la città emerge anche dal modo di vestire: mille modi di vivere, mille modi di essere, altrettanti di vestire. New York può essere un abito da sera di Michael Kors o Vera Wang sfoggiato in un party a Manhattan con ai piedi un paio di Jimmy Choo, ma anche una tuta Juicy Couture per correre a Central Park, un completo elegante e minimal firmato Calvin Klein per chi lavora a Wall Street, oppure un jeans largo e berretto York per chi rappa nel Queens – New York è una giravolta di abiti, una sfilata a cielo aperto, è lei che detta le tendenze, perchè la gente trova la sua dimensione ed in base a quella esprime se stessa nel vestire.”

postproduzione: Marco Gianni
Labibu Caterina: Se New York fosse un abito sarebbe…
“Un corto vestitino in paillettes, nero o metallizzato, perchè colorato sarebbe troppo. perchè New York è notte ma viva, quindi pronta per un’uscita che inizia con un semplice aperitivo e si conclude all’alba del giorno dopo con colazione sui traghetti. dal taglio semplice ma moderno, il “bling-bling” illuminerebbe anche il volto più stanco dopo un’intensa giornata di lavoro. pochi accessori, solo bangles metallizzati e decolltè a contrasto ma particolari, gioiello, volendo! oppure, sempre pronte… un paio di converse all star alla caviglia colorate, per un look più giovane!”

Nerea Magro: Se New York fosse un abito sarebbe…
“Sicuramente un favoloso color blocking! Cosa potrebbe rappresentare al meglio la Grande Mela, la città dell’alta moda, se non l’ultima moda del momento? Proprio per questo ho deciso di indossare un semplicissimo abito color corallo abbinandolo a delle scarpe gioiello verdi ed ad una clutch marrone chiaro di Louis Vuitton.”



Grazie, è stato un vero piacere partecipare e scattare questa foto, un’esperienza nuova per me che non mi mostro quasi mai :D
Complimenti a tutte per le idee originali e una diversa dall’altra: questo rende la rubrica ancora più bella perché mette in evidenza che non è affatto vero che noi blogger siamo “tutte uguali” come spesso ci viene rimproverato ;)
alla prossima
Alessandra
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