Peter’s since 1969. Back to the past.

Era la mia ultima sera in città dopo due mesi intensi di vita newyorkese e -pare una contraddizione- non avevo ancora visto Brooklyn. Un mio caro amico mi portò quindi a Williamsburg, linea L del metrò, prima fermata: Bedford Ave. Ottobre era agli sgoccioli, volavano foglie sulle strade buie e silenziose.
Dopo un giro di “riscaldamento” -fuori si congelava!- in un negozio di dischi very cool siamo finiti al Peter’s Since 1969, ristorante alla mano la cui specialità è una soltanto: il pollo arrosto.
La porta d’ingresso dev’essere un passaggio spazio-temporale che ti catapulta direttamente nell’America degli anni 70
: pavimento e tavoli in legno scuro, pareti di mattonelle bianche, bancone a vista coperto da una fila di pentoloni in rame sovrastato da grandi lavagne che raccontano il menù del giorno. Dietro al bancone una giovane sorridente in divisa e ancora più dietro una parete di croccanti polli allo spiedo.

Mentre aspetti il tuo turno puoi pescare una coca cola -ancora in bottiglia di vetro!- da una vasca piena di ghiaccio accanto al bancone, oppure aspettare per una birra alla spina. Il menù è semplice: con 9 $ hai diritto a una parte a tua scelta di pollo, due “contorni” - riso, pasta, spinaci, patate, fagioli.. – e focaccia a volontà. Alzo la mano destra e giuro, sembrava vera focaccia italiana!
La cameriera si destreggia alla velocità della luce tra i pentoloni di rame, sorride in continuazione invitandoti ad accomodarti che poi “ci pensa lei”.
Non so esattamente se fosse il freddo, la fame, la dolce malinconica sensazione di chi ha concluso un’esperienza incredibile o semplicemente l’atmosfera di quel posto, ma le volte successive che mi recai a New York, non essendomi segnata nè indirizzo nè nome, lo cercai in lungo e in largo trovandolo soltanto l’ultima volta, a marzo.
C’era il sole, la via pullulava di gente interessante -chi conosce Williamsburg sa di cosa parlo- ero da sola e, piena di soddisfazione, entrai da Peter’s since 1969. Ordinai alette di pollo con patate, riso giallo e focaccia.
Tutto come due anni prima.
Anzi, come nel 1969.

foto tratte da Flickr



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