
:: Benvenuta su Nuok, Enzo! Ci racconti in breve di te? Ho 28 anni e sono a New York da 2. Vengo da Salerno via Bologna e Urbino.. sono un giornalista e lavoro come producer in Rai, per il Tg2. Nel tempo libero.. lavoro! Cioe’, faccio il freelance, o almeno ci provo, principalmente per Repubblica.it. Poi amo viaggare, viaggiare e ancora viaggiare!

Fotografie di Vincenzo Miglino
:: Se dico New York tu dici.. Dico mondo riassunto in una citta’. Per lavorare nei media, ad esempio, non potrebbe esserci nulla di meglio. A New York trovi comunita’ da ogni parte del pianeta, con annessi eventi e manifestazioni. Quartieri latini, angoli tibetani, moschee e sinagoge, cannoli siciliani e sashimi, pollo fritto e tamales. Il tutto in una discreta armonia. A New York non e’ difficile sentirsi al centro del mondo, ce n’e’ davvero per tutti gusti.

:: Abbiamo visto New York in tutte le salse nei film e nei serial. C’è qualcosa che ti ha veramente sorpreso? Mi ha sorpreso, e mi continua a sorprendere, quello che qui chiamano il “vibe”, l’energia positiva. E’ una citta’ in eterna attivita’, questo e’ risaputo, ma questa energia e’ condivisa, a disposizione di tutti. A New York non bisogna essere proprio ricchi per andare a cena fuori, ci sono concerti e mostre gratuite e si entra in locali di tendenza con 10 dollari. E’ un’energia positiva, una specie di tendenza collettiva ad essere simpatici e disponibili che non ho visto in molte altre citta’, forse solo a Berlino.

:: Qual è il film ambientato a New York che preferisci? Perché? Dico “1997: Fuga da New York” di John Carpenter, del 1981. In inglese e’ “Escape from New York”. Lo scelgo perche’ non mi stanchero’ mai di rivedere le scene della New York Public library allagata che diventa rifugio per tutti. E perche’ c’e’ dentro una New York estremamente gotica, deserta, pericolosa, che mi affascina molto. In tanti mi hanno detto che qui negli anni ’70 e ’80 era un po’ come in quel film, andavi in giro per broadway e soho e rischiavi di non tornare a casa. A volte penso che, in quella New York, mi sarebbe piaciuto farci un giro!

:: Due posti segreti che hai scoperto, fuori da ogni itinerario turistico. Uno e’ Jackson Heights, un quartiere di Queens. Ci sono stato per lavoro ed e’ incredibile..sembra di stare in India, entri nei palazzi e ci trovi bazar che vendono di tutto, ci sono pasticcerie e friggitorie tipiche, negozi colorati e un casino pazzesco. L’altro e’ il Cloisters Museum and Garden, un parco con dei chiostri medievali molto belli che sta a Manhattan, sopra Harlem. Da non perdere, non sembra di stare a New York, e’ incredibile.
Aspetto culinario: ristorante Tom’s a Brooklyn, per un brunch del sabato davvero americano. Poi per l’estate il Water taxi beach a Queens, per una birretta in spiaggia con vista sulla city.




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