
:: Matteo, benvenuto su Nuok! Ci racconti brevemente di te? Ho 22 anni e sono uno studente al 3° anno del corso in geografia umana e organizzazione del territorio all’Università di Firenze. Viaggi, fotografia e giornalismo sono le mie grandi passioni. New York il mio sogno ricorrente. A novembre dello scorso anno grazie ad un viaggio condiviso insieme ad alcuni amici ho avuto l’opportunità di realizzare questo desiderio.
Dodici giorni bellissimi ed una full immersion nella caotica vita newyorkese avendo la possibilità di capitare in una stagione bellissima (l’autunno) e perlopiù in una settimana ricca di eventi: da Halloween alla Maratona, dalle elezioni del sindaco alla vittoria degli Yankees.
:: Che cosa hai provato la prima volta che hai visto New York? La prima volta che ho visto New York è stata per me come un attrazione irrefrenabile; come l’instaurarsi di un legame indissolubile. Ho girato New York ammirandone i tratti più rappresentativi, le vedute più celebri, con la spinta però di andare a scoprire i suoi angoli più nascosti: con la pretesa, quasi, di vivere la città.
Attraversare Harlem, camminare lungo il quartieri multietnici del Queens, perdersi assolto nel paesaggio fiabesco di Central Park, imbattersi in quella miriade di facce di storie diversissime che ti si parano davanti, sono alcune delle fotografie che resteranno più indelebili nella mia mente.
:: Qual è la cosa più bizzarra che hai visto? Bé, è sicuramente difficile definire il concetto di bizzarro a NewYork; basti pensare a tutti gli episodi e gli aneddoti con i quali ti imbatti continuamente.
La cosa più bizzarra che ho visto è stato un bellissimo concerto “volante” di alcuni artisti di strada fatto tout court, spostandosi di vagone in vagone in metropolitana.
:: New York vs Italia: chi vince? Che cosa importeresti in Italia da New York? A primo impatto ti direi sicuramente NewYork per mille e più motivi. Arrivare in una città brulicante di idee, di vita, di innovazione, ma allo stesso tempo ricca di scorci in cui rifugiarsi a pochi passi dal magma è stata per me una totale folgorazione. A mente fredda ti direi che stabilire un vincitore sarebbe dura; anche perché, sebbene coltivi il sogno di viverci un giorno, per ora ho solo avuto l’opportunità di vederla da turista.
In Italia importerei quella libertà che percepisci semplicemente nel girare per strada senza che niente o nessuno possa giudicarti; ma soprattutto quella valorizzazione del merito che consente a tanti giovani e non solo di fare quel salto che proprio in Italia spesse volte non è concesso.
:: Il posto di New York che ti è rimasto nel cuore? Potrebbe sembrare scontato ma il posto di NewYork che mi è rimasto nel cuore è senza dubbio Central Park, per quel motivo che ti elencavo prima.
Credo, che in nessuna altra città come a NewYork esista questa capacità di isolarsi dal mondo, dal contesto circostante, in pochi isolati quasi come non fossimo neanche lì. E Central Park è una cassa di rinomanza magnifica in questo. Stare distesi per ora in uno dei suoi prati per poi sognare ad occhi aperti attraversando le immense sale del Metropolitan è stato splendido!


[...] è a cura di Matteo Sprugnoli, già nostro ospite su Nuok qualche mese fa. Buona [...]