Oggi a New York: Lino Garbellini

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:: Ciao Lino! Raccontaci brevemente chi sei! Ho 35 anni, vivo a Milano e faccio il giornalista.

:: Sappiamo che hai corso la Maratona di New York 2009. Qual è l’iter per partecipare? Per partecipare è quasi obbligatorio ricorrere – con largo anticipo – a un’agenzia di viaggi convenzionata. In alternativa è possibile iscriversi alla “lotteria” on-line per il pettorale fatta dal Road Runner’s Club di NY, in questo modo dopo tre o quattro tentativi la partecipazione è assicurata.

:: Come è andata la tua corsa? Bene, un’esperienza incredibile sia per il fantastico scenario sia per l’eccezionale e unica partecipazione del pubblico. L’agenzia per un errore del suo addetto ci ha portato alla partenza in ritardo, nonostante la sveglia alle 4.30. Io ero stato assegnato alla Wave1, ma sono partito con la Wave2. L’organizzazione ha diviso da un paio d’anni la partenza ad ondate per evitare il crollo del ponte, la prima Wave rimane la vera partenza e quella più entusiasmante. Per maggiori informazioni sulla gara del 2009 leggete il mio articolo qui.

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:: Puoi dare qualche consiglio a chi vuole partecipare all’edizione della Maratona di New York 2010? Il mio consiglio è di prendere la cosa molto sul serio, allenandosi duramente nei mesi precedenti la corsa. Negli ultima anni per gli italiani quella della NY marathon è diventata una vera è propria moda, ma la maratona è una gara dura, da non sottovalutare.
Non ho mai visto un così alto numero di persone stare male lungo il percorso e alla fine. Molti runners arrivano alla partenza al ponte di Verrazzano senza un allenamento serio, ma solo per una scommessa tra amici. Invece i saliscendi del tracciato – ovviamente la distanza – e la grande emozione giocano brutti scherzi; guarda cosa è successo quest’anno a Pizzolato – vincitore anni fa della gara – è voluto tornare sul percorso per celebrarsi e si è ritirato alla mezza.

:: Che cosa hai pensato la prima volta che hai visto New York? Ero già stato altre volte a NY; ogni volta l’impressione quando si sbarca negli USA dall’Italia è che “tutto sia più grande”.

:: Il tuo posto preferito della Grande Mela? L’angolo tra Columbus Circle e Central Park e il Garden.

:: E’ vero che gli italiani all’estero si fanno riconoscere sempre? Sì, veramente imbarazzante, soprattutto alla maratona di New York; il numero dei connazionali è elevatissimo e molti si comportano come se fossero in Italia. Per esempio parlano in Italiano ai negozianti a Time Square e pretendono di essere capiti.

:: Milano – New York: cosa le accomuna e cosa le divide? Le accomuna una grande frenesia ed eccitazione le divide decisamente l’atteggiamento da “grande metropoli” di New York da cui Milano è ben lontana.

:: Ti vedremo correre anche il prossimo anno? Per il 2010 la mia intenzione è quella di tornare a correre la NYC Marathon portando con me a tifare tutta la famiglia.

Grazie!



Commenti (1)

  1. [...] tempo fa avevamo parlato con Lino riguardo come iscriversi alla Maratona di New York. Ecco un aggiornamento per pianificare questa [...]

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