Oggi a New York: Cristina Amodeo e Martina Merlini

:: Benvenute su Nuok! Martina, ci racconti di Cristina?

Cristina: un’illustratrice attenta, meticolosa, testarda, indubbiamente sorretta da un grande background visivo. Come lei, le sue illustrazioni sono garbate e ordinate ma non prive di una forte personalità, celata in apparenza da colori pastello e palette anni 60; raccontano storie di cavalli eleganti e galletti teledipendenti, ragni aborigeni produttori di arcobaleni e amicizie improbabili tra alci e scoiattoli. Cristina è in possesso di un immaginario insolito e fantastico che, sorprendentemente, riesce a far capolino in ogni momento della sua giornata.

:: E Cristina, ci presenti brevemente Martina?

Martina: durante l’atto creativo siamo come lo yin e lo yang, inteso come ordine e disordine..io con i tubetti allineati, lei nascosta sotto innumerevoli ritagli di strisce di carta che come esseri viventi invadono soppalco, cucina, salotto e nel dettaglio scolapasta, bicchieri, (o meglio tazze visto che i bicchieri non li abbiamo), annaffiatoi e cuccia del cane. La cosa stupefacente è che in qualche modo tutti i frammenti sparsi nelle stoviglie riescono a combinarsi in qualcosa che difficilmente avresti pensato possibile ma che lei aveva in mente fin dall’inizio e rivaluti l’idea che ti volesse solamente fare un dispetto seminando pezzi di carta anche nella vasca da bagno. Lei ha bisogno di disordine.

:: Siete a New York perchè..

Perché l’abbiamo sempre pensata come il centro del mondo e volevamo controllare di persona se fosse proprio vero.

Per passeggiare a Central Park e vedere dove Rosemary’s Baby è stato girato, per sentirsi un po’ dentro ad un film di Woody Allen. E poi per cercare fortuna, controllare se per caso le cose non vadano un po’ meglio qua che là.

:: Quando avete visto New York per la prima volta, quali sono stati i vostri primi pensieri?

Il primo vero sguardo alla Città è stato attraverso il finestrino del taxi che ci ha scarrozzate dall’aeroporto a casa e tutto ci è sembrato così nuovo ma allo stesso tempo incredibilmente familiare: le scale antincendio-pretty woman-china town-via Paolo Sarpi-il ponte di Brooklyn-i ponti del naviglio grande.

Probabilmente le persone.

Martina - m-merlini.blogspot.com

:: Qual è la cosa che non vi aspettavate proprio di questa città?

Eravamo preparate al fatto che NY fosse una città caotica, sempre di corsa, poco a misura d’uomo… una Milano moltiplicata per 1000.

Ma nonostante la quantità di Business-men frettolosi a Times Square salta all’occhio la disponibilità e la gentilezza di tutti.

:: Ci sono artisti americani che hanno influenzato il vostro lavoro o che avete di riferimento?

Brad Holland su tutti, Dave Kinsey e Maxwell Loren tra gli altri, tralasciando l’interminabile lista di artisti della pop culture e degli inizi della graffiti art come Keith Haring e JM Basquiat, che fanno ormai parte del background di qualunque artista visivo.

Cristina - www.flickr.com/photos/rubalaparruccarosa

:: Da che cosa prendete ispirazione per i vostri lavori?

Da un testo, un’idea, un immagine, un film, un animale..è difficile stabilire cosa faccia scattare la scintilla.

Qui a NY tutto è una costante ispirazione, dalla maestosità dei grattacieli di Manhattan, agli odori dei cibi più svariati che ti inondano ad ogni angolo di strada, al quartiere ebraico, con i suoi personaggi di altri tempi.

Links

m-merlini.blogspot.com (Martina)

www.flickr.com/photos/rubalaparruccarosa (Cristina)

967bergenst.blogspot.com



Commenti (1)

  1. [...] di Amodeo (qualcuno dei personaggi di Sempre insieme mi pare si possano scorgere su flickr e a New York), e i testi di Brugnoli riescono a illuminarlo, commuovendo senza ricorrere agli occhi da Bambi. [...]

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