Oggi a New York: Alessandro Ronfini

:: Benvenuto su Nuok, Alessandro! Ci racconto in breve di te?

Ciao Nuok! Mi chiamo Alessandro Ronfini, ho 27 anni e sono un architetto. Vengo da Treviso, ho studiato a Venezia e Bruxelles e dopo quasi due anni di lavoro in Danimarca, in una calda giornata di fine settembre, mi sono svegliato in un appartamento di Manhattan.

:: Che cosa è il progetto West 57th?

In Danimarca ho lavorato in uno studio di architettura dal nome forse un poco egocentrico ma sicuramente facile da ricordare e noto agli addetti ai lavori, BIG. Qui ho iniziato ben presto a lavorare ad un progetto di appartamenti a Manhattan, un edificio nuovo, innovativo e dalla forma inusuale, appunto il West57. Ad un anno di distanza questo progetto sta diventando realtà, BIG ha aperto uno studio a New York ed io sono qui assieme ad altri giovani architetti provenienti da mezzo mondo per costruire questo edificio!

Courtesy of BIG

La forma asimmetrica di questo palazzo nasce dalla volontà di creare un edificio che unisse in qualcosa di nuovo l’efficienza del grattacielo americano e la qualità della vita degli edifici a corte europei. I futuri fortunati abitanti di questo palazzo non solo godranno di terrazzi privati con vista sull’ Hudson River ma saranno tra i pochissimi a New York ad avere a loro disposizione un grande parco privato dove prendere il sole, organizzare un barbecue o giocare all’aria aperta.

Courtesy of BIG

Alcuni vedono questo edificio come una piramide, per altri somiglia ad una montagna, io che sono innamorato del mare, lo vedo come una vela e la sua vicinanza all’acqua certo aiuterà questa interpretazione, basta aspettare circa 4 anni e ognuno potrà dire la sua.. Certo è che nessuno dirà che somiglia ad un grattacielo!

Courtesy of BIG

:: Qual è il tuo palazzo preferito a New York?

Credo di doverlo ancora scoprire! Sono innamorato dell’Empire State Building, ed ancor più del Chrysler, ma anche della Hearst Tower e del Guggenheim di Frank Lloyd Wright. Ma un paio di settimane fa ho scoperto lo splendido spazio del Park Avenue Armory, un gioiello che ignoravo completamente. Spero sinceramente di continuare ad essere sorpreso da questa città, di scoprire ogni giorno cose nuove e di non riuscire mai a rispondere a questa domanda…

:: Europa versus Stati Uniti: chi vince? Perché?

Ora come ora vince la mentalità europea caricata dall’energia, dagli stimoli e dalle opportunità continue offerte dagli Stati Uniti, o perlomeno da New York. Ora sono contento di essere qui e non vorrei essere in nessun altro posto ma non credo che ci rimarrò per sempre, a lungo andare credo mi mancheranno l’atmosfera calda e romantica dei caffè del nord europa, il mangiare a casa senza prima essere passato al take away, il bere una birra all’aria aperta ed altre piccole cose che rendono forse meno efficiente ma anche meno stressante la vita nel vecchio continente…

:: C’è qualcosa che ti ha veramente stupito di questa città?

Il caffè. Ancora devo imparare a berlo camminando, mi macchio sempre, non capisco come facciano i newyorkesi… Ma poco male, continuo a preferire l’entrare in un bar a bere un espresso!

E soprattutto le persone. A New York ogni specie del bestiario umano ha un suo degno rappresentante, ogni qualità, ogni vizio, ogni virtù, ogni perversione ha chi la incarna e la manifesta pubblicamente senza pudori. Se si cammina guardando ai volti di chi ti passa affianco non ci si annoia mai! Qualche giorno fa camminando vicino a casa da una porta di una abitazione è uscito un afroamericano vestito da pellerossa che ha iniziato a danzare ed ululare come un ossesso. C’era chi scattava foto, chi lo seguiva nel suo ballo, una coppia composta ne sparlava nascondendo la bocche con le mani, altri passavano oltre facendo finta di niente, c’era chi rideva a crepapelle e chi con un gesto della mano dava ad intendere che dei matti era ormai stanco. Ed in tutto questo quel personaggio continuava il suo show, con chissà quale intenzione, se mai ne avesse una..

W57 – West 57th Residential Building from BIG on Vimeo.

:: Il tuo posto del cuore nella City.

Adoro correre in bicicletta lungo l’Hudson river, nel west side, è una zona che è stata completamente trasformata negli ultimi anni creando un parco lineare che, dilatandosi e restringendosi a più riprese, percorre l’isola di Manhattan per tutta la sua lunghezza. Per me è il posto ideale per scaricarmi dallo stress della città, per godere di New York da una prospettiva leggermente diversa, dove il rumore dei clacson e della metropolitana è solo un eco che assorbito dal verde che ti circonda ricorda ancora una volta gli infiniti contrasti della città e gli infiniti motivi per amarla e non sopportarla allo stesso tempo.

Link W57 in mostra alla NYU
www.gdnyu.com



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