:: Ciao Agnese, benvenuta su Nuok! Raccontaci brevemente di te! Ho 28 anni sono romana e attualmente vivo a Bruxelles, sono qui da due anni e sono arrivata direttamente dopo la mia parentesi new yorkese il che ha reso le cose un pó difficili all’inizio. Adesso sto bene qui e per il momento non riuscirei ad immaginare di vivere altrove. Laureata in Scienze Politiche ho fatto diverse esperienze in organizzazioni internazionali, due con le Nazioni Unite, una con il Parlamento Europeo e una in una ONG, adesso lavoro per una società privata di consulenza nell’ambito della comunicazione.
:: Che cosa hai pensato la prima volta che sei stata a New York? Assurdo come certi momenti si fissino nella memoria.. ricordo perfettamente l’immagine dello skyline che si avvicinava mentre il taxi mi portava dall’aereoporto in città. Non era la prima volta che andavo a New York ma era la prima volta che ci andavo da sola per lavorare a restare diversi mesi. Sentivo tutto il peso emotivo dei bagagli e quella sensazione di “adesso non si torna indietro“. Ero terrorizzata ed eccitata allo stesso tempo. Era una giornata di sole e tutto appariva nitido, esattamente come me lo aspettavo ed allo stesso tempo molto di piú.
:: New York – Italia, che cosa ci manca? Tutto e niente. Non mi sono mai piaciuti i paragoni, ogni luogo va preso per ció che è. Se dovessi citare qualcosa direi che in italia ci manca quell’idea del “niente è impossibile“. A New York è ovunque, per strada negli sguardi della gente, nelle conversazioni nei ristoranti, nelle metro affollate, a central park la domenica pomeriggio.. In italia ci manca la concezione che tutto puó diventare possibile, li invece la respiri tutti i giorni.
:: E che cosa abbiamo in più rispetto a loro? Le tradizioni e le radici profonde che ti fanno sentire veramente di un posto nel mondo. A New York tutto è precario, di passaggio, in costante mutazione ed è strano come ti possa sentire legato a quel luogo anche se non lo senti tuo neanche per un attimo. In italia i posti, gli odori, i colori del tuo luogo d’orgine non li scorderai mai e ovunque tu vada quelle saranno le tue radici e parte di quello che sei.

Fotografie di Agnese
:: Finiamo con i luoghi comuni, vogliamo la tua opinione!
- Gli americani mangiano male.
Ni. Ovvio niente è paragonabile alla cucina italiana ma devo ammettere di essere una fan di quell’infinita varietà di sapori che puoi trovare solo a New York.
- Gli americani non sanno fare il caffè.
Vero se per caffè intediamo l’espressso nostrano. Loro hanno circa 700 varianti diverse di quella bevanda calda che chiamano caffè. A me non dispiace il “caffè‘” americano in tutte le sue forme ma non sono sicura si possa ancora chiamare tale.
- Gli italiani all’estero si fanno sempre riconoscere.
Assolutamente vero. Vivo da diverso tempo all’estero e posso dire di riconoscere gli Italiani a prima vista, basta solo un pó di allenamento. Vorrei poter dire che è un fatto positivo ma purtroppo non sempre lo è!



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