
Chi non ha peccato, scagli la prima pietra. Chi sa di una colpa, lo scriva sul muro. Forse in pochi sanno che esiste un ufficio che tiene la contabilità delle colpe, da Ground Zero al crollo del mercato azionario di qualche anno fa. Si registrano le colpe e si riflette. Chi ha torto? Che cosa vuol dire prendersi la responsabilità?

Il volume Office of Blame raccoglie tutto questo, offrendo al lettore una finestra sulla mentalità americana, sulla società e sui dilemmi privati – combinando interviste, saggi, grafici, informazioni visive e fotografie.
Interessantissimo l’uso della copertina di questo libro: è diventata la protagonista di una campagna di guerrilla marketing collaborativo.

Il quartiere di Williamsburg è stato invaso di questi manifesti, e turisti e residenti si stanno divertendo a riempirli con le loro riflessioni, più o meno serie: qui tutto è permesso. C’è chi ce l’ha con la città di New York stessa, chi con Obama, altri con Steve Jobs ed altri ancora addirittura con Lady Gaga!



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