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NY’nside: Sarah Glidden e le fumettiste di Pizza Island

:: Benvenute su Nuok. Cos’è Pizza Island?

Pizza Island è uno studio in Brooklyn che condividiamo e in cui lavoriamo. Siamo in sei, Sarah Glidden, Kate Beaton, Julia Wertz, Domitille Collardey, Lisa Hanawalt e Meredith Gran. Eravamo solo in quattro quando abbiamo iniziato ed eravamo semplicemente stanche di lavorare a casa da sole. I fumetti possono essere una professione molto isolante e quando trascorri molto tempo alla scrivania per disegnare senza vedere amici, può far impazzire un po’! Così abbiamo pensato che sarebbe stato fantastico avere uno spazio che poteva essere il nostro “ufficio”, un luogo dove potevamo lavorare ai nostri progetti ma avere qualcuno intorno.

credit: Sarah Glidden

:: Eravate già amiche?

Molte di noi già si conoscevano, Kate e Meredith sono arrivate dopo. Si erano entrambe appena trasferite a New York (Meredith stava ritornando dopo alcuni anni) e ci siamo conosciute quando sono arrivate in città. Erano interessate a far parte dello studio e noi siamo state felici di aggiungerle al gruppo.

:: Come avete scelto il nome?

Il nome è ridicolo, lo so. Il nome viene da un giorno in cui io (Sarah) e Julia eravamo con alcuni amici a raccogliere mele ad Upstate, New York. Stavamo tutti discutendo dove saremmo voluti andare a pranzare e Julia pensava di aver sentito qualcuno dire “Pizza Island” e lo ha detto ad alta voce. Così tutti gli altri pensavano che stessimo andando a Pizza Island, ma in realtà non c’era nessun posto chiamato in questo modo. Non esisteva, così è diventato un piccolo gioco per noi, questo posto dove tutti volevano andare ma non esisteva.

credit: Sarah Glidden

:: Avete stili differenti. Come e quanto vi influenzate a vicenda?

Penso che ci aiutiamo a vicenda soprattutto dandoci feedback sui nostri lavori e quando incontriamo delle difficoltà abbiamo così sempre un occhio esterno. Tutte noi abbiamo i nostri punti forti, così penso che non importa quali ostacoli incontriamo nel nostro lavoro, che sia una difficoltà nei disegni (qual è il modo migliore per disegnare un riflesso o una macchina?) o in campo professionale (avere a che fare con gli editori) c’è sempre qualcuno da cui avere un ottimo consiglio. Inoltre, ammiriamo il lavoro e la dedizione di tutte, così ci ispiriamo a vicenda per fare un buon lavoro.

:: Dove possiamo trovare i vostri fumetti?

I nostri libri sono ovunque. Il mio libro “How to understand Israel in 60 Days or Less” è appena uscito in Italiano con Rizzoli Lizard, “Capire Israele in 60 giorni (e anche meno)”.

Photo credit: Vice Magazine / da sx a dx: Domitille Collardey, Lisa Hanawalt, Julia Wertz e Sarah Glidden

:: Quale consiglio dareste a un giovane fumettista che vuole trasferirsi a New York?

È difficile tirare avanti a New York solo disegnando fumetti. Molte di noi fanno anche illustrazioni o lavori a commissione per mantenersi da vivere. E New York è costosa! Ma se ami davvero quello che fai e sei propenso a lavorare sodo, allora probabilmente sarai in grado di “farcela”. Ma ci vuole molto impegno. Molte di noi lavorano tante ore e anche durante il fine settimana… ma non è così male quando ami ciò che fai.

:: Quale tipo di musica ascoltate quando disegnate?

Molte di noi ascoltano podcast invece della musica. A noi piacciono cose differenti. Io personalmente amo i podcast di cultura o politica e ascolto anche molta radio pubblica. A molte persone nello studio piace il WTF podcast con Marc Maron.

:: Posto preferito a New York?

Ovviamente Brooklyn. Io amo Greenpoint.

Intervista tradotta da Annamaria Rinaldi



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