NY City Ballet: Lo Schiaccianoci

Qualche giorno fa Cristina è stata al New York City Ballet a vedere Lo Schiaccianoci. Ecco cosa racconta sul suo blog!

Il teatro è sontuoso, appena rinnovato, bianco negli spazi comuni, giallo e rosso in sala, come tempestato di diamanti nelle balconate. Resina e importanti poltrone in legno e velluto rosso nel parterre, che, per il programma certo, è costellato di piccole ballerine in erba, tutte con abitini in tessuti preziosi, velluto, tutù, taffetà, con cerchietti e cache-coeur intonati e ballerine di vernice ai piedi. Ad accompagnarle madri e zie e nonne che non sembrano avere mai avuto alcuna preoccupazione economica in tutta la loro vita. Una madre con quattro figli, tutti biondissimi, la giacca trapuntata uguale, rossa con le toppe scamosciate al gomito per i due ragazzini-paggetti, capellino e cappotto rosso uguale per le bambine con i capelli arricciati artificialmente.

Immagine080

Questo non è che un normale martedì pomeriggio. Non oso pensare come può essere frequentato questo spettacolo nelle date di punta. Un teatro che contiene 2600 posti pieno, esauriti tutti i biglietti delle balconate alte, quelle che democraticamente sono in vendita a prezzi accettabili.

Si alza il sipario, e nella sapiente coreografia sogno e realtà si mischiano in una fiaba che parla della magia del Natale in cui, a dire il vero, nel primo atto si balla poco. Ma arriva poi il secondo atto, con tutte le musiche ben note e i balletti che si susseguono, il pubblico applaude, i bambini sono felici.

Anche a Torino, in questi giorni, è di scena lo Schiaccianoci. Sarebbe curioso andare a vederlo per fare un confronto.



Lascia un commento