
A volte bisogna prendersi una pausa anche da New York soprattutto per noi italiani e specialmente per quelli del sud, amanti della slow life e del pranzo della domenica. Questo non implica necessariamente programmare una gita fuori porta verso gli Hamptons con tanto di decappottabile e alla ricerca di parties in giardino alla “Grande Gatsby” (cosa che prima o poi andrà fatta ma non perdete tempo alla ricerca di West & East Egg che altro non sono che luoghi simbolici per indicare new money and old money).
Basterebbe semplicemente stare a casa, soli o in compagnia, chiedere la ricetta delle lasagne alla nonna e provarne a sfornare due teglie homemade e poi mettersi sul divano a riflettere sulle mille cose che vi sono capitate anche in un solo mese passato in città, perché sicuramente ve ne saranno capitate di belle, di cotte e di crude, di ogni genere e colore, a tinte forti, in bianco e nere, o solo nere.
E dopo aver passato in rassegna tutto, con tanto di prove documentali (ticket dei musei e guida allegata, menu’ del ristorante cino-giapponese sotto casa per il take out d’emergenza, buste degli acquisti, scontrino dei ristoranti, bicchieri e tazze ricordo, metrocard unlimited ride scadute, una nuova cartella “New York 2010” sul desktop, agendina con indirizzi e pensieri del giorno, due o tre cartine della metro sbrindellate, business card in quantità industriale ecc…) proviamo a tirare alcune somme:
1 – A New York le serrature funzionano in senso orario: cioè per aprire giri la chiave verso sinistra e per chiudere verso destra
2 – Il taxi costa meno che a Milano e un caffè espresso può costarti anche più di 3$
3 – Ogni momento della giornata è buono per fare business quindi è fondamentale per la sopravvivenza del tuo conto in banca camminare business card alla mano
4 – Se una sera ti trovi nelle vicinanze di Bedford Avenue potresti imbatterti in concerti Indie Rock allestiti in garage con tanto di mini gradinate per i fans e con 5 boxs usufruire di tutte le Budwaiser necessarie a non ritornare a casa mentalmente sobrio oppure se hai voglia di birra artigianale puoi dirigerti verso il The Brooklyn Brewery
5 – Central Park è semplicemente divino mentre è in atto un Blizzard (abbigliati come il caso richiede dato che la temperatura e il vento ti metteranno a dura prova)
6 – Ma quanto sono zuccherose e porcose le mini cupcakes di Magnolia Bakery?
7 – Preparati a mettere su 2/3 chili durante la Restaurant Week con lunch a 25$ e dinner a 35$ anche nei ristoranti più lussuossi (da provare il Butter e la Boat House)
8 – Se hai voglia di un sunset di quelli indimenticabili e hai nostalgia del mare devi correre a Brightonbeach, da Manhattan dista un po’ ma la spesa vale l’impresa, soprattutto in inverno quando la spiaggia è poco popolata puoi sederti su una panchina del seashore e goderti lo spettacolo in prima fila. Dopo caffè bollente e specialità kosher oppure dumpligs ucraini ( che ricordano vagamente gli agnolotti di Giovanni Rana).
9 – Metti una sera al Fat Cat: un divano, due amici e una jazz band, un fotografo francese che vive a Sydney appena conosciuto, due chiacchiere, una partita a ping pong e una a biliardino per finire con 1 bagel cheese cream e salmone
10 – Metti che il fotografo francese ti inviti la sera seguente al RocKwood per goderti un po’ di buona musica e a mangiare in uno dei locali in Saint Mark’s place, ribattezzata la “Strada della fame chimica” dove puoi trovare mega e ottimi Falafel a 2$ oppure 1 slice di pizza new york style per 1 solo dollaro
11 – Il venerdì pomeriggio dalle 4 pm fino alla chiusura il MOMA è gratis e non sottovalutate il Brooklyn Museum
12 – Durante la settimana di San Valentino tutto è a forme di cuore (torte, biscotti, scatole, anelli, orologi, occhiali, penne, portachiavi) e c’è chi addirittura ha le decorazione di San Valentino da appendere alle finestre del proprio appartamento (uguale uguale al Natale)
13 – I migliori hamburger li puoi mangiare da Shake Shack in Madison Square Park
14 – Se sei un/una fan sfegatata di un telefilm tipo “Lost” potresti partecipare ad un serata evento per il primo episodio dell’ultima serie, con concertino sarcastico sulle disavventure dei vari personaggi, menu’ e drinks a tema e partecipare all’entusiasmo, all’angoscia e allo stupore collettivo quando un personaggio improvvisamente ricompare oppure muore, quando sul momento più bello iniziano i titoli di coda e tutti muti in attesa del trailer dell’episodio successivo
15 – Metti che dopo un mese hai bisogno di un break dal tuo correre e scoprire: fermati e pensa a quante cose davvero indimenticabili può regalarti New York.


Bello Stefania!