Vivere a New York è come vivere in una televisione accesa ventiquattro ore su ventiquattro: è tutto come nei film. Tutti siamo stati a New York, almeno una volta nella vita – anche semplicemente rimanendo a seimila km di distanza.
Oggi Nuok ha il piacere di ospitare un nuovo collaboratore: Matteo Girardi, 33 anni, Bolognese, malato di cinema.. e di tante altre cose. Un giorno spera di potersi trasferire a New York; per ora ci torna appena può e placa la distanza con film, Blog, amici e i New York Knicks. Con Matteo, partiamo alla scoperta della Grande Mela – comodamente seduti davanti alla televisione di casa!
• Harry ti presento Sally

Un film emblematico su New York, a partire dal fatto che i due protagonisti a New York decidono di andarci a stare o perlomeno ci finiscono, come la maggior parte dei new yorkesi. Il film segue le stagioni, la complessità delle relazioni ed il culto verso la ristorazione. Allo stesso modo il film ha letteralmente lanciato il locale “Katz Deli”, dove è ambientata la famosa scena del finto orgasmo di Meg Ryan.
• I Guerrieri della Notte

Il film è una pietra miliare del cinema, diretto da un maestro quale Walter Hill. Nello specifico i “Warriors”, traditi durante un raduno di bande al Bronx, devono attraversare tutta Manhattan per tornare a Coney Island. Durante questa movimentata fuga, tra corse e pericolose imboscate , i “Warriors” arrivano al duello finale a Coney Island. Memorabile l’inizio del film, con tutte le bande che accorrono in metropolitana nelle rispettive uniformi.
• Taxi Driver

Taxi Driver, indiscutibile successo di Martin Scorsese e film che lanciò la carriera di Jodie Foster ed Harvey Keitel, oltre alla conferma De Niro, più che un film è un’esperienza. Scorrendo le immagini sembra quasi di stare seduti nel taxi di De Niro ed odorare la città, le sue strade, la sua gente. Ma allo stesso modo fa venire ben poca voglia di scendere dal taxi, per tuffarsi in una città troppo spesso dipinta come un luogo paradisiaco, ma allo stesso tempo abitata da più o meno reali demoni. La pazzia che porta un poco alla volta De Niro all’estremo gesto finale rappresenta quel seme di follia forse presente in ogni abitante di quella incredibilie città che è New York.
• Sex and The City

La serie TV ne ha decretato un successo globale, forse il maggiore per la emittente Tv Newyorkese HBO, giustificandone la realizzazione di ben due film. Ma cose c’è di New Yok in queso film? Beh, tutto: i suoi quartieri, i suoi Starbucks usati come ufficio, la costante crisi rispetto alla propria vita e le fantastiche penthouse viste parco dell’Upper West Side. Ma soprattutto una delle più riuscite rappresentazioni delle stagioni a New York: da un Capodanno pieno di neve, ad un autunno con stupende foglie che cadono dai rami degli alberi in città.
• Manhattan

Atto d’amore verso New York; Woody Allen ne crea un quadro di rara bellezza ed intensità. Mentre Sex and The City ne racconta la convulsione, superficialità e globalizzazione, Allen ne crea qualcosa di completamente diverso ma altrettanto newyorkese; bianco e nero, piccoli caffè e non Starbucks, crisi raccontate sottovoce rispetto a quelle urlate nei blackberry. Manhattan è così, un qualcosa di sospeso , resa ancora più irreale dalla scela cromatica del regista.
• La 25° Ora

L’amore ed ossessione di Spike Lee per New York è paragonabile a quella di Woody Allen per Manhattan; mentre tanti suoi film newyorkesi sono più dedicati a singoli quartieri che alla città in generale (He’s Got Game e Coney Island, Fa’ la Cosa Giusta e Brooklyn, Jungle Fever e Harlem e Benshonurst ), La 25° Ora rappresenta la metropoli newyorkese appena ferita dall’11 Settembre (la vista dall’attico di Barry Pepper è da brividi) e preannuncia il prossimo crollo borsistico di Settembre 2008, citando appunto la spregiudicatezza e l’avidità di società come la Worldcom o la Enron. Ma la parte davvero memorabile è il monologo di fronte allo specchio di Edward Norton, arrabbiato contro tutte le communità e tipologie di newyorkese possibile, a cui augura di venire bruciati e spazzati via da una inondazione.
• Die Hard 3

Die Hard 3 fa parte di quella categoria di film su New York in cui la città viene presa da mira da attentati terroristici ( “Attacco al Potere”, una quasi premonizione sull’11 Settembre , il futuristico “1997 – Fuga da New York”) o amenità di vario genere, atmosferiche (“The Day After Tomorrow”) ed extraterrestri (“Ghostbusters”, “Cloverfield”, “Godzilla”). Ma Die Hard 3 sfrutta al meglio la città, nelle sue smisurate dimensioni: un terrorista, “Simon”, ha seminato ordigni pronti ad esplodere per tutta New York. L’unica possibilità di fermarlo è fare quello che ordina e rispondere ai suoi indovinelli. Due newyorkesi che non potrebbero essere più diversi (lo sbirro proletario Willis, ed il razzista Jackson) corrono letteralmente da Wall Street al Giants Stadium per fermare il piano del pazzo terrorista. Imperdibile la prima richiesta di Simon, che spedisce Bruce Willis direttamente ad Harlem, con un cartello per cui gli sarà difficile passare inosservato.
• Colazione da Tiffany

Altro da aggiungere?
• Il Falò delle Vanità

Un romanzo ed un autore di successo (Tom Wolfe), un regista in ascesa ed in odore di Oscar (Briand De Palma) ed un terzetto di prime scelte quali Bruce Willis, Tom Hanks e Melanie Griffith, per uno dei più grossi disastri commerciali della Warner Brothers. Ma questo il film, una satira su New York, sugli anni Ottanta e sul suo razzismo e rampantismo, raffigura una città piena di caste e di regole non scritte. Di ricchi che diventano sempre più ricchi e protetti nei loro loft ed attici a Park Avenue, al ghetto nero di New York, dove sembra non ci sia scampo, soprattutto per i giovani. La Manhattan di De Palma è anche la parabola di un uomo dato per finito (Willis) che diventa uomo dell’anno, a discapito dell’uomo dell’anno (Hanks) che in una città improvvisamente a caccia di un colpevole bianco, ne diventa il bersaglio principale. De Palma usa la città come fosse uno dei suoi attori: i titoli di apertura del film mostrano una città ed il suo ritmo frenetico spiata da un gargoyle in alto su un grattacielo, la Park Avenue di Tom Hanks, il ghetto del reverendo Beacon (ogni riferimento a Jesse Jackson è assolutamente voluto), i ristoranti in centro ed il verde fuori città rappresentano un ritratto di New York anni ’80, ma forse più vicina di quel che sembra. Una battuta ne raccoglie l’essenza: “Pensate che un povero non sia in grado di attraversare un ponte?”.
• Guida per riconoscere i tuoi santi

Il romanzo di Dito Montiel è assolutamente trascinante e spaccacuore, ed è un omaggio all’infanzia dell’autore trascorsa nel Queens di New York. Potrebbe essere un film come tanti che celebra la fine dell’adolescenza e la durezza dell’età adulta come “Sleepers”, ma “Guida per riconoscere i tuoi Santi” è diverso. Parla di quanto può essere soffocante e sonnolenta l’estate a New York, del baseball giocato per le strade deserte, di una metropolitana presa anche solo per raggiungere il capolinea dall’altra parte della città, e vedere cosa c’è fuori. La scena bellissima, in cui Shia LaBouf (Dito da giovane) prende la metro con un amico, e si trascina fino a Manhattan, senza mai scendere veramente, ma osservando la città, le sue persone, dal finestrino del vagone. Una gita che forse tutti una volta nella vita dovremmo fare a New York.
Matteo Girardi


Post sacrosanto!! Questi film sono l’elemento che ha fortemente iconizzato New York, imprimendo le immagini di luoghi, suoni e persone nella nostra mente. Direi che forse è proprio il motivo fondamentale della mitizzazione di New York.. almeno per me e per chi ha la passione per il cinema.
[...] Matteo ci ha presentato i dieci film essenziali per conoscere New York dal vostro salotto di casa. Oggi rispolveriamo un vecchio articolo del 2004 apparso sul New York [...]
[...] si parla di bande a New York viene subito in mente il film I Guerrieri della Notte ( The Warriors), film del 1979 diretto da Walter Hill che narra le vicende di una banda che deve attraversare tutta [...]
[...] scelto uno dei film su New York che vi abbiamo consigliato qualche tempo fa? State organizzando una serata con la vostra migliore [...]
E se volete vedere una Manhattan deserta ed abbondanata, vi consiglio Io sono Leggenda con Willy Smith.