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La vera leggenda di Giacomo il Lanternino

25 ottobre 2010

C’era una volta Jack, un pigro ma astuto fattore, sempre propenso a indispettire la gente. Un giorno, osò sfidare il diavolo – che fu costretto a rifugiarsi su un albero terrorizzato. Per impedire al diavolo di scendere, il furbo Jack incise una croce sul tronco.

Dopo un lungo battibecco i due giunsero ad un patto: in cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare la dannazione eterna a Jack. Il fattore così, sicuro che non sarebbe andato all’inferno, commise molti peccati durante la sua vita – così tanti che, quando morì, non andò in Paradiso e non potendo andare all’Inferno fu costretto a rimanere sulla terra. Fu così che Jack colse una zucca e vi intagliò un volto, e dopo aver inserito all’interno una candela, ne fece una lanterna.


photo: fabbio – licenza Creative Commons: Attribution-ShareAlike

Da quel momento, cominciò a peregrinare senza tregua alla ricerca di un luogo di riposo. Halloween sarebbe dunque il giorno nel quale Jack, va alla caccia di un rifugio. Gli abitanti di ogni paese sono tenuti ad appendere una lanterna fuori dalla porta, per indicare all’infelice anima che la loro casa non è posto per lui.


photo: Giandomenico Riccilicenza Creative Commons:Attribution-NonCommercial-NoDerivs

L’uso delle zucche era ben presente anche nella cultura contadina della nostra Toscana fino a pochi decenni fa, nel cosiddetto gioco dello zozzo. Nel periodo compreso tra settembre e novembre si svuotava una zucca, le si intagliavano delle aperture a forma di occhi, naso e bocca; all’interno della zucca si metteva poi una candela accesa.

La zucca veniva poi posta fuori casa, nell’orto, in giardino ma più spesso su un muretto, dopo il tramonto e per simulare un vestito le si applicavano degli stracci o addirittura un abito vero e proprio. In questo modo avrebbe avuto le sembianze di un mostro provocando un gran spavento nella vittima dello scherzo, in genere uno dei bambini, mandato fuori casa con la scusa di andare a prendere qualcosa.

Una pratica identica era presente nel Lazio del nord, in anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale, e da far risalire, tramite testimonianze indirette, quantomeno alla seconda metà dell’Ottocento. La zucca intagliata ed illuminata veniva a volte chiamata La Morte. Pare che, sempre secondo Wikipedia, l’uso di intagliare le zucche e illuminarle con una candela si ritrova anche in Lombardia e in Liguria, ad esempio nella cultura tradizionale di Riomaggiore nelle Cinque Terre.

Anche Nuok questo fine settimana ha provato a fare la sua zucca! Vediamo insieme come..

1. Scegliete una bella zucca grande arancione. A New York il costo varia dai 20 ai 59 cent alla libbra, dunque il costo della vostra zucca newyorkese potrebbe essere intorno ai nove dollari.

2. Incidetela circolarmente con un coltello nella parte superiore, in modo da ottenere una sorta di tappo – che potrete risistemare una volta svuotata ed inserita la candela all’interno. La superficie è molto dura: tenete il coltello possibilmente a 45 gradi. Eventualmente, potete inciderla anche nella parte inferiore, per darle più stabilità.

3. Buttate via semi e filamenti, e cercare di raschiare il più possibile l’interno. Non sempre le zucche ornamentali sono commestibili. Nel dubbio, buttate via il contenuto – a meno che non abbiate chiesto espressamente al negoziante.

4. Disegnate con una matita o un pastello lavabile occhi, naso e bocca sulla superficie arancione. Dopodiché, incidete con il coltello!

5. Lasciatela seccare una giornata, e poi inserite una candela all’interno! Et voilà!

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