La fantomatica presenza della nube cinerea del vulcano Eyjafjallajökull, che ormai imperversa sui cieli d’Europa, pare essere arrivata anche a New York.
Come? Non solo mandando in crisi il settore turistico e facendo sì che gli aeroporti newyorkesi fossero trasformati in ostelli di fortuna (muniti di brandine sì, ma non certo di docce…), ma anche interferendo con il calendario culturale e mondano della città.

Gli organizzatori del Tribeca Film Festival, infatti, sono in piena crisi dal momento che la maggior parte degli ospiti in arrivo dall’Europa per il debutto dell’ottava edizione che avverrà mercoledì 21 Aprile… non sarebbero – al momento – in grado di arrivare. E così Mat Whitecross, regista del documentario Sex & Drugs & Rock & Roll, e il francese Pascal Chaumeil, che ha diretto Heartbreaker, ovvero due tra gli ospiti più attesi, potrebbero dare forfait.
“Il festival non consiste solo nel proiettare i film – ha fatto notare rammaricata la responsabile delle comunicazioni Tammie Rosen – Il bello è partecipare all’incontro con i registi, porre domande, avere un contatto diretto con la platea“. Per ora, quindi, si è cercato di correre ai ripari: se non si può essere presenti di persona, lo si può sempre essere virtualmente, in videoconferenza tramite satellite.
Insomma, la tecnologia non potrà tutto (uno a zero per il vulcano), ma può comunque abbastanza da salvare anche questo ormai classico appuntamento col cinema d’autore.


Lascia un commento