
Ultimi giorni per l’esposizione dedicata alla (novantenne!) Bauhaus al sesto piano del Moma. Da un articolo di Eleonora Attolico per L’Espresso:
La mostra del MoMA segue un percorso cronologico analizzando l’esperienza del Bauhaus nelle tre città: Weimar, Dessau e Berlino. Era un’accademia internazionale, gli studenti venivano da tutto il mondo: non solo tedeschi ma anche svizzeri, ucraini, cecoslovacchi, sloveni, austriaci, ungheresi, giapponesi. Interessante anche l’allestimento che riprende i colori delle case realizzate da Walter Gropius per sé stesso e per i maestri del periodo di Dessau. Oltre al bianco, il nero, il grigio si notano anche tinte inusuali come l’oro, il rosa e l’arancio. In mostra anche tanta memorabilia: poster, fotografie, brochure, cartoline realizzate dagli studenti, teiere, caffettiere di una modernità assoluta.
Non mancano pezzi importanti come alcuni quadri di Klee e Kandinsky, la sedia africana di Marcel Breuer creata in collaborazione con Gunta Stölzl, esposta per la prima volta negli Stati Uniti. Le opere vengono non solo dalla collezione permanente del MoMA ma anche dal Metropolitan, dal Centre Pompidou di Parigi, dal Bauhaus Archiv di Berlino, dal Stiftung Bauhaus di Dessau e dal Klassik Stiftung di Weimar.


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