L’isola che non c’è e la sua balena nera in the middle of da Bronx

Quando si pensa al Bronx, spesso si fa l’errore di immaginarselo come un quartiere pericoloso, quello delle case sventrate, dei rumori di spari e delle lotte fra bande. La sorpresa è che in gran parte non è più così e che quelle terre di spietati crimini, si rivelano oggi pieni di fascino ed umanità. E talvolta, davvero, di una bellezza stupefacente.


fotografie di Olivia Lentucci

Alle porte di New York City e parte fedele del territorio del Bronx, esiste un’isola che non c’è, un posto magico che il turista comune ignora completamente.

City Island è un’isola incantata, che conserva reminiscenze di antico porto di mare, quale era nel lontano 1600. Un paradiso a breve distanza dalla frenetica città, dove regnano quiete e sapori antichi da riscoprire ancora e ancora.

Il modo migliore per raggiungerla è saltare sulla Metro numero 6 fino al capolinea di Pelham Bay e poi proseguire a piedi o in bicicletta (per info sui sentieri di NYC www.nycbikemaps.com).

I più pigri potranno invece arrivarci semplicemente affittando un qualunque mezzo a motore.

Gli audaci che si sono portati la bici sul treno, avranno la fortuna di godere dello splendido parco di Pelham Bay, verdissimo e molto piacevole in primavera, con una piccola spiaggetta annessa, popolare e pulita. La quiete primaverile rende affascinante e malinconica la sua struttura balneare, che ancora chiusa, attende serenamente la calca della folla estiva.

Da qui, potrete ammirare un’inedita vista sulla baia di Long Island e finalmente scorgere l’isola. Allegra e affascinante, collegata con il parco da un piccolo ponte, ma allo stesso tempo ancora intimamente solitaria, c’è City Island, una cittadina che sa di vecchio porticciolo del New England, con tanto di barche in legno attraccate e strambe casette dalle forme e colori vivacissimi.

Nella parte a sud si trovano lussuose residenze vittoriane, alcune, addirittura locations cinematografiche di pellicole del calibro di Arsenico e Vecchi Merletti con Cary Grant e piu’ recentemente del mitico Bronx Tale, con De Niro e Chazz Palminteri.


Siamo nel Bronx, ma l’aria è fresca e pulita come in campagna. I richiami cinematografici si mescolano splendidamente con la serena atmosfera marina. Tutto è estremamente familiare e profuma di oceano. E il turbinio di colori e sensazioni sono difficili da contenere.

Il paesino si sviluppa sulla classica Main Street, con molteplici ristoranti e negozi ed è molto affollato durante il weekend.

L’isola è piena di ristoranti e fast food che servono aragoste freschissime, ma The Black Whale secondo me, ha una marcia in più. Mi attrae una immensa radice d’albero, che intrecciatasi su se stessa, prende quasi tutto il marciapiede, fino ad arrampicarsi su un palo della luce. Costretta ad una brusca frenata, noto l’insegna d’oro, ove campeggia una piccola balena nera. Questa sar  la mia meta per il pranzo: si chiama appunto La Balena Nera e sembra davvero un luogo fuori dal tempo. Il suo vetro polveroso e i vecchi oggetti in vetrina, mi incuriosiscono percheè sanno di antico. All’interno, i lampadari verde acceso e gli oggetti di ogni genere, raccontano di antichi viaggiatori. Un vero bric à brac che niente ha da invidiare a un negozietto di antichità.


Dall’aereoplanino di legno colorato, alle vecchie insegne del locale e delle vie del paese, niente è casuale e tutto decisamente affascinante.

Questi oggetti sono tutti appesi alle pareti e ai soffitti bianco – azzurrini, che trasmettono un senso di rilassata allegria, tipica di una taverna di mare. Durante la buona stagione, ci si può rilassare all’ombra del salice piangente nel giardino sul retro, e godersi la frescura sotto ai suoi rami.

I camerieri sono molto attenti e veloci e servono ottimi piatti di carne e pesce a prezzi davvero eccellenti. Come lo stufato al sugo di funghi e il tonno al sesamo croccante in salsa di arancia, zucchine scottate e pure’ di patate. Grande è la varietaà di panini con pollo o pesce e immancabile l’hamburger con le patatine fritte. Molto americanizzati anche i piatti di pasta insieme alla curiosa ma allettante ricetta del pesce spada, cotto con cipolle caramellate, bacon e agliolì. Molto abbondanti le portate, specialmente quelle di carne. Favolosi i drinks. Decisamente invernale ma da provare, quello della balena ubriaca: The Drunken whale, con Kalhua, caffe’, latte caldo e Godiva.

Tutto è semplicemente di buona qualita e a prezzi contenuti. E’ un posto perfetto per una gita domenicale di gruppo, e assolutamente ideale per una cena romantica a due. Mi piace la sua atmosfera anni ’60-70 e ancor di più adoro la serata speciale del martedi, con cena, proiezione di vecchie pellicole e popcorn illimitati. Il film inizia un po’ prestino, alle 4 del pomeriggio e alle 8 servono la cena. Interessante anche il brunch domenicale dalle 10 alle 14, con all you can eat a poco più di dodici dollari a testa.

In una città come New York City dove è sempre molto arduo trovare cibo di qualità e décor autentici, questo incantevole ristorantino che conserva un’atmosfera retrò e assolutamente piacevole, rappresenta una meta ideale nelle afose giornate d’estate newyorkesi. La vita è più calma lassù a City Island, e lo sciacquettio delle onde del mare con il tepore del sole primaverile, vi regaleranno anche solo per un giorno, una sensazione di pace davvero infinita.

Olivia Lentucci
testi e foto

The Black Whale

279 City Island Avenue
City Island, New York 10464



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