Istruzioni per l’uso: Studiare a New York

Inutile dirlo: l’offerta formativa di New York è vastissima.

Il primo passo è la scelta del corso. Se siete creativi potete scegliere tra l’ICP (International Center of Photography), la SVA (School of Visual Arts) oppure la Parsons (The New School for Design). Se invece cercate un corso di inglese, potete orientarvi, per esempio, tra cui la buonissima ELS.

Se la durata del vostro corso supera i tre mesi, a meno che non vogliate fare i clandestini, dovrete fare richiesta di un visto da studente. E’ consigliabile farlo a prescindere, così da essere in piena regola e non dichiarare il falso all’Ufficio Immigrazione quando arriverete sul suolo americano. Il visto “F” è per studi accademici ed il visto “M” per studi non-accademici o professionali.

Tra una cosa e l’altra potete metterci da un minimo di tre settimane ad un massimo di un mese e mezzo: tutto sta nella velocità dell’ottenimento dei vari moduli, certificati e pagamenti necessari- e dalla data dell’appuntamento al consolato (di solito gli operatori sono molto concilianti e cercheranno di venire incontro alle vostre esigenze).

La prima parte del percorso è relativamente semplice: dovrete compilare l’application per l’iscrizione al corso scelto; farvi spedire dalla scuola il modulo I20 (o ritirarlo di persona se vi trovate già a New York) e pagare online la tassa SEVIS (ad oggi circa 200 dollari).

Per ottenere l’I20 dovrete dimostrare di avere i fondi necessari per permettervi il corso scelto – oltre a prensentare copia del passaporto e l’attestato del vostro diploma di scuola superiore (se richiesto). Può essere una lettera della banca che garantisca la vostra solvibilità, oppure un estratto conto che dimostri che avete la cifra che andrete a spendere.

I passi successivi, riguardano più direttamente il consolato.

1. Compilate online il modulo DS-160 di richiesta del visto.

Coloro che richiedono un visto nonimmigrante per gli Stati Uniti devono compilare il nuovo modulo DS-160, obbligatorio a partire dal 1 giugno 2010. Per prenotare appuntamento per un visto, dal 1 giugno in poi, è richiesto di completare il nuovo DS-160 e di allegare elettronicamente la foto.

Serve tempo e molta pazienza, soprattutto per l’inserimento della fotografia digitale. Ci sono esatte specifiche da rispettare, e potrebbe farvi perdere ore intere!

Una volta completato il DS-160 in rete, si assicuri di stampare la pagina di conferma generata dal sistema e la porti all’appuntamento. Può stampare l’intero modulo ma al colloquio sarà solo richiesta la pagina di conferma. I richiedenti con appuntamento a partire dal 1 giugno 2010 non saranno ricevuti se non in possesso di tale pagina di conferma. Consigliamo di salvare la pagina di conferma su di una pen drive e di inviarne copia al proprio indirizzo di posta elettronica per averne accesso anche fuori casa.

2. Chiamate il consolato americano per fissare un appuntamento nella sede più vicina a voi (tra Milano, Firenze, Roma e Napoli). Trovate tutte le informazioni qui, alla voce Procedure. Il costo della chiamata è di ben 15 euro fissi. Un’assurdità obbligatoria. Al telefono dovrete comunicare il vostro numero dell’I20 ed il codice del vostro modulo DS-160.

3. Recatevi presso una filiale BNL (Banca Nazionale del Lavoro) per pagare la tassa consolare. Ultimamente costa sui 115 euro, ma varia di semestre in semestre.

Vi ricordiamo che queste informazioni sono aggiornate ad oggi, e che sono possibili variazioni – controllate SEMPRE le informazioni sul sito ufficiale. Al consolato dovrete andare con:

:: Ricevuta dell’avvenuto pagamento
, presso una qualsiasi filiale della BNL, della tariffa consolare non rimborsabile.

:: Modulo di richiesta visto DS-160.

:: Passaporto in corso di validità. Se il passaporto comprende più persone, ciascuna persona che desideri un visto dovrà presentare una richiesta di visto separata.

:: Una foto tessera uguale a quella che avete caricato per il modulo online.

:: Per il visto F-1: L’originale del modulo I-20A-B, “Certificate of Eligibility of Non-immigrant (F-1) Student Status for Academic and Language Students”, rilasciato dalla scuola negli Stati Uniti

Per il visto M-1: L’originale del modulo I-20M-N, “Certificate of Eligibility for Non-immigrant (M-1) Student Status for Vocational Students”, rilasciato dalla scuola negli Stati Uniti. NOTA: Si devono presentare tutte le pagine del modulo I-20, con la firma, il nome e la data negli appositi spazi.

:: Documentazione finanziaria che dimostri la possibilità economica
a sostenere le spese di studio e soggiorno negli US (come avete fatto per la scuola).

:: Ricevuta del pagamento SEVIS.

Inoltre, gli studenti devono dimostrare di avere legami con il proprio paese di provenienza. Contratti di lavoro o di affitto, certificati anagrafici, attestati di proprietà o società, dichiarazioni dei redditi – va tutto bene. Più documenti portate, meglio è. Questo serve a garantire che avete intenzione di ritornare in Italia una volta completati gli studi, e non che volete rimanere per trovare lavoro (ufficialmente dovrà essere così).

Con questo visto NON potete lavorare in America.

SOLO quando avrete in mano il vostro visto per studenti (lo consegnano o in giornata, o dopo pochi giorni – in ogni caso ve lo dicono subito se la vostra richiesta è stata accettata), potrete prenotare l’aereo, la casa e soprattutto l’assicurazione medica (mi raccomando, è molto importante ed oltretutto è obbligatoria per frequentare le scuole americane!). Se avete tutti i documenti e le carte in regola, non dovrebbero negarvelo, ma è sempre bene essere cauti e non impegnare soldi prima che non sia sicuro il visto.

Il vostro visto avrà una durata variabile, anche fino alla scadenza del vostro stesso passaporto, ma questo non significa che potrete rimanere fino a quella data. Alla fine del vostro corso, avrete un “periodo di grazia”, che può variare dai 10 ai 15 giorni, per abbandonare gli Stati Uniti. Questa durata ve la comunicherà più precisamente la scuola.

Se tra un viaggio e l’altro farete passare più di 5 mesi senza frequentare una scuola americana, automaticamente il vostro visto verrà annullato e – se vorrete rientrare da studenti – dovrete rifare tutto l’iter.

In bocca al lupo!



Commenti (2)

  1. [...] procedura ve l’abbiamo raccontata qui proprio [...]

  2. [...] questo argomento. Vi abbiamo dato consigli, vi abbiamo spiegato come funzionano i visti, vi abbiamo offerto alternative più o meno serie, ma non basta. E allora rieccoci qui: vi proporremo alcuni stralci di mail [...]

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