
1. Non è una piazza.
L’aerea è sempre vivace e frenetica.
Times Square non è una piazza vera e propria; è invece formata dall’intesezione tra Seventh Avenue, un viale lungo e diritto, e Broadway, che piega a sinistra.
The Rough Guide
Non aspettatevi una larga piazza accogliente.
Times Square non è una piazza, ma come ricorda onestamente The Rough Guide è una semplice confluenza di strade. E di turisti, centinaia e centinaia di turisti disorientati. E cartelloni pubblicitari, messaggi luminosi in movimento, sirene, taxi gialli, flash di macchine fotografiche, poliziotti, tombini che fumano, venditori ambulanti, e cavalli, sì – anche cavalli!

2. E’ una trappola.
Per certi aspetti questo è il cuore di Manhattan – la New York che la maggior parte dei visitatori vede nei film o nei propri sogni prima di dedicedersi a visitarla di persona. E’ la classica New York City, la sede di Broadwway e dei megacartelloni, con un mare di taxi e folle pressanti, grattacieli da manuale e un’incontenibile energia che non ha eguali.
Con oltre 60 megacartelloni e più di 60 chilometri di insegne al neon è impressionante come il giorno a Times Square sembria non finire mai.
Lonely Planet
Times Square ha un unico vero primato: è la più grande trappola turistica del mondo. Gli ingredienti ci sono tutti: prezzi dei souvenir e degli hot dog altissimi, multinazionali di vestiti, l’immancabile Hard Rock. All’angolo, venditori di tour turistici sui bus e coraggiosi vestiti da Statua della Libertà.
Forse ha ragione la Lonely Planet: alla fine, che se ne dica di luci e rumori, è una tappa newyorkese dovuta per tutti (come lo è spesso il MoMA, ma almeno da qui uscirete con gli occhi pieni di cose belle), perché vincono la curiosità e l’immaginario comune.
E poi, altrimenti chi lo dice ai vostri facebook friends che non siete stati a Times Square e non avete scattato neanche una foto per il vostro album online! Sfigati!
Per fortuna, molto probabilmente, non tornerete una seconda volta.

3. Non c’è niente da fare.
Times Square: schermi pubblicitari giganteschi trasmettono immagini in movimento 24 ore su 24 e di sera illuminano tutto il quartiere. Uno degli aspetti mitici di New York. L’atmosfera è, ovviamente, ultra-turistica, ma non si può non visitarla, preferibilmente la sera (è ancora più magica!)
Routard
La maggior parte dei turisti orientali avrebbe qualcosa da ridire su questo terzo ed ultimo punto: loro hanno qualcosa da fare qui. Prendono posto sulle sedie (e sulle sdraio durante l’estate, e sui gradini di questa famosa scalinata) messe a disposizione dalla città di New York, tra uno spazio pedonale e l’altro - e guardano.. il caos.
Mal di testa? Sensazioni di vomito e stordimento? Passare una buona mezz’oretta a Times Square, è un ottimo modo per scoprire se siete più o meno soggetti a crisi epilettiche dovuti a movimenti luminosi intermittenti – soprattutto durante la sera, come azzarda la Routard.
Per inciso: non ci sono ristoranti e locali decenti nel raggio di quindici strade sopra e sotto. Per fortuna, da qui accederete a quasi tutte le metro, e potrete spostarvi velocemente altrove, qualsiasi altrove.
Citando Qoelet, Times Square è “un infinito niente, una fame di vento. Il vuoto”.



Questo pos mi ha fatto morire dal ridere.
Io a NYC per la prima volta ci vado tra un paio di mesi e l’apparttamento è proprio in quella zona.
Ma come scrivi, poi cosa dico ai miei Facebook Friends?! ahah
Buono il consiglio “vai a Time Square e testa la tua predisposizione all’epilessia”.
Vi saprò dire. Fortuna che l’ass sanitaria mi compre per tot millioni di $ in spese mediche :-P