L’articolo sui nuovi ristoranti di New York scritto da Massimiliano Tonelli e pubblicato qualche giorno fa su Dissapore.com è utilissimo, ricco di dettagli ed estremamente curato. Eccone un estratto! Potrete continuare la lettura qui!

Foto tratta dall’articolo di riferimento, su Dissapore.com
Spigolando tra le “predictions” per il 2010 che esperti, blogger e appassionati affidano al web, si trovano cosucce perentorie del tipo “Manhattan annessa all’Italia” (Jay Cheshes, critico di ristoranti per Time Out) e tipo “La birra artigianale italiana è dappertutto” (Jeff Zalaznick, del blog Always Hungry). E in effetti a New York nel 2010 capiterà di sedersi in un ristorante del livello di Corton – appena aperto e già ampliamente bistellato – e trovare in carta Baladin e Birra del Borgo senza tanti complimenti. Un altro tema è quello delle cucine regionali, perché nel grande spolvero dell’italianità gastronomica si inserisce un interesse che approfondisce le provenienze, al punto che, oggi su riviste e guide è facilissimo trovare l’aggettivo “piemontese” (e non “italiana”) per un determinato tipo di carne. La cosa non vale solo per il Piemonte. Il distretto gurmé per eccellenza: la cucina romana, non certo raffinata come quella delle Langhe e del Roero, è stata incensata giusto lo scorso 12 gennaio da un articolone in cui sua maestà il New York Times passa in rassegna la mezza dozzina di ristoranti dichiaratamente capitolini (torneremo sull’argomento) aperti negli ultimi tempi. (Massimiliano Tonelli)


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