Buongiorno mondo!

Sembra una contraddizione, ma ho sempre pensato che il momento più bello del sonno sia la sveglia. L’attimo in cui apri gli occhi e ti accoccoli tra le lenzuola, sotto al piumone, nell’aria fresca del mattino. Solo in quel momento realizzi quanto hai dormito, quanto hai sonno, quanto sia morbido il letto e quanto sia dura doversi alzare per abbandonarlo.
Adoriamo
il letto in standby mentale, vulnerabili, stropicciati e neutri di pensieri che devono ancora scendere dal loro giaciglio e decidere se essere buoni o cattivi.
Cosa ne pensereste se qualcuno decidesse di “rubarvi” quell’attimo e immortalarlo per sempre?
Se qualcuno entrasse in punta di piedi nella vostra camera e, al minimo segnale di risveglio -uno sbadiglio, un movimento, un gemito- accendesse una luce e scattasse una fotografia?
Ecco, vi ho appena spiegato l’idea di Jacob Pritchard che con il suo progetto “Pictures in Bed” ruba i risvegli dei morfeonauti newyorkesi. Come? Assolutamente consenzienti, basta contattarlo via mail all’indirizzo jp@jacobpritchard.net e verrà di persona nella vostra stanza per installare proprio sopra il letto, una luce e una macchina fotografica con cavo per lo scatto a distanza. L’attrezzatura rimarrà in casa vostra per due o tre giorni cosicchè al risveglio potrete scattare un autoritratto nell’attimo che preferite.


Per ora il progetto riguarda New York, ma in fututo Pritchard desidera esportarlo in tutto il mondo, come mi ha accennato personalmente in una mail:
Hi Valentina,
Thanks for getting in touch, and glad you’re digging the project.
I just put you on my list, and I’ll definitely let you know if the project makes it out to Milan.
thanks!
–jake

Cappuccino, brioches e New York Times. Lenzuola stropicciate e sconosciuto nell’altrà metà del materasso. Mac abbandonato sul cuscino, gatto accoccolato e caffè.
Facciamo vedere al mondo come si risvegliano gli italiani a New York!

Valentina Locatelli



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