Urban Safari

Il giardino delle piante musicali

Questa settimana il Botanique, Centro Culturale brussellese, presenta un assaggio dell’opera degli Scenocosme, duo artistico francese formato da Gregory Lasserre e Anais met den Ancxt.

L’opera, dal nome Akousmaflore, è un’installazione di piante interattive “musicali” che si attivano e reagiscono ai gesti e al tocco dei visitatori. Le piantine si animano al passaggio ignaro delle persone che entrano al Botanique per assistere a una delle decine di concerti in programma, per una visita o per un drink. Un’installazione discreta e delicata, alla quale alcuni, nell’attraversare il corridoio di piante che porta all’ingresso delle sale dei concerti, a volte non fanno neppure caso. Eppure le piantine sono li che mormorano e canticchiano nel loro linguaggio da “folletti”….
Le piante, sensibili per natura a diversi flussi energetici, reagiscono alla nostra invisibile “aura” elettrica ed interagiscono con la nostra energia. La tecnologia digitale permette di elaborare i dati raccolti dai movimenti degli spettatori e creare un universo musicale che si modella sull’interazione fra le piante e gli spettatori ed il movimento di questi ultimi. Per un attimo le piantine, da sempre parte della nostra scenografia quotidiana, reclamano la scena.
L’installazione al Botanique è appunto un assaggio di interi giardini musicali allestiti precedentemente in tutto il mondo sin dalla realizzazione di Akousmaflore nel 2008, dalla Germania alla Australia, Irlanda, Canada, Spagna, Norvegia, Francia ecc.

Per chi non li conoscesse gli Scenocosme sono un duo artistico da tenere sott’occhio. Gregory Lasserre e Anais met den Ancxt vivono a Lione e St Etioenne in Francia. La loro opera è tutta volta a porre lo spettatore al centro di installazioni e performance interattive e musicali. In un panorama artistico contemporaneo dove il corpo è spesso costretto nella sua fisicità ed oggetto di una esplorazione organica, spesso e volentieri anatomica, che fa di esso il secondo termine del dualismo corpo/spitiro, gli Scenocosme ci restituiscono il corpo come presenza energetica in equilibrio ed interazione con la natura, rompendo il manicheismo che contrappone il corpo/uomo allo spirito/natura ma anche l’uomo alla tecnologia e proponendo quasi una formulazione artistica del concetto di medium come estensione del corpo.

Dal 2004 le opere di questi due artisti “numerici” sono state esposte in vari centri culturali e festival internazionali in tutto il mondo, fra cui Experimenta in Australia, Villa Romana Firenze, la Biennale d’Arte Contemporanea di Sevilla, ISEA 2009 – Belfast, Futuresonic, C.O.D.E. in Canada e numerosi altri.

Fra le varie opere particolarmente suggestiva è SphèrAléas, una struttura semi-sferica che permette alle persone di interagire con le immagini ed i suoni per creare delle composizioni acustiche e visive grazie alla manipolazione di dispositivi digitali. All’interno di una membrana semisferica, lo spettatore è totalmente immerso in un onirico mondo di sensazioni e risonanze.
In Contacts/Light Contacts, istallazione sonora e tattile, il corpo umano diventa esso stesso uno strumento musicale. Attraverso il contatto con una piccola sfera luminosa, i due o più partecipanti producono vibrazioni sonore e reazioni luminose attraverso il tocco reciproco, generando situazioni intime e spesso divertenti.

Come Akousmaflore, anche l’opera Alsos combina natura e tecnologia, immergendo il visitatore in una buia e mistica foresta i cui elementi producono suoni al suo passaggio. La natura torna di nuovo nell’installazione Nuage Solide, opera d’arte “climatica”, nella quale delle nuvole scivolano su bacini d’acqua naturali, ovvero all’aperto, all’interno di una bolla che reagisce alla temperatura cambiando colore ed opacità.

Il duo ha inoltre realizzato numerose performance, come Escalates Tactiles, Firmament éphemére o Métamorphose éphémère, che uniscono la danza alle tecnologie digitali e all’esploraizone del corpo e dell’intimità. Le opere degli Scenocosme sono attualmente esposte a Girona (Spagna), Quinson, Lille e Toulouse (Frnacia), a Mornington Victoria (Australia) e nei prossimi mesi all’Art + Technology Centre di New York (2-4 Giugno) ed in Francia, Svizzera e Cina.

Photos: courtesy of Scenocosme; Sara Marilungo.



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