Be italian!

nataleanewyork

Che è poi anche il copy di NINE di Mr Marshall, un film che – me lo sento- sbancherà ai 2010 Academy Awards.

Ma “be italian” potrebbe anche essere il motto della Big A durante le feste.

Eh sì perchè, complici il cambio iperfavorevole, i voli low cost e il cosmopolitismo sempre più alto di noi ggiovani, quest anno le strade di Manhattan si sono praticamente trasformate in un set da cinepanettone Filmauro: Natale a New York, appunto.

Ok, manca la Canalis (che ormai preferisce LA) e ok, ci sono italiani e italiani.

Ci sono quelli che li riconosci da due km di distanza e quelli che invece tentano un camouflage con la folla di true newyorkers, con starbucks alla mano e look total black.

Ci sono quelli che girano con lo zainetto davanti, le scarpe modello trekking, il Woolrich (perchè “a New York si gela”) e la macchinetta digitale sempre a portata di mano, e quelli che pensano di essere sul set di S&TC, per cui optano per scomodissime scarpe in pelle martellata rosa shoking (colore  -ahimè-  ormai diventato unisex) abbinate a microcappotti sciancrati con fodera rosso cobalto e risvolti in vellutino verde stile poltrona, di quelli che non ti riscaldano neanche un briciolo e quindi -visto che in effetti ci sono -2° C- si gelano il ciapet e invidiano un poco quelli col Woolrich, che magari hanno anche una bella calzamaglia di lana sotto al jeans.

Ma tutti -tutti- gli italiani, hanno nella city 3 tappe fisse:

Tiffany&Co

Abercrombie&Fitch

Apple Store

Tre maestose cattedrali del consumo, centri nevralgici dello shopping del turista alla ricerca di souvenir di lusso da riportare a casa.

E, anche se tutti e tre i negozi hanno un alter ego meno frequentato e più low profile downtown, l’italiano in vacanza che si rispetti è in quel pezzetto di Central Park SE (south east)  tra la 59th e la 57th street, che deve andare a sperperare i suoi averi e a immergersi nel favoloso mondo del retail made in USA. Agevolato tra l’altro dalla strategica collocazione logistica dei tre negozi, vicini-vicini in quell’angolino così high end di mondo.

Perchè poter dire “l’ho comprato a New York, sulla 5th Ave” non ha prezzo.

E quindi, cari compatrioti, aiutate Obama a risollevare l’economia in crisi e fate strisciare le vostre carte di credito.

Taaac!

Francesca Masoero



Commenti (3)

  1. giada

    AHAHAH MITICA è PROPRIO VERO!

  2. Troppo mitico, troppo da ridere questo post ma soprattutto…troppo vero.
    Ora, anche io dovrò “per foza” fare acquisti da Abercrombie&Fitch.
    Consigliami dove c’è un altro negozio un po’ più defilato..così mi salvo dalla massa di Italians :-)

  3. ma nooo! bisogna andare in quello store A&F…e bisogna soprattutto farsi fotografare all’ingresso col modello seminudo ;)

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