“I have a love of this country. Two thousand years ago, we would all have wanted to live in Rome; and now this [NYC] is Rome. This is where the action is.” John Lennon
John Lennon si sentiva un newyorkese.
Aveva da molti anni lasciato Liverpool per vivere negli Stati Uniti, dove nel 1972 l’allora presidente Nixon cercò senza successo di farlo deportare a causa delle sue idee di pace contro la guerra nel Vietnam.
Tra pochi mesi si celebreranno i 70 anni dalla sua nascita e i 30 anni dalla sua morte avvenuta l’8 dicembre del 1980 davanti al Dakota Building a Manhattan. Quel giorno New York fu scioccata dalla notizia che un folle aveva sparato a John Lennon uccidendolo con 4 colpi di pistola.

Il 4 ottobre del 1985, giorno in cui Lennon avrebbe compiuto 45 anni, fu inaugurato Stawberry Fields al Central Park, un angolo di parco a lui dedicato, dove un mosaico sul pavimento con la scritta Imagine viene ancora oggi decorato dai fans provenienti da tutto il mondo con fiori che formano il simbolo universale della pace.
Ogni anno in occasione del suo compleanno gli amanti della musica dei Beatles e di Lennon si siedono sulle panchine davanti al mosaico e suonano e cantano le sue canzoni.
A poche decine di metri fuori dal parco c’è il Dakota Building, dove la famiglia Lennon viveva e dove davanti all’entrata sud del palazzo John fu assassinato.
Il 4 ottobre prossimo John Lennon avrebbe compiuto 70 anni e certamente questa città celebrerà questa data rendendo omaggio ad uno dei musicisti più importanti della storia della musica e ad un artista e uomo che ha amato New York e che anche New York ancora ama profondamente.
Strawberry Fields è nella parte ovest di Central Park tra 71st e 74th Streets. Il Dakota Apartments Building appena fuori dal parco alla 72nd Street e Central Park West.


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