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Urban Safari

Borc di Sant Cristoful: cibo, viaggi e rogge nascoste a Udine

11 ottobre 2015

Rogge che scorrono silenziosamente, vivaci caffetterie incastonate in palazzi colorati, strade di sampietrini e mattonelle che conducono a vecchi portoni sgualciti. Una biblioteca, qualche libreria e palazzi universitari che si affacciano su strade battute da studenti e lavoratori in bicicletta. Un minuscolo fruttivendolo aperto da qualche giovane coraggioso, un panificio che ancora profuma di pane e una drogheria con decine barattoli in latta allineati sugli scaffali.

Udite udite… siamo a Udine! Più precisamente nell’area che circonda Piazza San Cristoforo (Borc di Sant Cristoful, come dicono i friulani) e che si estende da Piazzetta Antonini a Piazza Guglielmo Marconi.

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Il nostro urban safari ha inizio a sud di Piazza San Cristoforo, in Via Molin Nascosto, una laterale della più conosciuta Via Bartolini. La via in questione è divisa in due dalla Roggia di Palma. La roggia è un canale di modesta dimensione, costruito in epoca romana per irrigare e portare acqua ai mulini. In questo tratto, la roggia ne ospitava ben cinque, ora completamente smantellati.

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Potete cominciare la giornata prendendo cornetto e cappuccino seduti a pochi passi dalla roggia stessa, al Poco di Buono. Circondati da alberi e piante, godrete di uno spicchio anomalo di Udine, qui non sentirete un rumore che non sia quello dell’acqua.

Carichi di energie, grazie al caffè e all’ambiente in cui vi trovate, attraversate il ponticello ed eccolo… è lui! Il posto che tutti i viaggiatori sognano di avere nella propria città. All’entrata verrete accolti da cartelli che suggeriscono varie destinazioni: Asia a destra, Africa a sinistra, Oceania in fondo alle scale… No, non siete in un’agenzia di viaggi. Bensì alla libreria Odòs, due interi piani di scaffali che espongono romanzi di viaggi, guide turistiche, mappe e ricettari. E sì, ovviamente ci siamo anche noi di Nuok con le nostre guide low cost.

libreria_odos_udineUsciti dalla libreria, probabilmente ancora un po’ storditi ma sicuramente pieni di ispirazione, vi consigliamo di fare un salto alla Angels Home, sulla destra. Se pochi minuti prima avete avuto la sensazione di aver visitato qualche posto esotico, ora lo farete davvero. Non siete in un semplice negozio di piante o di arredamento. Lo capirete subito dall’entrata, arricchita da decine di fiori, fontanelle e statuette in stile asiatico. Ma non vi diciamo di più. Vi lasciamo sognare fra i colori e i profumi di questo luogo.

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Una volta fuori, riprendete il ponticello (Attenzione! Voci di corridoio ci dicono che una signora abbia visto la Madonna proprio qui sopra, il 13 dicembre di parecchie decine di anni fa) questa volta per imboccare il Vicolo della Banca che ci porta direttamente in Piazza S. Cristoforo. Svoltate a sinistra e fino alla Drogheria Minisini. Scaffalature alte fino al soffitto espongono decine di vasi di latta e vetro, contenenti spezie di ogni tipo e tè da ogni dove. Se avete ancora bisogno di sentirvi in chissà quale altra parte del mondo, fatevi aprire qualche barattolo.

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Percorrete Via Palladio, svoltate a destra in via Petracco e arrivate alla graziosa Piazzetta Antonini. Lungo il tragitto osservate alcuni edifici storici di Udine: Palazzo Florio, Palazzo Antonini e la Chiesa di S. Cristoforo.

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Forse si sarà fatta ora di pranzo. Questa volta però, vi riportiamo giustamente in terra friulana, con quattro valide proposte che possono accontentare tutti i gusti.

Proprio in Piazzetta Antonini c’è la suggestiva e rinomata Trattoria ai Frati, che offre piatti sempre diversi a seconda dei prodotti di stagione. Se il meteo lo consente, dispone anche di un bellissimo patio dove pranzare all’ombra del glicine e di una terrazza al primo piano con vista sulla roggia.

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Lasciandovi Piazzetta Antonini alle spalle e imboccando a sinistra Via Gemona, invece, troverete dopo pochi metri sulla destra La Libellula, bar e ristorantino vegano che si è appena trasferito in centro città. Sarete coccolati dai gentilissimi proprietari, dalla musica che non potrebbe essere più azzeccata e dai piatti freschi e di qualità preparati al momento. L’ambiente è piccino, ma non manca il giardino interno, davvero grazioso.

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Per chi predilige la tipica osteria locale, consigliamo Pieri Mortadele (“Mortadella” in friulano) che si trova sulla destra, lasciandosi Via Gemona alle spalle e proseguendo nuovamente su Via Bartolini. Un taj di vin (bicchiere di vino) e qualsiasi tipo di tagliere con formaggi o insaccati nostrani non deludono mai… mortadella compresa!

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Ultima proposta è rivolta a chi invece preferisce il fai da te. Seguiamo ancora Via Bartolini fino ad arrivare alla Biblioteca Civica. Subito svoltato l’angolo a destra, in Piazza Guglielmo Marconi, troviamo un minuscolo fruttivendolo. L’atmosfera è giovane, cordiale e appassionata. La frutta e la verdura, probabilmente le migliori in città, sono raccolte dentro cassette e ceste di ogni tipo, appoggiate su tavolini in legno o su mensole affollate. Ottimo pane e formaggio nostrano completano un pranzo al sacco di tutto rispetto.

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Vi lasciamo sazi, ispirati e carichi di energie positive, con la promessa di farvi conoscere presto altri luoghi di questa “terra chiamata Udine, assai piacevole e di buona aria” (G. Boccaccio).

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