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Let's Eat

Torte e brunch a pedali da Pʌɪ Bikery a Torino

01 febbraio 2014

Torino è una città che ama la tradizione, questo è innegabile. Il cioccolato, le piazze con le fontane, le gallerie arabescate e la passeggiata nel parco la domenica, sono solo alcune tra le cose che la rendono quella bolla di eleganza tanto amata da turisti e cittadini. Capita però, e ultimamente sempre più spesso, che anche a Torino nascano novità degne di nota, magari in zone della città solitamente lontane dai riflettori. È il caso di Pʌɪ Bikery, un angolo tanto delizioso quanto inaspettato nel quartiere Aurora, a due passi dalla Dora e dal nuovo polo universitario Luigi Einaudi, zona che promette grandi sorprese per un futuro speriamo non troppo lontano.

bancone Pai Bikery

Come suggerisce il nome, Pʌɪ ha due anime: la prima è il food, la seconda i pedali. “Bikery” è infatti un riuscito gioco di parole tra bike e bakery, due motivi più che validi per dedicarci una visita approfondita.

parete Pai Bikery

Appena entrati capiamo subito che qui nulla è lasciato al caso. Lo spazio è piccolo ma accogliente, e l’arredamento strizza l’occhio ai nostri cari bar newyorkesi (o londinesi, o berlinesi), pieni di legno grezzo, divanetti vintage e oggettistica retrò, facendoci subito sentire a casa.

interno3 Pai Bikery

Aggiungete telai di biciclette e mazzi di lavanda appesi al soffitto ed è fatta: siamo perdutamente vostri.

interno1 Pai Bikery

Superato l’esame estetico, passiamo alla sostanza. Il menu suggerisce che la cucina di Pʌɪ è piccola ma molto attiva: oltre alle bevande e alla caffetteria, tutti i giorni vengono serviti piatti dolci e salati, semplici ma creativi e saporiti. Noi però consigliamo di visitarlo nel weekend, quando il brunch la fa da padrone.

menu1 pai bikery

Cominciamo subito con un grande classico che, inutile dirlo, non stanca mai di stupirci: i pancake naturalmente, qui da Pʌɪ rivisitati in chiave nostrana e quindi molto più healthy dei colleghi americani. Noi abbiamo provato quelli con salmone, avocado, yogurt e erba cipollina…

pancakes pai bikery

… e quelli con toma, pancetta e miele, entrambi serviti con insalata e aceto balsamico. Bisogna dirlo, sono davvero notevoli: non troppo grandi, non troppo umidi all’interno, caldi al punto giusto, con ingredienti freschi abbinati alla perfezione. Bravi!

pancakesmiele

Per non farci mancare niente assaggiamo anche la Pʌɪ’s quiche, diversa ogni settimana a seconda della stagione: la nostra univa radicchio, gorgonzola e noci. Banale? Forse, ma anche molto buona.

torta salata pai bikery

Corroboriamo il già lauto pasto con della squisita home-made lemonade e dell’ancor più squisito caffè americano (quello vero, non la brodaglia che spesso servono nei nostri bar) e facciamo largo ai dolci. Numero uno: la cheesecake ai frutti di bosco. L’unica cosa da dire è che ne avremmo mangiate altre tre fette, e poi altre tre, e ancora un paio per la colazione che non si sa mai.

cheesecake

Numero due: torta pere e cioccolato. Buona, ma non eccezionale. Diciamo un 7 e mezzo. Numero tre: tortino all’arancio (o al limone). Sarebbe da prendere solo per l’aspetto e la grande fotogenicità. Instagram a parte, lo consigliamo più per una merenda – perfetto inzuppato nel the.

tortino pai bikery

Numero quattro: la tarte tatin. De-li-zio-sa. Come per la cheesecake, ci saremmo portati a casa un barile intero di quella panna artigianale, alla faccia delle diete post-natalizie.

tartetatin pai bikery

E a proposito di diete, cosa c’è di meglio di una pedalata per smaltire tutte queste adorabili calorie e scacciare i sensi di colpa? La seconda faccia di Pʌɪ serve proprio a questo: nel retro del bar, infatti, un’officina in piena regola ripara e customizza biciclette per tutti i gusti, promuovendo la cultura green in modo creativo e “gustoso”.

officina pai bikery

Pienamente soddisfatti (anche dal conto, decisamente contenuto) prima di andarcene ci aspetta un’ultima sorpresa. Sul bancone troviamo infatti in vendita le tisane e i the di Melissa, l’erboristeria di cui ci eravamo già innamorati tempo fa.

barattoli melissa

Quindi bando alla pigrizia, tirate fuori la bici e portatela a fare un giro da Pʌɪ: farete contenta lei, e voi certo non ve ne pentirete.

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