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Let's Eat

Torino: l’angolo di Russia nascosto in Via Cibrario

16 febbraio 2017

Uno degli aspetti più affascinanti di una città è riuscire a mantenere la sua unicità pur racchiudendo al proprio interno qualcosa di speciale proveniente da culture diverse. Questo è uno dei pregi di Torino e nel caso in cui vi trovaste a girare per via Cibrario, potreste avere la possibilità di scoprire persino un piccolo angolo di Russia.

insegna_sovietniko

All’inizio della via infatti si trova il Sovietniko, una gastronomia russa che vale assolutamente la pena di scoprire. Quello che colpisce subito di questo negozio è l’accoglienza. Pur in un contesto piuttosto spartano ed essenziale, si viene trasportati immediatamente in un’atmosfera decisamente familiare. Dall’altra parte del bancone Giovanna, la cuoca, accoglie ogni cliente e dedica a ciascuno la giusta attenzione, rispondendo a domande e curiosità e presentando ogni piatto con passione.

bancone_sovietniko

Il locale è composto esclusivamente da due salette e si adatta bene a piccoli incontri tra amici, quindi per le serate più numerose è consigliata la prenotazione. Una particolarità del Sovietniko è l’assenza del servizio al tavolo: ogni cliente è invitato ad apparecchiare e sparecchiare autonomamente avendo a disposizione tovagliette, posate, bicchieri e un cestino di pane nero con cui accompagnare le pietanze.

regole_sovietniko

Non fatevi però ingannare dal servizio, perché la cucina è curata ed estremamente particolare. I piatti proposti appartengono alla tradizione slava e una delle caratteristiche fondamentali del Sovietniko è la continua varietà. Un colloquio con la cuoca è d’obbligo per conoscere i piatti del giorno e scoprire qualcosa sugli ingredienti o sulla preparazione di alcune ricette. Immancabili al bancone sono il borsh (la tradizionale zuppa russa di barbabietole da assaggiare con la panna acida), i pelmeni (ravioli ripieni di carne o patate) e le aringhe. Come accompagnamento i più curiosi possono provare bevande caratteristiche come le limonate russe, il succo di betulla o una selezione di birre slave. A fine pasto un bicchierino di vodka può aiutarvi ad affrontare l’inverno torinese, magari non rigido come quello moscovita ma comunque abbastanza freddo.

piatti_sovietniko

Un appuntamento da tenere d’occhio è quello della colazione russa che viene organizzata talvolta il sabato mattina (un evento più unico che raro qui a Torino, per il quale bisogna prenotarsi abbastanza in fretta). È un’occasione da non perdere anche per tutti coloro che desiderano provare qualcosa di nuovo. La savtrak (colazione) viene offerta sia nella forma salata che in quella dolce.

cartello_sovietniko

Si ha la possibilità di scegliere infatti tra le classiche aringhe in salamoia con pane nero e i syriniki, dolci simili a pancake con un impasto alla ricotta, serviti con marmellata o panna acida, il tutto accompagnato dal the, versato però da tradizione direttamente dal samovar, l’antico contenitore con cui veniva fatta scaldare l’acqua, citato ampiamente nei romanzi di Gogol’, Puskin e Dostoevskij, raro da trovare al di fuori di città come San Pietroburgo.

sala_sovietniko

Conoscere il Sovietniko significa anche scoprire una parte di una Torino nascosta. Questa piccola gastronomia è più di un semplice spazio dove fermarsi per mangiare piatti particolari. Il locale si basa su una gestione impeccabile, costantemente alla ricerca di nuove occasioni per coinvolgere la clientela organizzando serate ed eventi, conferenze e mostre legate alla Russia, alla sua cultura e alle sue tradizioni. E sentire parlare di poesia russa o di viaggi davanti a un piatto di borsh ha sicuramente il suo fascino. Una delle serate organizzate al Sovietniko, per esempio, è “Govor’iamo!”, uno scambio linguistico tra italiani e russi, offerto un martedì al mese a tutti coloro che vogliono imparare o migliorare la lingua. Toglietevi dalla testa noiose lezioni universitarie, la serata si trasforma in un gioco al termine del quale poter mangiare un piatto tutti insieme.

iniziative_sovietniko

Se una volta usciti dal Sovietniko iniziate a fantasticare di un prossimo viaggio a Mosca o a San Pietroburgo, non temete! Vi basterà infatti proseguire di pochi metri lungo via Cibrario e, al numero 43/C, troverete Skaski, un piccolo emporio gestito da Sasha, nato a Mosca e torinese d’adozione. In russo “skaski” significa “fiabe” e infatti, una volta entrati nel piccolo locale, il clima ha sicuramente qualcosa di speciale, ben diverso da quello di qualsiasi negozio torinese. Lo spazio è pieno di prodotti provenienti da paesi slavi, culinari e non. Panna acida, the, marmellate, aringhe, matrioske e libri in cirillico affollano gli scaffali in una vivace confusione che attira subito l’attenzione.

emporio_skaski_torino

Via Cibrario si trova poco distante dalle vie della città più affollate e frenetiche. Da via Po vi basterà prendere un tram (il 13) per finire in un piccolo angolo di Russia, nascosto ed essenziale, ma ugualmente affascinante per tutti coloro alla costante ricerca di una nuova sfumatura di Torino.

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