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Let's Eat

Bon Parej a Torino: le Valli di Lanzo in Piazza Vittorio

18 febbraio 2017

Incastonate tra Valle dell’Orco a nord e Val di Susa a sud, le tre Valli di Lanzo sono terra natia di una tradizione gastronomica da leccarsi i baffi. Questo magico fazzoletto di Alpi Graie piemontesi, con i suoi pascoli e le sue coltivazioni, è innanzitutto il territorio d’origine di una larghissima produzione casearia, dove regnano sovrane la Toma di Lanzo e la Toma del lait brusc, ottenuta dal latte leggermente inacidito. Ma non sono sole: in prima fila ci sono anche i formaggi di capra (i ciavrìn), il burro di montagna, i salumi di cinghiale, i sanguinacci, il salame di Turgi, lavorato dalla macellazione di bovini a fine carriera.

Grazie all’acqua particolare che arriva in queste valli, anche i prodotti da forno sono competitivi, come il pane, i torcetti, i biscotti di farina di mais, e i grissini stirati a mano – quest’ultimi nati proprio grazie a un fornaio di Lanzo, che li realizzò per andare incontro alle esigenze alimentari del giovane duca Vittorio Amedeo II.

Ebbene, se avete l’acquolina in bocca, siete davanti alla segnalazione giusta. Da metà gennaio 2017 tutto questo ben di dio è arrivato nel cuore di Torino, letteralmente a due passi da Piazza Vittorio Veneto e dalle rive del Po: in via Bava 1 ha aperto le sue porte Bon Parej.  Lo dice il nome in dialetto, questo ristornate è proprio buono così!

E noi di Nuok potevamo forse perdercelo?

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Ad aspettarvi ci sono due grandi sale ariose, con volte e mattoni a vista, arredamento in stile country-chic, e cucina a vista, dove cuochi indaffarati si muovono tra gli ingredienti della tradizione valligiana. Grazie alla calda accoglienza del personale, avrete subito la sensazione di essere stati catapultati a casa di vecchi amici. La cura e l’eleganza dei particolari, sui tavoli e intorno a voi, è quasi maniacale: ogni cosa è pensata per farvi stare bene. Il menu è semplice e in continua rotazione a seconda dei prodotti freschi a disposizione.

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Oltre ai piatti del giorno segnati a mano su grandi lavagne, nel suo dietro le quinte Bon Parej ha sempre pronti i gran classici della cucina piemontese, dalla battuta alla lingua in salsa verde, passando per taglieri di formaggi e salumi. Come antipasto, noi di Nuok abbiamo scelto tra le proposte esposte: caramelle di toma e sufflè ai porri. E come accompagnamento, una bottiglia di Barbera della Cascina Castlet di Costigliole d’Asti.

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E niente male anche i piatti scenici dove vengono servite le pietanze…

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Per dovere di cronaca – sapete quanto ci teniamo quando si tratta di cibo! – abbiamo assaggiato anche i carciofi ripieni su un letto di funghi, questa volta portati direttamente in una terrina calda.

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A seguire, baccalà mantecato con polenta. I sapori sono molto equilibrati, le porzioni giuste, i prezzi onesti: ve la caverete con 20-25 euro a testa dall’antipasto al dessert. Ed è proprio di dolce che parleremo tra poco…

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Pere cotte nel vino con paste di meliga…

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Oppure una ciotoletta di zabaione? C’è da dire che quando ci è stato servito al tavolo direttamente dalla casseruola di rame nuova di zecca ci siamo quasi commossi! Scherzi a parte, è superlativo. Ancora di più accompagnato dai tipici prodotti di pasticceria a lievitazione naturale

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Per concludere in bellezza la cena, il caffè viene servito nella moka, anche nel caso lo preferiate decaffeinato: dal fornello al vostro tavolo, in bicchierini di vetro.

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Vi ha conquistati la cucina di Bon Parej? Materie prime e prodotti selezionati delle Valli di Lanzo – di origine controllata o protetta – sono in vendita accanto alla cassa: troverete un po’ di tutto, dal vino alle birre artigianali locali, dal miele di fiori di montagna alla frutta fresca, fino ai succhi di frutta e ai liquori. Passate a curiosare e se avete tempo rimanete a fare due chiacchiere con i proprietari, saranno ben felici di raccontarvi le storie della loro area.

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Tre consigli finali: prenotate, il posto è relativamente ampio, ma molto frequentato; preferite le sere dei giorni feriali al fine settimana se amate la tranquillità a cena; e se volete vedere il dietro le quinte di cosa viene preparato a mano, ecco la pagina Facebook. Insomma, le Valli di Lanzo sono scese in piazza.

E se avete voglia di concedervi un dopocena, il consiglio è Opposto.

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