turin

Coolture

Arte e sorprese al Cimitero Monumentale di Torino

03 giugno 2017

A prima vista un cimitero non sembra il luogo ideale per trascorrere le proprie vacanze o un pomeriggio estivo, ma spesso questi luoghi nascondono sorprese e bellezze inaspettate. Conosciamo tutti i cimiteri monumentali più famosi, come quelli di Genova o Milano, ma anche Torino ci offre una sua versione, anche se forse non maestosa quanto quelle delle altre città.

Fondato nel 1827, questo cimitero è situato in zona Vanchiglietta e, ospitando oltre 400.000 defunti, è uno dei più grandi d’Italia. Visitandolo infatti ci si accorgerà subito che la zona originale è quella denominata “storica”, con ben 12 chilometri di portici, ma che negli anni si sono susseguiti numerosi ampliamenti. 

cimitero_monumentale_torino_statua_mausole_nuok

Aperto dalle 8.30 alle 17.30 da marzo a ottobre e fino alle 16.30 da ottobre in poi, il cimitero si sviluppa su tre macro zone ognuna delle quali è suddivisa in piccoli quartieri “tematici”. Le numerose mappe all’interno aiutano il visitatore a districarsi tra il dedalo di tombe e lapidi e a scoprire un cimitero che sembra contenere molti cimiteri al suo interno. Le diverse zone infatti sono estremamente diverse tra loro e la loro peculiarità estetica riflette sia l’epoca che l’origine delle persone che vi riposano.

statue_marmo_cimitero_monumentale_torino_nuok

Ad esempio le diverse sezioni ebraiche sono spesso separate dal resto del cimitero da cancelli o muri e al loro interno le lapidi, piantate direttamente a terra, ricordano poco lo stile funerario italiano: esse sono decorate con incisioni in ebraico e spesso riportano simboli religiosi quali la stella di David o il candelabro a sette bracci.

cimitero_ebraico_cimitero_monumentale_torino_nuok

Inoltrandoci sempre di più dentro il cimitero incontreremo sepolture differenti e inaspettate, come un lungo tappeto di tombe dedicate alle suore o delle croci dall’aspetto celtico, dedicate ai membri dell’esercito.

suore_cimitero_monumentale_torino_nuok

La memoria collettiva della città può arrivare al visitatore come un fulmine a ciel sereno, solo girando l’angolo. Un monumento dedicato alle vittime torinesi della Seconda Guerra Mondiale si estende austero, composto da tantissimi blocchi di pietra riportanti i nomi dei defunti. Numerosi fiori, collocati sotto i nomi, ci ricordano che queste vittime non sono state dimenticate.

caduti_seconda_guerra_mondiale_cimitero_monumentale_torino_nuok

Una tragedia esclusivamente torinese viene invece ricordata con un monumento che ricorda un campo da calcio: quella del grande Torino schiantatosi sulla collina di Superga. I calciatori deceduti durante lo scontro sono infatti tutti sepolti al Cimitero Monumentale.

monumento_grande_torino_superga_cimitero_monumentale_torino

Come ogni cimitero monumentale che si rispetti, anche quello di Torino ospita le spoglie di personalità famose per la città o per l’intera nazione e spesso una piccola targa è posta davanti a queste tombe per far conosce al visitatore un po’ della storia della persona che lì riposa. Tra personalità più o meno conosciute spiccano nomi molto famosi, alcuni dei quali suoneranno famigliari soprattutto ai torinesi, come Edmondo de Amicis, Galileo Ferraris, Vincenzo Gioberti, Primo Levi, Silvio Pellico, Mario Soldati e la Bela Rosin.

targhetta_cimitero_monumentale_torino

La dislocazione di queste tombe non è indicata sulle mappe, per cui il visitatore può fare affidamento al suo intuito o a uno dei diversi totem informativi messi a disposizione per cercare la posizione dei defunti.

Non sono però le tombe delle persone più famose ad aver dato il titolo di Monumentale a questo cimitero, bensì quelle di persone apparentemente “qualunque”. A partire dai porticati della zona storica, si troveranno infatti tantissime statue di stile e materiale diversi, alcune delle quali estremamente belle ed evocative.

statue_cimitero_monumentale_torino_nuok

Tra piccoli mausolei, angeli e fanciulle addolorate si potranno trovare dei veri capolavori del secolo scorso, fino ad arrivare a opere più moderne e astratte, ma che comunque riescono a esprimere il loro messaggio in maniera efficace.

arte_moderna_cimitero_monumentale_torino_nuok

Le sorprese, però, in questo cimitero sono ovunque e spesso ci arrivano sotto forma di storie, molto più piccole di una statua. Moltissime targhette, soprattutto quelle di fine Ottocento, raccontano in poche frasi la vita della persona a cui sono dedicate ed è difficile non fermarsi a riflettere sulla vita di chi ha abitato la città prima di noi. In primavera, inoltre, le rose sembrano aggiungere il loro tocco artistico personale, decorando le tombe e i viali e arricchendo la monumentalità del cimitero.

rose_gesu_cimitero_monumentale_torino

Ovviamente, bisogna comunque ricordarsi di essere in un luogo di raccoglimento e spesso di dolore, in quanto molte sezioni del cimitero ospitano persone decedute da poco tempo ed è facile incontrare i loro parenti in visita. Il consiglio è dunque quello di approcciarsi alla visita col massimo rispetto, parlare a voce bassa e magari evitare di fermarsi nelle sezioni moderne, che, oltretutto, hanno anche poco valore artistico in confronto alle zone più storiche.

rose_cimitero_monumentale_torino

Detto questo, godetevi un pomeriggio alternativo all’insegna dell’arte e della storia di una Torino meno conosciuta!

, , , ,