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	<title>Nuok &#187; williamsburg</title>
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	<description>Alla scoperta di New York e delle città più belle del mondo</description>
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		<title>Bistro Petit, il rifugio di Chef Park</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 19:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Gatti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bistro Petit]]></category>
		<category><![CDATA[Chef Park]]></category>
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		<description><![CDATA[Bistro Petit, capienza massima 10 persone per una cena indimenticabile. Se avete visto e amato il film &#8220;Midnight in Paris&#8221; di Woody Allen, non potete non andare alla scoperta di Bistro Petit, a Williamsburg.  Già visitando il sito internet coglierete l&#8217;atmosfera del locale. Passeggiando per le vie di Brooklyn, siamo stati catturati da questo piccolissimo Bistro al 170 di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://bistropetit.com/">Bistro Petit</a></strong>, capienza massima 10 persone per una cena indimenticabile.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-47571" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Bistro_Petit_1-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p>Se avete visto e amato il film &#8220;<a href="http://www.imdb.com/title/tt1605783/" target="_blank">Midnight in Paris</a>&#8221; di Woody Allen, <strong>non potete non andare alla scoperta di Bistro Petit, a Williamsburg</strong>.  Già visitando il sito internet coglierete l&#8217;atmosfera del locale.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-47572" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Bistro_Petit_2-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p>Passeggiando per le vie di Brooklyn, siamo stati catturati da questo <strong>piccolissimo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bistrot">Bistro</a> al 170 di South 3rd Street, all&#8217;angolo con Driggs Avenue.</strong> Dall&#8217;esterno sembra una pasticceria francese, ma è un vero e proprio ristorante con cucina di altissimo livello. Lo chef e proprietario<strong> Sung Park</strong>, di origini coreane, vive a New York dai primi anni novanta, e dopo aver studiato Culinary Arts all&#8217;Art Institute of NYC, ha lavorato a contatto con numerosi importanti chef della City, ottenendo anche una qualifica dalla prestigiosa guida Michelin.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-47573" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Bistro_Petit_3-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p><strong>Soltanto tre mesi fa ha deciso di <a href="http://www.hereswilliamsburg.com/home/2011/11/16/open-for-business-bistro-petit-170-south-3rd-street.html">aprire</a> in proprio questo piccolo bistro.</strong> La cucina è d&#8217;influenza francese: parte dell&#8217;arredamento viene dalla Provenza, mentre il pavimento e le tipiche mattonelle azzurre sono originali del Marocco.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-47574" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Bistro_Petit_4-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p><strong>Bistro Petit può contenere al massimo 10 persone: non ci sono tavoli, ci si siede al bancone e si viene serviti direttamente dallo chef.</strong> La cucina è aperta, vige la regola della massima trasparenza. Riguardo il bere, non vengono serviti alcolici; questo infatti è un <strong>BYOB: bring your own bottle</strong>. Ognuno porta da casa la propria bottiglia di vino, e vi segnaliamo inoltre che non viene richiesto di pagare il <em>corkage</em> (il diritto di tappo), un costo aggiuntivo che alcuni BYOB applicano ai clienti.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-47575" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Bistro_Petit_5-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p>Ogni piatto è curato nei minimi dettagli, <strong>con ingredienti freschissimi e di stagione.</strong> E&#8217; possibile fare il brunch praticamente tutta la settimana, e ci sono anche ottime variazioni vegetariane. Tre giorni la settimana è disponibile anche una degustazione di sette piatti per 90$, incluso il dessert.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-47576" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Bistro_Petit_6-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p>Noi vi consigliamo assolutamente di provare il <strong>Foie Gras</strong>, davvero speciale, servito appena scottato su un croccante toast, con l&#8217;accompagnamento di uva caramellata. Come dolci troverete dei soffici <strong>French Doughnut</strong>, con scelta tra salsa alla menta, al limone o alla cannella, squisita.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-47577" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Bistro_Petit_7-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p>Un posto unico e non ancora molto conosciuto; vi consigliamo comunque di prenotare viste le dimensioni del locale. Il giorno di chiusura è il lunedì. <strong>Assolutamente da provare, ne resterete entusiasti!</strong></p>
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		<title>A piedi da Williamsburg a Chelsea</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 23:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Gatti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bleecker Street]]></category>
		<category><![CDATA[High Line]]></category>
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		<taxonomy>Urban Safari</taxonomy>
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		<description><![CDATA[Catturati dall&#8217;energia frenetica e contagiosa della City, troppo spesso ci dimentichiamo che anche in una città come New York è possibile ritagliarsi il proprio spazio e prendersi un po&#8217; di tempo per se stessi. E così, abbiamo fatto una lunga camminata, partendo dal numero 29 di South 3rd Street a Brooklyn. Abbiamo attraversato il Williamsburg [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Catturati dall&#8217;energia frenetica e contagiosa della City</strong>, troppo spesso ci dimentichiamo che anche in una città come New York è possibile ritagliarsi il proprio spazio e prendersi un po&#8217; di tempo per se stessi. E così, abbiamo fatto una lunga camminata, <a href="http://www.nuok.it/nuok/a-spasso-sul-williamsburg-bridge/">partendo dal numero 29 di South 3rd Street a Brooklyn</a>. Abbiamo attraversato il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Williamsburg_Bridge" target="_blank">Williamsburg Bridge</a> e camminato per Manhattan per 4,4 miglia, gustandoci ogni minimo particolare.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-46051" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Williamsburg_Chelsea_1-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p>Percorrendo prima South 3rd Street, e poi &#8211; tagliando per Berry Street &#8211; South 4th Street, <strong>ci hanno subito colpito la calma e il silenzio, così differenti dalle rumorose strade di Manhattan</strong>, oltre che le carinissime casette a due e tre piani. Se fate attenzione, quasi ad ogni angolo noterete dei magnifici <a href="http://www.newyorkmurales.com/brooklyn_02.html" target="_blank">murales</a>, come questo contro il fumo.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-46052" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Williamsburg_Chelsea_2-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p><strong>Risalendo South 4th Street e prendendo Bedford Avenue potete accedere al Williamsburg Bridge: magnifico.</strong> Noi vi consigliamo il tramonto, ma in ogni momento della giornata il paesaggio ha il suo fascino. Mentre lo percorrete fate attenzione a camminare nella corsia riservata  ai pedoni, perché le biciclette sfrecciano veloci, e i ciclisti non sono molto gentili con chi li intralcia.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-46053" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Williamsburg_Chelsea_3-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p>Una passeggiata di 15 minuti sull&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/East_River" target="_blank">East River</a>, dal quartiere Williamsburg di Brooklyn al Lower East Side di Manhattan.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-46054" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Williamsburg_Chelsea_4-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p>Anche se i treni della metro e i taxi gialli continuano a sfrecciare letteralmente sotto di noi, <strong>il tempo qui sembra fermarsi, con Brooklyn alle spalle e i grattacieli luminosi di Manhattan ad aspettarci.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-46055" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Williamsburg_Chelsea_5-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p>Ma se non siete amanti del relax, non preoccupatevi: <strong>arrivando su Delancey Street la sensazione di quiete svanisce immediatamente.</strong> Percorrendo un breve tratto per le vie di Chinatown arriviamo all&#8217;amata Spring Street, Soho, dove lo shopping è sempre disponibile.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-46056" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Williamsburg_Chelsea_6-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p><strong>Vi consigliamo di prendere poi Bleecker Street</strong>, deliziosa strada che attraversa il Greenwich Village conducendovi al West Village: è piena di negozi e ristoranti esclusivi, e di locali molto trendy. Noi ci siamo fermati all&#8217;<a href="http://augustny.com/" target="_blank">August</a>; davvero degno di nota.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-46057" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Williamsburg_Chelsea_7-448x600.jpg" alt="" width="448" height="600" /></p>
<p>Procedendo su Bleecker Street raggiungerete<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hudson_Street_(Manhattan)" target="_blank"> Hudson Street</a>, dove potrete perdervi tra bar e locali etnici, ma se avete voglia di scatenarvi in posti modaioli, procedendo verso nord arriverete in 5 minuti nel <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Meatpacking_District,_Manhattan" target="_blank">Meatpacking District</a>, quartiere trendy per eccellenza. Se siete arrivati fin qui, ed avete ancora abbastanza energia, potrete continuare la passeggiata sulla magnifica <a href="http://www.thehighline.org/" target="_blank">High Line </a>che vi condurrà nel cuore di Chelsea.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-46058" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Williamsburg_Chelsea_8-592x442.jpg" alt="" width="592" height="442" /></p>
<p>Potete iniziare l&#8217;itinerario prendendo la linea L e scendendo a Bedford Avenue, o fermandosi a Marcy Avenue con i treni J,M,Z. Buona passeggiata!</p>
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		<title>Champs Family Bakery: il vegan brunch di Williamsburg</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 21:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Nicoletti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Brooklyn]]></category>
		<category><![CDATA[brunch]]></category>
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		<description><![CDATA[Su Ainslie street, in una di quelle strade di Williamsburg che la mattina, soprattutto di domenica, si assomigliano un po’ tutte, assonnate e placide, con filari di case e ghirlande di alberi, vale la pena spingersi in fondo alla strada, alla ricerca di una bakery davvero speciale, per una colazione in perfetto American style, inedita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <strong>Ainslie street</strong>, in una di quelle strade di Williamsburg che la mattina, soprattutto di domenica, si assomigliano un po’ tutte, assonnate e placide, con filari di case e ghirlande di alberi, vale la pena spingersi in fondo alla strada, <strong>alla ricerca di una bakery davvero speciale, </strong>per una colazione in perfetto American style, inedita e originale.</p>
<p><strong>Non cedete ai morsi della fame e all’irresistibile richiamo del brunch</strong>. Perché prima della nostra ultima scoperta, di bakery ne incontrerete almeno altre due. Proseguite e, al primo crocevia, incrocio con Leonard Street, v’imbatterete in una semplice porta di vetro. Un’insegna discreta, una scritta al neon rossa, sedili alti, bancone pieno, caraffe fumanti e cupcake. Scene ordinarie nelle bakery americane. Ma <strong><a title="Champs Family Bakery" href="http://champsbakery.com/" target="_blank">Champs Family Bakery</a> è sicuramente tra quelle che meritano di più di un’occhiata diffidente dall’esterno</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39024" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_outside.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Varcata la soglia, si trasforma in un American Bar da telefilm, con gli Smiths in diffusione. E, a sorpresa, <strong>un menu interamente vegano</strong>. Applicando un’intelligente trovata commerciale, Champs Family Bakery non pubblicizza la sua professione di fede vegana. E fa benissimo. Altrimenti, sospettano, <strong>almeno la metà della clientela non avrebbe mai messo piede nella bakery</strong>, temendo di incappare in pancake poco gustosi e omelette insipide. Nonostante il vegan food sia sempre più apprezzato, e i <a href="http://www.nuok.it/2011/02/greenmarkets-e-lo-shopping-vegan-di-new-york/" target="_blank">greenmarkets</a> sempre affollati, quando si parla di brunch, i newyorchesi non amano rischiare. E, <strong>a New York, non si può certo sbagliare il brunch della domenica</strong>.</p>
<p>Per fortuna così non è e <strong>Champs Family Bakery è sempre pienissima</strong>. Di habitué e di curiosi. E, soprattutto, non di soli vegani. <strong>Il menu è, infatti, una piacevolissima sorpresa anche per i palati onnivori</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39025" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_inside.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Vale la pena aspettare un po’ per guadagnare un tavolo e mettersi comodi per il brunch. Nell’attesa, potrete sempre <strong>gustare un “cereals killer”</strong>, o decidere con quale cupcake inaugurare il banchetto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39026" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_vetrina1.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Bella musica, clientela interessante, servizio impeccabile, prezzi contenuti e cameriere simpatiche e sorridenti. Che, se vi scorgono guardare imbambolati dietro la vetrina almeno per dieci minuti, e d’altra parte <strong>come non farlo davanti alla sfilata di cupcake multicolor, di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Whoopie_pie" target="_blank">whoopie pie</a> soffici e rotonde</strong>, vi coccolano con <strong>un gustoso omaggio al tavolo</strong>. A noi è toccato un delizioso cannolo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39027" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_cannolo.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>È consigliabile ordinare il <strong>piatto completo, un tripudio di dolce e salato,</strong> per assaggiare ogni invenzione, cento per cento vegan, di questa bakery. Da non perdere, sono sicuramente, la<strong> “soysauge”, gustosissima salsiccia di soia</strong>, o ancora <strong>lo “scrumbled tofu”, tofu strapazzato allo zafferano</strong>, guarnito con patate al forno e una manciata di fresca insalata verde.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39028" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_piatto_ok.jpg" alt="" width="480" height="331" /></p>
<p>Ma a lasciare increduli sono soprattutto i <strong>deliziosi pancake</strong>, compatti e morbidi, <strong>inondati da una cascata di succosissimi e tondi mirtilli</strong>, o <strong>travolti da una pioggia di pepite al cioccolato</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39029" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_chocopancakes.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Non c&#8217;è miglior epilogo, infine, della <strong>vegan cheesecake al cioccolato</strong>. Non vi lasciate condizionare dalle cheesecake vegane che vi sarà capitato di addentare, per curiosità, passeggiando per l’East Village, ignobili surrogati del dolce americano per eccellenza, zeppi di cannella e spezie per tentare, invano, di insaporire una poltiglia biancastra a base di tofu.</p>
<p>Questa è sicuramente <strong>tra le più buone cheesecake che potrete assaggiare a New York</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-39030" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/02/Champs_Family_Bakery_cheesecake2.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Una volta terminato anche l&#8217;ultimo pancake, mentre dallo stereo Morrissey continua a cantare, fuori soffia un vento freddo e qualche goccia di pioggia comincia a segnare la porta di vetro, potrete restare quanto volete, per finire il vostro latte di soia caldo, chiedendovi <strong>quale possa essere l&#8217;ingrediente segreto della cheesecake</strong> o <strong>come fanno dei semplici pancake vegani, impastati solo con olio e farina, ad essere così buoni</strong>. Dopo quattro brunch da Champs Family Bakery, ancora non siamo riusciti a darci una risposta.</p>
<p>Importante: tenete d&#8217;occhio il sito della bakery, per non mancare ai Free Cupcakes Day!</p>
<p style="padding-left: 60px">
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		<title>Nitehawk: il gastro-cinema nel cuore di Williamsburg</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 18:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Nicoletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[nuok]]></category>
		<category><![CDATA[Brooklyn]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Nitehawk]]></category>
		<category><![CDATA[williamsburg]]></category>
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		<description><![CDATA[È una sera di pioggia a Williamsburg. Le strade alle spalle dell’East River State Park sono bagnate e silenziose. Arrivano echi di chiacchiere e musica solo dalle porte chiuse dei locali di Driggs e Bedford avenue. Se la pioggia vi ha colti all&#8217;improvviso, prima di cena, e a inizio serata, ma anche se avete voglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È una <strong>sera di pioggia a Williamsburg</strong>. Le strade alle spalle dell’East River State Park sono bagnate e silenziose. Arrivano echi di chiacchiere e musica solo dalle porte chiuse dei locali di Driggs e Bedford avenue. Se la pioggia vi ha colti all&#8217;improvviso, prima di cena, e a inizio serata, ma anche se avete voglia di un&#8217;esperienza completamente diversa in quel di Williamsburg, <strong>non resta che seguire Metropolitan Avenue e infilarsi nel Nitehawk.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37772" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/cinema_outside.jpg" alt="" width="480" height="640" /></p>
<p>Il <a href="http://www.nitehawkcinema.com/nitehawk.php" target="_blank">Nitehawk</a> è <strong>uno dei cinema più frequentati di Brooklyn</strong>, con tre teatri, dove i ragazzi di Williamsburg e dintorni si ritrovano anche solo per scambiare due chiacchiere e bere una birra all’accogliente bar che fa da entrata alle sale. Si organizzano <strong>rassegne di vecchi film, di pellicole a tema</strong>, ma non solo, in programma ci sono anche <strong>i titoli più mainstream e le nuove uscite</strong>. E se chiedete a chi abita nei paraggi di consigliarti un cinema, sicuramente sarete indirizzati verso Metropolitan Avenue, tra Berry e Wythe street. <strong>Per guardare un film con tutti e cinque i sensi.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37773" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/cinema_window.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>La vera particolarità del Nitehawk sta infatti nel menu. Elaborato e abbinato ai film in proiezione. E servito à la carte.</strong> Seduti nelle comode poltroncine, è possibile ordinare un piatto o una bevanda abbinati alla pellicola e, per esempio, sorseggiare <strong>un cocktail ispirato al film “Drive”</strong> mentre Ryan Gosling sfreccia in autostrada o assaporare <strong>lo Swedish Punch guardando “Girl with the Dragon Tattoo”</strong>. Se invece, preferite qualcosa di più classico, il menu del Nitehawk accontenta i palati di ogni spettatore.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37774" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/cinema_inside.jpg" alt="" width="480" height="320" /><br />
<span style="color: #888888">photo credit: <a href="http://cinematreasures.org/" target="_blank"><span style="color: #888888">Cinema Treasures</span></a></span></p>
<p>Funziona così: si arriva all’incirca 45 minuti prima della proiezione per poter prendere posto e dare un’occhiata al menu. Una volta seduti, passerà un cameriere a prendere le ordinazioni e a servire da bere e sgranocchiare, mentre, in attesa del film, va in onda una selezione di cortometraggi diretti da videomaker emergenti e in linea con la pellicola. <strong>Prima che le luci vadano giù, i tavolini in legno, tra una poltroncina e l’altra, saranno tutti serviti</strong>. Non avete ancora deciso tra<strong> le polpette di queso, le rice balls, il softserve ice-cream, le empanadas o il Nitehawk burger?</strong> Niente paura! <strong>Solerti, veloci e discretissimi camerieri continuano a servire anche durante la proiezione</strong>. Basta usare il bloc-notes e la matita, a disposizione per ogni posto, scrivere l’ordinazione e dopo cinque minuti sarete serviti. Senza chiacchiere inutili, senza far rumore e senza interruzioni!</p>
<p>Se prima vi siete già lasciati conquistare da <a href="http://www.nuok.it/2011/05/williamsburg-a-sundae-o-burger-o-taco-kind-of-love/" target="_blank">un tacos da Union Pool</a>, o da New York Muffins su Bedford Avenue, <strong>non è obbligatorio consumare</strong>. Si può entrare, bere una birra e godersi il film <strong>al prezzo di soli 11 dollari</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37775" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/cinema_people.jpg" alt="" width="480" height="322" /><br />
<span style="color: #888888">photo credit: Jolie Ruben (Time Out New York)</span></p>
<p>Sarebbe da sconsigliare a chi non ama sentir sgranocchiare durante i dialoghi del suo film preferito. Ma, <strong>anche se fate parte di quelli che non gradiscono guardare un film tenendo in bilico sulla poltrona un cartone di pop-corn</strong> o un piatto di empanadas (e chi scrive è tra quelli), <strong>vale la pena fare un salto al Nitehawk</strong>. Magari non per vedere <a href="http://www.melancholiathemovie.com/" target="_blank">l’ultimo film di Lars von Trier</a> (per non sobbalzare sulla poltroncina al primo crocchiare di una tortilla chips), ma per un brunch davvero originale o per gustare, in tutti i sensi, una divertente pellicola americana e <strong>godere dell’atmosfera intima e conviviale del più famoso gastrocinema di Williamsburg</strong>.  Per sentirsi, nella grande New York, come a casa di amici, tra una birra e una manciata di patatine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="padding-left: 90px"><span style="color: #888888"><strong><br />
</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Williamsburg: A Sundae (o Burger, o Taco) Kind Of Love</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 22:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Giuliani</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Brooklyn]]></category>
		<category><![CDATA[diner]]></category>
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		<category><![CDATA[hipster]]></category>
		<category><![CDATA[New York City]]></category>
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		<taxonomy>Urban Safari</taxonomy>
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		<description><![CDATA[Williamsburg è un posto divertente, e lo è ancora di più quando le temperature cominciano ad alzarsi. Nuok vi consiglia un itinerario alla scoperta dell’area più hip di BK per il prossimo finesettimana, sperando che il bel tempo sia finalmente here to stay.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.nuok.it/urban-safari-a-nuok-city-ecco-i-nostri-pikpak-tour/il-magico-mondo-di-williamsburg/">Williamsburg</a> è un posto divertente</strong>, e lo è ancora di più quando le temperature cominciano ad alzarsi. Passeggiare per le viuzze con le casette basse e fare people watching negli open air bars è l’ideale per una rilassata domenica primaverile. Nuok vi consiglia un itinerario alla scoperta dell’area più hip di BK per il prossimo finesettimana, sperando che il bel tempo sia finalmente here to stay.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23501" title="873153137_9fb6c09042" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/873153137_9fb6c09042.jpg" alt="" width="480" height="320" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/geenablackberry/favorites/page29/"><em>photo credit</em></a></p>
<p>Partite con comodo e quando i primi morsi della fame si faranno sentire trovatevi a Bedford Av, sulla linea L, dove avrete un<strong> ampia scelta di localini con tavoli all’aperto per fermarvi e godervi una lauta American Breakfast, o un più leggero brunch.</strong> <a href="http://www.ellacafe.com/Ella_Cafe/Home.html">Ella Cafè</a>, al 177 di Bedford Av, serve solo cibi organici e permette di scegliere se accompagnarli con il classico caffè o con una selezione di pregiati the, tra cui il Magnolia Oolong, il Mango Ceylon alla vaniglia e l’originale Earl Grey alla lavanda. French toast con cranberry juice sono l’editor’s pick di Nuok: provare per credere, poi procedere.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23500" title="artists-and-fleas-williamsburg-brooklyn-weekend-market" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/artists-and-fleas-williamsburg-brooklyn-weekend-market.jpg" alt="" width="480" height="319" /><br />
<a href="http://www.artistsandfleas.com/2011/02/next-gen-celebrities-williamsburgbrooklyn.html"><em>photo credit</em></a></p>
<p>Sazi e contenti dirigetevi verso il 70 di N 7th Street. Troverete <a href="http://www.artistsandfleas.com/">Artists and Fleas</a>, uno dei mille mercatini vintage del finesettimana newyorkese, ma senza dubbio quello con maggiore personalità. <strong>Vestiti d’epoca, abiti da cocktail o chiodo e camperos: si trova di tutto</strong>. Interessanti gli stands degli stilisti locali, tra cui segnaliamo Alexander Campaz per le felpe e le maglie optical, e Pigeons Be Pigeons perché i piccioni sono i nuovi gufi, e i gufi sono tremendamente hipster. Attenzione agli artigiani gioiellieri: splendidi i lavori di Cynthia Rybakoff con pietre dure (psst: gli anelli!), curiosi quelli di Astali realizzati con bossoli di proiettili.</p>
<p>Per gli affamati cronici, on the way out, c’è Brooklyn Taco Company. Se c’è fila preparatevi ad essere pazienti: <strong>ogni taco è preparato artigianalmente, dalla tortilla alla fetta di lime</strong>, ma c’è chi viene al mercato appositamente per queste delizie. Ingannate l’attesa con un dolcetto al cocco, una bibita messicana o uno stick al tamarindo, per $0,50 each.</p>
<p>Dove andare a mangiare i vostri tacos? A pochi passi dall’uscita del mercato c’è l’<strong>East River State Park, dove troverete panche e tavolini per un picnic improvvisato, e un prato meraviglioso dove riposarvi dalle fatiche dello shopping</strong>.</p>
<p>Per la serata, restate in zona. Riprendete la L a Bedford e scendete alla fermata successiva: Lorimer Street. Appena usciti, all’angolo con Union Av, troverete <a href="http://www.unionpool.blogspot.com">Union Pool</a> (484 Union Av).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23499" title="tumblr_kpk4qeBFIj1qztwz7o1_500" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/tumblr_kpk4qeBFIj1qztwz7o1_500.jpg" alt="" width="480" height="320" /><br />
<a href="http://michael.fivis.net/post/181230201/i-hate-union-pool-but-love-that-the-lx3-can-pull"><em>photo credit</em></a></p>
<p>Union Pool è il nostro bar preferito a Williamsburg. Ricavato da un ex negozio di forniture per piscine ha un ampio spazio coperto con divanetti e console per i dj set e <strong>un giardino sul retro che è sempre preso d’assalto, anche quando nevica</strong>. Spalmatevi su una sdraio e godetevi una birra (l’assortimento è interessante, anche se la PBR va per la maggiore). Se avrete ancora voglia di tacos aguzzate la vista: Union Pool è l’unico bar con un <strong>taco truck parcheggiato nel cortile</strong>. Non è geniale?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23498" title="20081118_kellogsdiner_560x413" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/20081118_kellogsdiner_560x413.jpg" alt="" width="480" height="354" /><br />
<a href="http://newyork.grubstreet.com/2008/11/fancy-pants_chef_and_manager_o.html"><em>photo credit</em></a></p>
<p>Per chi alla fine della serata, invece, avesse nostalgia del cibo hardcore americano consigliamo il <a href="http://www.kelloggsdinerwilliamsburg.com">Kellogg’s Diner</a> (518 Metropolitan Av tra Union e Metropolitan, ossia proprio di fronte a Union Pool). <strong>L’atmosfera anni ’70, gli hamburger da mezzo pound </strong>(regular o cheeseburger per i tradizionalisti, blue cheese and onions per i trasgressivi, pizza burger per gli eretici) <strong>e i jalapeno poppers </strong>(peperoncini fritti al formaggio con salsa marinara) dovrebbero fare al caso vostro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-23497" title="burgerfr" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/05/burgerfr.jpg" alt="" width="480" height="361" /></p>
<p><strong>Fateci sapere!</strong></p>
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		<title>NYC Goes Live: Attenzione al Northside Festival</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Grandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[beirut]]></category>
		<category><![CDATA[Brooklyn]]></category>
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		<category><![CDATA[Greenpoint]]></category>
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		<description><![CDATA[Torna anche nel 2011 l&#8217;evento di L Magazine, il Northside Festival! Lo scorso anno, grazie agli amici di Frestyl, la musica italiana aveva tre rappresentanti: Posi, Serpenti e Le-Li. Già nel 2010 gli eventi collegati al festival erano tantissimi &#8211; quest&#8217;anno ci sarà addirittura da perdersi! Le band annunciate al momento sono ancora poche: Beirut [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Screen-shot-2011-03-24-at-12.48.41-PM.png"><img class="alignnone size-full wp-image-21611" title="northside festival" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/Screen-shot-2011-03-24-at-12.48.41-PM.png" alt="northside festival" width="500" height="187" /></a></p>
<p>Torna anche nel 2011 l&#8217;evento di <a href="http://www.thelmagazine.com" target="_blank">L Magazine</a>, il <a href="http://www.thelmagazine.com/blogs/NorthsideFestivalNews/" target="_blank">Northside Festival</a>!<br />
Lo scorso anno, grazie agli amici di <a href="https://www.frestyl.com/" target="_blank">Frestyl</a>, <strong>la musica italiana aveva tre rappresentanti</strong>: <a href="http://www.nuok.it/2010/07/posi-sbarca-a-new-york/" target="_self">Posi</a>, <a href="http://www.nuok.it/2010/07/i-serpenti-da-bari-al-northside-festival/" target="_self">Serpenti</a> e <a href="http://www.nuok.it/2010/08/le-li-dal-vivo-a-new-york/" target="_self">Le-Li</a>.<br />
Già nel 2010 <a href="http://www.nuok.it/2010/06/tutti-a-brooklyn-arriva-il-northside/" target="_self">gli eventi collegati al festival erano tantissimi</a> &#8211; quest&#8217;anno ci sarà addirittura da perdersi!</p>
<p><strong>Le band annunciate al momento</strong> sono ancora poche:</p>
<blockquote><p>Beirut / Deer Tick / Twin Sister / Allo Darlin&#8217;/ Ava Luna/Gabriel and the Hounds / Javelin / Delicate Steve / Terror Pigeon Dance Revolt!/ And over 250 yet-to-be-announced bands!</p></blockquote>
<p>La parte dedicata al <strong>cinema</strong> prevede, tra le altre cose, una proiezione riservata dei <a href="http://www.rooftopfilms.com/" target="_blank">RoofTop Films</a> e un concorso chiamato <strong>DIY short and features festival</strong>: <a href="https://northsidefestival.wufoo.com/forms/northside-diy-film-festival/" target="_blank">partecipate qui</a>! Che altro? <a href="http://www.thelmagazine.com/newyork/NFArt/Page" target="_blank">Mostre e installazioni artistiche</a> e la nuova sezione <a href="http://www.thelmagazine.com/newyork/NFIdeas/Page" target="_blank">Ideas</a>.</p>
<p>Il tutto si terrà <strong>tra Williamsburg e Greenpoint</strong>, al chiuso come all&#8217;aperto. Ad esempio, a <a href="http://www.mccarrenpark.com/" target="_blank">McCarren Park</a>!</p>
<p>Tutti i <strong>badge</strong> e i <strong>biglietti</strong> si trovano <a href="http://www.ticketfly.com/org/365" target="_blank">in prevendita qui</a>.</p>
<p><strong>Siete animati dal sacro fuoco</strong> ma non avete soldi per i biglietti? Potete <a href="http://www.thelmagazine.com/newyork/NFVolunteer/Page" target="_blank">diventare volontari</a> e unire l&#8217;utile al dilettevole!</p>
<p>Come piccolissima anteprima, un classico dei Beirut:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k6WyUuUOB6Q?fs=1&amp;hl=en_US&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/k6WyUuUOB6Q?fs=1&amp;hl=en_US&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>NYC Goes Live: Toro Y Moi nella terra degli hipster</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 12:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Grandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[caribou]]></category>
		<category><![CDATA[chaz bundick]]></category>
		<category><![CDATA[daft punk]]></category>
		<category><![CDATA[live music]]></category>
		<category><![CDATA[music hall]]></category>
		<category><![CDATA[toro y moi]]></category>
		<category><![CDATA[williamsburg]]></category>
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		<description><![CDATA[Toro Y Moi è il progetto solista di Chaz Bundick, appena giunto al secondo album Underneath The Pine. Tra le proprie influenze dichiara Animal Collective, Sonic Youth, Daft Punk, Caribou e Neon Indian. Toro Y Moi sarà alla Music Hall di Williamsburg il 10 aprile 2011 assieme a Braids e Adventure. I biglietti sono disponibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/ToroyMoi.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-20991" title="ToroyMoi" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/03/ToroyMoi.jpeg" alt="ToroyMoi" width="500" height="333" /></a></p>
<p><a href="http://toroymoi.blogspot.com/" target="_blank">Toro Y Moi</a> è il progetto solista di <strong>Chaz Bundick</strong>, appena giunto al secondo album <a href="http://allmusic.com/album/underneath-the-pine-r2102378" target="_blank">Underneath The Pine</a>. Tra le proprie influenze dichiara <a href="http://www.nuok.it/?s=animal+collective&#038;x=0&#038;y=0" target="_self">Animal Collective</a>, <strong>Sonic Youth, Daft Punk, Caribou e Neon Indian</strong>.</p>
<p><strong>Toro Y Moi </strong>sarà alla <a href="http://www.musichallofwilliamsburg.com/event/5849" target="_blank">Music Hall</a> di <a href="http://www.nuok.it/tag/williamsburg/" target="_self">Williamsburg</a> il <strong>10 aprile 2011</strong> assieme a <a href="http://www.myspace.com/braidsmusic" target="_blank">Braids</a> e <a href="http://www.myspace.com/adventuresound" target="_blank">Adventure</a>.<br />
I biglietti sono disponibili <a href="http://www.ticketmaster.com/event/0000462AD9AB8D96?artistid=1495046&#038;majorcatid=10001&#038;minorcatid=1" target="_blank">in prevendita su Ticketmaster</a>, mentre tutte le <strong>date del tour</strong> <a href="http://toroymoi.blogspot.com/p/shows.html" target="_blank">su questa pagina</a>.</p>
<p>Suggerimenti per <strong>molti altri concerti</strong> nelle prossime settimane <a href="http://www.nuok.it/2011/03/marzo-aprile-2011-tutti-i-concerti-da-non-perdere-a-new-york/" target="_self">sono qui</a>. Ecco invece <strong>Still Sound</strong> dal nuovo album:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="390" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0Gqh4e1S6j0?fs=1&amp;hl=en_US&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/v/0Gqh4e1S6j0?fs=1&amp;hl=en_US&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Williamsburg: Verso il fai-da-te del fashion show</title>
		<link>http://www.nuok.it/nuok/williamsburg-verso-il-fai-da-te-del-fashion-show/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 20:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta Montebelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[nuok]]></category>
		<category><![CDATA[fashion show]]></category>
		<category><![CDATA[fashion week]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[williamsburg]]></category>
		<taxonomy>Urban Safari</taxonomy>
		<address> </address>

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		<description><![CDATA[La New York Fashion Week per l&#8217;autunno/inverno 2011-2012 si è appena conclusa, tra capi favolosi e allestimenti sbalorditivi, consumandosi come ogni anno nell&#8217;euforia generale dei media e lasciandosi alle spalle i cuori spezzati di milioni di fashion victims, escluse dalla ristretta cerchia di fortunati che hanno accesso alle sfilate e agli aftershow parties dei profeti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>New York Fashion Week</strong> per l&#8217;autunno/inverno 2011-2012 si è appena conclusa, tra capi favolosi e allestimenti sbalorditivi, consumandosi come ogni anno nell&#8217;euforia generale dei media e lasciandosi alle spalle i cuori spezzati di milioni di fashion victims, escluse dalla ristretta cerchia di fortunati che hanno accesso alle sfilate e agli aftershow parties dei profeti della moda newyorkese.</p>
<p>Ma mentre i riflettori sui fasti della New York Fashion Week iniziano a spegnersi, <strong>al di là dell&#8217;East River</strong> c&#8217;è un gran fermento per il <a href="http://williamsburgfashionweekend.com/">Williamsburg Fashion Weekend</a>, la risposta &#8220;made in Brooklyn&#8221; all&#8217;evento più glamour della stagione.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19798" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/3725899018_8e7299c512_z.jpg" alt="" width="426" height="640" /><br />
<span style="color: #888888"><em>photo: <a href="http://www.flickr.com/photos/larimdame/">LarimdaME</a></em></span></p>
<p>La manifestazione, in programma per questo weekend (18 e 19 febbraio 2011), ha raggiunto l&#8217;ottava edizione ed è già un appuntamento fisso a Williamsburg che, da sorellina minore e irriverente della trendsetter Manhattan, reclama anch&#8217;essa la sua dignità nello scintillante mondo della moda e ci fornisce ancora una volta un <strong>bell&#8217;esempio di entusiasmo e intraprendenza giovanile.</strong></p>
<p>Inutile precisare che le collezioni presentate non appartengono a stilisti di fama internazionale, ma ai giovani artisti locali che cercano una vetrina autonoma per esibire la loro creatività. Il Williamsburg Fashion Weekend (<a href="www.williamsburgfashionweekend.com">sul sito ufficiale</a> trovate informazioni su tutti i designers che partecipano allo spettacolo) rappresenta infatti <strong>un modo di approcciarsi al fashion business del tutto indipendente</strong> dalle regole del mainstream in termini di produzione, promozione e presentazione dei capi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19799" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/3725896008_e438264c03_z.jpg" alt="" width="426" height="640" /><br />
<span style="color: #888888"><em>photo: <a href="http://www.flickr.com/photos/larimdame/">LarimdaME</a></em></span></p>
<p>Anche quest&#8217;anno lo show si preannuncia come un connubio di differenti espressioni artistiche: non solo moda dunque, ma anche musica dal vivo, dj set e performance teatrali e di danza.</p>
<p>I mezzi a disposizione non sono certo quelli della ben più rinomata Fashion Week, e neanche le pretese – buona notizia per le fashion victims di cui sopra, che per una volta non sono destinate a seguire lo spettacolo virtualmente, divorando giornali e web magazines, ma potranno ammirare direttamente le creazioni. L&#8217;evento è infatti tutto tranne che inaccessibile: <strong>l&#8217;ingresso è 8$, fino ad esaurimento posti </strong>(ps. open bar incluso nel biglietto!), per una sfilata che avrà senz&#8217;altro meno lustro e risonanza della sua sorella maggiore, ma non ha nulla da invidiarle sul piano della sperimentazione: sulla passerella del Williamsburg Fashion Weekend viene presentato il meglio del talento emergente della zona, che si fa vanto di realizzare artigianalmente tutti i propri capi e con <strong>un occhio di riguardo per l&#8217;eco-friendliness </strong>e la sostenibilità della produzione, attraverso l&#8217;utilizzo di fibre naturali e il riciclaggio dei materiali.</p>
<p>Le immagini delle scorse edizioni mostrano <strong>un&#8217;esplosione di creatività</strong> che viene dal basso, e che supplisce alla propria mancanza di mezzi rimodellando e assemblando in maniera inusuale idee, suggestioni e materiali presi dalla vita quotidiana, per darvi nuova forma e vitalità.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19800" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/4389458874_5f765a3cc6_z.jpg" alt="" width="427" height="640" /><br />
<span style="color: #888888"><em>photo: <a href="http://www.flickr.com/photos/tzutzanu/">tzutzanu</a></em></span></p>
<p>In fondo non è raro che i trends più originali e anticonformisti nascano proprio dalla strada, recuperati dagli occhi attenti delle grandi griffes. E chissà che uno di questi nuovi volti non condivida la passerella con uno dei colossi della moda, un giorno. E se tra questi giovani artisti si nascondessero il nuovo Alexander Wang o le nuove Rodarte?</p>
<p>Noi vi consigliamo di fare un giro (a partire dalle 20 alla Glasslands Gallery, 289 Kent Avenue). Male che vada, se non dovessero piacervi le sfilate, <strong>potrete sempre consolarvi all&#8217;open bar incluso nel biglietto&#8230;</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il regno dell&#8217;Apple Pie a Williamsburg: The Blue Stove</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 13:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Graci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[apple pie]]></category>
		<category><![CDATA[The Blue Stove]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Apple Pie, insieme alla Cheesecake, è il dolce nazionale americano. Ha origini lontanissime, le prime versioni di questa torta risalgono al 1331 in Inghilterra. Oggi tutti i genitori americani preparano questo squisito dolce per i propri figli o per i familiari nelle occasioni speciali, tutte le pasticcerie di New York e del paese le vendono, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a href="http://www.nuok.it/2010/06/le-5-migliori-apple-pie-di-williamsburg/">Apple Pie</a>,  insieme alla Cheesecake, è il dolce nazionale americano. Ha origini lontanissime, le prime versioni di questa torta risalgono al 1331 in Inghilterra.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19344" title="pie-slice" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/pie-slice.jpeg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Oggi tutti i genitori americani preparano questo squisito dolce per i propri figli o per i familiari nelle occasioni speciali, tutte le pasticcerie di New York e del paese le vendono, e spesso le trovate anche nella lista dei dessert nei ristoranti di tradizione culinaria statunitense. E&#8217; insomma la regina delle American Pies.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19345" title="IMG_5973" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/IMG_5973.jpeg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>L&#8217;Apple Pie non è una semplice torta di mele: l&#8217;impasto è a base di acqua farina burro e sale ma il ripieno è composto da mele, tanta cannella e limone. Il risultato è una prelibatezza golosissima da gustare calda magari con una pallina di gelato alla vaniglia o con della panna montata. Ma non preoccupatevi, anche se non siete degli assi nella preparazione dei dolci potete sempre recarvi a Williamsburg, Brooklyn,  e raggiungere il caffè pasticceria <a href="http://www.thebluestove.com"><strong>The Blue Stove</strong></a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19346" title="IMG_5978" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/IMG_5978.jpeg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Il The Blue Stove è un delizioso Coffee Shop/Bakery sito in una delle strade principali di <strong>Williamsburg, Graham Avenue</strong>. Il locale è stato aperto due anni fa dalla bravissima pasticciera Rachel McBride che è sempre dietro al bancone con il suo grembiulino a preparare squisite torte e a rispondere a tutte le domande dei curiosi clienti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19347" title="IMG_5979" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/IMG_5979.jpeg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>The Blue Stove prende il nome da un grande forno azzurro situato all&#8217;interno del coffee shop, un vecchio forno regalato a Rachel dalla nonna, anche lei pasticciera.</p>
<p>Ogni giorno tanti giovani siedono ai tavoli del locale e, mentre sorseggiano i loro grandi caffè e gustano i dolci preparati pochi minuti prima da Rachel, leggono, lavorano al laptop, o semplicemente chiaccherano con un amico, l&#8217;atmosfera del Blue Stove è infatti molto rilassata, familiare e amichevole, e la musica in sottofondo è sempre ottima.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19348" title="IMG_5976" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/IMG_5976.jpeg" alt="" width="480" height="640" /></p>
<p>Tornando alle prelibatezze che potrete gustare, ecco una lista dei dolci da non perdere:</p>
<ul>
<li><strong>The Plum Pie:</strong> preparata come l&#8217;Apple Pie ma con le prugne.</li>
<li><strong>Key Lime Pie:</strong> una soffice torta al Lime, cremosissima e rinfrescante, irresistibile.</li>
<li><strong>Chocolate Burboun Cake</strong> e <strong>Chocolate Brownies</strong>: due bei pezzi di dolce cioccolatosissimi da abbinare ad una bella dose di panna montata.</li>
<li><strong>The Red Velvet</strong>: tutta rossastra con strati di crema, l&#8217;apoteosi della torta americana.</li>
</ul>
<p>Inoltre potrete trovare una miriade di biscottoni con pezzi di cioccolaro, o con uvetta, o con mandorle o pistacchi. <strong>Ottimi anche i cappuccini</strong> e le bavande calde in generale.</p>
<p>Il Blue Stove può essere anche un ottimo posto dove fare colazione per noi italiani abituati al cornetto e cappuccino la mattina, li&#8217; troverete sicuramente un&#8217;ampia scelta di croissant e i cosiddetti Coffee cake, dolci morbidosi ideali da inzuppare nel vostro caffè latte. Recatevi al Blue Stove affamati e per un giorno mandate al diavolo la dieta e gustate la prelibatezza dei dolci fatti &#8220;<em>in casa</em>&#8221; dalla bella Rachel. Enjoy!</p>
<p><strong><em>Indicazioni.</em></strong><br />
<em>The Blue Stove, 415 Graham Avenue (between Withers St e Jackson St). Aperto dal martedì al venerdì dalle 8am alle 8pm, il sabato e la domenica dalle 10am alle 8pm. Linea L della metropolitana, fermata Graham Av.</em></p>
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		<title>Vittoria Cafè: tazzine, biscotti e statuette</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 21:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria]]></category>
		<category><![CDATA[williamsburg]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un breve periodo di ristrutturazione, ha riaperto su Bedford Avenue al numero 166 Vittoria Cafè. Siamo ovviamente a Williamsburg, tra l&#8217;8th e la 7th Street &#8211; a due passi dalla fermata della linea L. Da localino anonimo quale era, Vittoria Cafè è diventato un posto molto piacevole e rilassante, con una sua anima un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-18939" title="P1070130" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070130.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Dopo un breve periodo di ristrutturazione, ha riaperto su Bedford Avenue al numero 166 <strong>Vittoria Cafè</strong>. Siamo ovviamente a Williamsburg, tra l&#8217;8th e la 7th Street &#8211; a due passi dalla fermata della linea L.</p>
<p>Da localino anonimo quale era, Vittoria Cafè è diventato un posto molto piacevole e rilassante, <strong>con una sua anima un po&#8217; retrò.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-18941" title="P1060984" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1060984.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Fatevi conquistare dai burrosissimi biscotti esposti nelle vetrinette &#8211; tra tutti quelli bagnati nel cioccolato fondente con uno strato interno di marmellata ai mirtilli &#8211; oppure dai morbidi croissant.</p>
<p><strong>Anche la miscela del caffè della casa è molto buona</strong> e potrete ordinare senza temere brutte soprese un ottimo espresso.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-18942" title="P1060983" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1060983.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p><strong>La bizzarra particolarità del nuovo Vittoria Cafè?</strong><br />
Le statuette del presepe in piccoli anfratti ricavati nei mattoni a vista dei muri!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-18940" title="P1070128" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/P1070128.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
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