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	<title>Nuok &#187; tour</title>
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	<description>Alla scoperta di New York e delle città più belle del mondo</description>
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		<title>Turismo fuori dagli schemi a The Rocks</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 23:23:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Battaini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È vero, è su tutte le guide. È vero, compare in tutte le cartoline e con ogni probabilità, essendovi locato l’ufficio del turismo cittadino, è anche il più scontato punto di partenza per qualsiasi visita di Sydney ma – fidatevi! – The Rocks , la vieux-Sydnèy, può ancora offrire ai turisti più esigenti un’esperienza fuori dagli schemi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È vero, è su tutte le guide</strong>. È vero, compare in tutte le cartoline e con ogni probabilità, essendovi locato l’ufficio del turismo cittadino, è anche il più scontato punto di partenza per qualsiasi visita di Sydney ma – fidatevi! –<strong> <a href="http://maps.google.it/maps?q=The+Rocks,+New+South+Wales,+Australia&amp;hl=it&amp;ll=-33.858772,151.210252&amp;spn=0.005319,0.011351&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=19.639138,46.494141&amp;vpsrc=6&amp;hnear=The+Rocks+Nuovo+Galles+del+Sud,+Australia&amp;t=h&amp;z=17" target="_blank">The Rocks</a> , la vieux-Sydnèy, può ancora offrire ai turisti più esigenti un’esperienza fuori dagli schemi</strong>. Basta sapere dove guardare e avere un po’ di volontà a mollare le strade principali per perdercisi dentro. Ma prima, nel caso vi fossero sfuggiti i pannelli informativi sparpagliati con generosità un po’ ovunque o abbiate <strong>saltato a pie&#8217; pari il capitolo introduttivo della vostra guida, un po’ di storia à la Nuok</strong>: The Rock è stato il primo stabilimento dei coloni europei a Sydney, i quali buttarono l’ancora da queste parti intorno al 1778. Prima della sua riqualificazione, avvenuta nei non esattamente psichedelici anni Settanta australi, durante i quali il governo ha provveduto a “gentrificare” per bene l’area, The Rocks è stato<strong> quartiere a luci rosse ma anche rifugio di pirati, avvinazzati, marinai, ammutinati, gang di strada, topi e tanti altri</strong>. Tutti gli elementi per tirarci fuori una bella attrazione macina-soldi, direte voi… e infatti avete ragione!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37501" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/02022011912-e1326134107655.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>L’idea che il quartiere dà non appena ci mettete piede percorrendo di buona lena George Street o, se arrivate dall’ Opera House, attraversando il Quay, <strong>è di un adorabile trappolone per turisti</strong>: eleganti casette basse che ospitano boutique, pasticcerie, una birreria tedesca con camerieri in bretelle, fast food, vetrine piene di <em><a href="http://www.google.it/imgres?q=ugg+boots&amp;um=1&amp;hl=it&amp;sa=N&amp;biw=1439&amp;bih=707&amp;tbm=isch&amp;tbnid=dQnymhu2P-2iyM:&amp;imgrefurl=http://www.uggbootsonlinesale.us/uggs-classic-short-c-37.html&amp;docid=3eTTo-nX8KwWPM&amp;imgurl=http://www.uggbootsonlinesale.us/images/sand-ugg-short.jpg&amp;w=300&amp;h=300&amp;ei=548FT9ntLab-4QSGrdWNCA&amp;zoom=1&amp;iact=rc&amp;dur=496&amp;sig=105374934174434137550&amp;page=1&amp;tbnh=164&amp;tbnw=159&amp;start=0&amp;ndsp=20&amp;ved=1t:429,r:7,s:0&amp;tx=69&amp;ty=98" target="_blank">Ugg</a></em> (gli stilosi stivalotti australi che piacciono tanto a noi europei) intramezzati da peluche di koala di tutte le dimensioni. E ancora, <strong>gerani appesi a lampioni in ferro battuto, artisti di strada e gruppetti di giapponesi</strong> al seguito di bandierine gialle sventolanti. Mancano solo i poliziotti a cavallo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37214" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/PC050113-e1325922315818.jpg" alt="" width="480" height="269" /></p>
<p>Comunque sia, scacciate la mala prima impressione e <strong>non disperate. Anzi, svoltate a sinistra su Argyle Street</strong>, recuperate <a href="http://www.therocks.com/content/library/documents/4FEA7282-0845-5B9B-5F8D94D4EF34C2A9.pdf">una mappa</a> gratuita del quartiere al <strong>caloroso e ben organizzato <a href="http://www.therocks.com/" target="_blank">Sydney Visitor Centre</a></strong> (che, tra l’altro, offre anche immacolate toilette) e lasciatevi – metaforicamente, vi ricapiterà di incrociarle più volte – per sempre alle spalle le affollate George e Argyle Street. A questo punto, il modo più facile per godersi The Rocks è quello di <strong>abbandonarsi alla più totale anarchia di movimento</strong> e direzione; una regola di massima da queste parti è che più la strada è angusta, <strong>più alte sono le probabilità che vi porti a qualcosa che vale la pena essere visto</strong>. E a The Rocks le strade anguste sono la maggioranza.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37454" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/PC059493-e1326129640946.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Abbiamo così pensato di proporvi un itinerario di massima, tenendoci a sottolineare che in ogni caso è sempre <strong>una buona idea lasciarsi guidare dall’ispirazione</strong>, e a lasciare a voi il gusto della scoperta. Dunque, giusto per cominciare a togliervi dal marasma potreste imboccare, proprio di fronte all’ingresso del Visitor Centre, <strong>il vicoletto che si insinua tra due edifici in pietra fino all’interno di un piccolo e rilassante cortile alberato</strong>. Attraversandolo sbucherete ad un incrocio tra due viuzze lunghe e strette dai nomi tanto immaginifici quanto improbabili: Nurses Walk e Suez Canal. Come avrete modo di notare fin d’ora, The Rocks si caratterizza per il <strong>numero sorprendente di scale, scalette, scaloni e scalinate</strong>. Se, come in questo caso, partite dal basso preparatevi a sgambettare.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37215" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/PC0122030-e1325887970653.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Dopo aver risalito <strong>una delle scalette che partono da Nurses Walk</strong> ed essere così approdati lungo l’alberata ed ariosa Harrington Street, prendete quelle strette e sgarrupate che risalgono da quest’ultima a Cumberland Place. Cumberland è il tipo di posto che vi aspettereste di vedere<strong> in una fotografia color seppia dentro un libro d’altri tempi</strong>, con <a href="http://www.hht.net.au/museums/susannah_place_museum" target="_blank">edifici originali</a> di red bricks e legno che fanno molto Charles Dickens e che tra l’altro sono visitabili.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37216" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/PC080183-e1325888153665.jpg" alt="" width="480" height="270" /></p>
<p>Da qui potreste seguire l’ugualmente pittoresca <strong>Cambridge Street, puntellata di edifici storici e residenziali</strong>, e rispuntare nuovamente su Argyle, ma se siete davvero nostri fedelissimi l’ascesa continua. Risalendo la scalinata di fronte a voi, si emerge su Gloucester Street, di fronte alla spiazzante <strong>sagoma del <a href="http://www.yha.com.au/hostels/nsw/sydney-surrounds/sydney-harbour/" target="_blank">YHA-Sydney Harbour</a>, considerato il più lussuoso degli ostelli di Sydney</strong>. Una valutazione condivisibile, se consideriamo la struttura all’avanguardia che lo ospita, sospesa sopra a <a href="http://www.thebigdig.com.au/" target="_blank">The Big Dig – Archaeology Education Centre</a> aka le ultime vestigia dell’insediamento europeo, e la vista che si gode dal suo rooftop, che non varia granchè da quella del vicino e lussuoso <a href="http://www.shangri-la.com/en/property/sydney/shangrila">Shangri-la</a>. <strong>Solo, per un decimo del prezzo</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37217" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/PC060151-e1325888220580.jpg" alt="" width="480" height="853" /></p>
<p>Chi vuole può dare un’occhiata al Dig utilizzando<strong> le pedane apposite che corrono sotto l’ostello e da lì sbucare su Cumberland Street</strong>, ma agli amanti &#8220;dell’antico con un tocco di moderno” consigliamo di allungare brevemente e passare per Longs Lane, un vicoletto di grande atmosfera dove alle <strong>casette in mattoncini fanno da sfondo gli imponenti grattacieli</strong> della city.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37218" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/PC080191-e1325888353737.jpg" alt="" width="480" height="853" /></p>
<p>Se tutto questo sali-sali vi ha messo sete, la vostra prossima fermata dovrebbe essere <strong>il <a href="http://www.glenmorerooftophotel.com.au/1_home/" target="_blank">Glenmore Rooftop Hotel</a>, al 96 di Cumberland</strong>, per una pinta e una vista da un trilione di dollari, il tutto a soli 7/8 AU$. Appagati e felici, potete proseguire lungo la via o prendere le scalette che scendono a pochi passi dalla porta del Glenmore, e incamminarvi lungo la Glouchester Walk: un passaggio stretto e trascurabile <strong>non fosse per il piccolo e sfuggente Foundation Park</strong>, un triangolo verde ricavato dalle fondamenta di otto abitazioni coloniali, cui si accede direttamente dal Walk e a cui tavoli e sedie in legno, abbandonati qua e là, <strong>donano un’atmosfera placidamente rarefatta</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37219" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/PC080235-e1325888442777.jpg" alt="" width="480" height="270" /></p>
<p>In entrambi i casi finirete per immettervi nuovamente su George Street, proprio sotto<strong> l’Harbour Bridge, che da nessun&#8217;altra prospettiva riuscirà a sembrarvi così maestoso.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37220" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/PC040058-e1325888579215.jpg" alt="" width="480" height="270" /></p>
<p>Già che siete arrivati fino a qui, perchè non assecondare la<strong> discesa che dirada verso l’acqua fino ai prati panoramici della <a href="http://www.therocks.com/sydney-Things_To_Do-Parks.htm" target="_blank">Dawes Point Reserve</a></strong> o, una volta scesi gli ennesimi scalini, della Hickson Road Reserve? Ne varrebbe la pena, dal momento che entrambi i punti si prestano ad alcuni degli <strong>scatti più memorabili della baia e dell’Opera House</strong>, proprio lì di fronte a voi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-37461" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/DSC_1012-e1326130036509.jpg" alt="" width="480" height="321" /></p>
<p>Ufff! Ne abbiamo fatta di strada. A questo punto ai nostri irriducibili followers consigliamo di uscire dalla Reserve sulla residenziale<strong> Low Fort Street e risalirla fino al punto in cui si dirama con Trinity Avenue</strong>. Se seguite quest’ultima viuzza fino al punto in cui diventa claustrofobica vi ritroverete nuovamente su Argyle Street, alle spalle della<strong> <a href="http://www.thegarrisonchurch.org.au/" target="_blank">Garrison Church</a>, classe 1840 e prima chiesa militare della colonia</strong>. Da qui le strade sono due: se ormai andate avanti per inerzia potete fare l’ultimo sforzo e salire dagli scalini di fronte a voi fino all’Observatory Park, dove <strong>collassare in pace, godervi il tramonto, fare un aperitivo</strong> o magari visitare lo scarsamente considerato <a href="http://www.sydneyobservatory.com.au/" target="_blank">Sydney Observatory</a>. In alternativa vi basterà rimanere su Argyle, passare sotto l’Argyle Cut, lascito dei galeotti ottocenteschi della colonia, <strong>per ritrovarvi esattamente all’inizio di questo articolo</strong> e magari comperarvi pure degli Ugg.</p>
<p><span style="color: #888888;"><em>Musica: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=PxH5dAfgBFA" target="_blank"><span style="color: #888888;">Blind Pilot &#8211; We are the tide</span></a> </em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>On the booze: tour alcolico della Grande Mela – seconda parte</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 22:10:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisabetta Montebelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima parte del tour qui! Siete pronti per una nuova serata alla scoperta del mondo dei cocktails? Il nostro tour ricomincia con uno dei drink più conosciuti in assoluto: Martini Cocktail Il Martini Cocktail non è un semplice drink, è un vero e proprio simbolo americano. Attorno a questo drink si è creata una vera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right"><a href="http://www.nuok.it/2010/10/on-the-booze-tour-alcolico-della-grande-mela-prima-parte/"><span style="color: #888888"><strong>Prima parte del tour qui!</strong></span></a></p>
<p><strong>Siete pronti per una nuova serata alla scoperta del mondo dei cocktails? </strong>Il nostro <a title="On the booze: tour alcolico della Grande Mela – prima parte" href="http://www.nuok.it/nuok/on-the-booze-tour-alcolico-della-grande-mela-prima-parte/">tour </a>ricomincia con uno dei drink più conosciuti in assoluto:</p>
<h3>Martini Cocktail</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15022" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/10/Cocktail+martini+dry.jpg" alt="" width="325" height="337" /></p>
<p><strong>Il Martini Cocktail non è un semplice drink, è un vero e proprio simbolo americano. </strong>Attorno a questo drink si è creata una vera e propria mitologia letteraria e cinematografica. Amato da personaggi leggendari come <strong>Winston Churcill, Truman Capote, Francis Scott Fitzgerald e Cary Grant</strong>; associato al fascino della Grande Mela fin da tempi della jazz era; simbolo di eleganza, opulenza e spregiudicatezza dei famosi &#8220;three-martini lunch&#8221; dei dirigenti d&#8217;azienda; recentemente assurto <strong>a icona della nightlife newyorkese per la sua onnipresenza nei party della serie Sex and the City&#8230; </strong>sembra che non possa esserci un altro drink così carico di significato culturale per gli Stati Uniti.</p>
<p><strong>Ma la popolarità di questo drink non lo salva dall&#8217;incertezza sulle sue origini:</strong> come per tanti altri, anche sul Martini Cocktail si raccontano un sacco di storie. C&#8217;è chi ne collega il nome alla ditta &#8220;Martini &amp; Rossi&#8221;, creatrice nel 1863 del vermouth più famoso del mondo, che potrebbe aver <strong>facilmente attraversato l&#8217;oceano e aver ispirato un barista americano.</strong></p>
<p>C&#8217;è chi rigetta questa ipotesi, pretendendo anzi che il nome del cocktail venga scritto con la lettera minuscola per evitare di confonderlo con l&#8217;omonimo vermouth italiano, e <strong>sostiene che il cocktail sia stato inventato al KnickerBoxer Hotel di New York nel 1911 da un barista italiano che si chiamava Martini. </strong>Per altri ancora il cocktail prende nome dalla città di Martinez, in California, dove il Martini Cocktail sarebbe stato servito per la prima volta oppure, secondo un&#8217;ulteriore versione della storia, così chiamato dal leggendario bartender Jerry Thomas che <strong>lo servì a San Francisco a un minatore diretto proprio a Martinez.</strong></p>
<p>Quale che sia la vera storia, certo è che<strong> il Martini Cocktail come lo beviamo oggi è cambiato molto rispetto a 150 anni fa:</strong> sembra che già durante il proibizionismo, periodo in cui il cocktail si diffuse a causa della maggior accessibilità del gin rispetto ad altri distillati, <strong>si fosse abbandonata la versione originaria che prevedeva l&#8217;uso abbondante di vermouth dolce. </strong>Poche gocce di vermouth servivano invece a dare tono al drink servito negli speakeasies, che altrimenti sarebbe stato soltanto un bicchiere pieno di gin. Questa modalità di preparazione si è imposta progressivamente fino a formare il gusto moderno che <strong>bandisce il dolce per abbracciare esclusivamente vermouth secco in minime dosi</strong>, quanto basta per aromatizzare il cocktail.</p>
<p><a href="http://www.iba-world.com/english/cocktails">Questa la ricetta IBA</a>:</p>
<p><em>5.5 cl di gin<br />
1.5 cl di Martini Dry<br />
1 oliva come guarnizione, o lemon twist (succo della buccia)</em></p>
<p><strong>Gli ingredienti vanno mescolati nel mixing glass insieme a del ghiaccio a cubetti. </strong>Il cocktail si serve poi straight up (filtrato) nel martini glass precedentemente raffreddato, senza ghaccio, e <strong>decorato con un&#8217;oliva o semplicemente strizzando il succo della buccia del limone sulla superficie del drink.</strong></p>
<p>C&#8217;è però da dire che al giorno d&#8217;oggi il Martini Cocktail è diventato quasi una tipologia di cocktails, tante sono le varianti esistenti. <strong>Molte di queste variazioni sul tema provengono dalle influenze della &#8220;popular culture&#8221; che ha immortalato questo drink leggendario tra le mani di personaggi storici e finzionali. </strong>Ad esempio il Martini Cocktail shakerato (invece che mescolato) è tutta &#8220;colpa&#8221; di James Bond, che era solito ordinarlo così, sostituendo inoltre il gin con la vodka e dando così inizio anche alla moda del Vodka Martini. <strong>Il Vodka Martini è molto diffuso a New York, così come i Martini Cocktails aromatizzati alla frutta</strong> (uno per tutti, l&#8217;Appletini) che pure sostituiscono il gin con la vodka per venire incontro a palati meno avvezzi al gusto deciso del Martini Cocktail classico, come la maggior parte della clientela femminile.</p>
<p><strong>A Ernest Hemingway invece il gin piaceva molto</strong>, tant&#8217;è che la preparazione della variante a lui dedicata (detta anche Montgomery) prevede che il vermouth, in dosi piccolissime (1/16), sia mescolato separatamente col ghiaccio e poi gettato via prima di versare il gin, per un risultato dal sapore più secco che mai.</p>
<p>Anche sulla scelta degli alcolici, come sempre, ci sono molte preferenze, ma per i puristi la scelta è una sola: <strong>vermouth Martini Dry e gin Bombay Sapphire (o Tanqueray Ten).</strong></p>
<p><strong>Nuok consiglia:</strong></p>
<p><a href="http://www.peguclub.com/"><strong>Pegu Club</strong></a></p>
<p>Se non avete idea di come sia un vero Martini Cocktail, provate quello del Pegu Club che è considerato<strong> uno dei cocktail bar migliori della città.</strong> Non fatevi spaventare dall&#8217;atmosfera sofisticata perché<strong> il posto è sorprendentemente avvicinabile anche per chi non è un business executive. </strong>Del resto il Martini Cocktail è una bevanda snob, per cui l&#8217;ambiente deve essere consono. E soprattutto<strong>, potete berlo tranquillamente al vostro tavolo invece che in un club strapieno di gente</strong> che, il tempo di due gomitate, rovescerà sui vostri abiti tutto il prezioso contenuto del vostro snobissimo Martini glass.</p>
<h3>Cosmopolitan</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15023" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/10/Cosmopolitan.jpg" alt="" width="300" height="410" /></p>
<p>Il Cosmopolitan ha una storia molto più recente del Martini Cocktail: la ricetta che oggi è internazionalmente riconosciuta è stata sviluppata <strong>nel 1987 da Toby Cecchini al The Odeon di Manhattan, come rielaborazione e perfezionamento del drink ideato da una bartender donna, Cheryl Cook</strong>, in Florida, che avrebbe preso ispirazione dall&#8217;immagine elegante del Martini Cocktail, creando una bevanda che potesse <strong>venire incontro al gusto di palati meno forti senza però rinunciare all&#8217;&#8221;ebbrezza&#8221; di tenere tra le mani il mitico martini glass</strong>, con tutta quell&#8217;aura di fascino che ne deriva.</p>
<p><strong>Il Cosmopolitan è infatti da molti considerato un drink &#8220;da donna&#8221; e spesso evitato dalla clientela maschile per il suo sapore dolciastro</strong> e la colorazione rosata, per quanto Toby Cecchini lo abbia inasprito un po&#8217; in quella che è attualmente la ricetta ufficiale:</p>
<p><em>4.0 cl.di vodka<br />
1.5 cl di triple sec<br />
1.5 cl di succo di lime fresco<br />
3.0 cl di succo di mirtillo rosso<br />
Fettina di lime come decorazione</em></p>
<p>A differenza del Martini Cocktail, <strong>il Cosmopolitan va shakerato col ghiaccio e poi servito straight up in doppia coppetta da cocktail </strong>e guarnito con una fettina di limone. Il risultato dovrà essere di un rosa brillante e spumoso. Per quanto di recente invenzione, il Cosmopolitan ha acquisito grande popolarità tra le donne negli anni Novanta e specialmente a New York,<strong> sempre grazie al solito Sex and the City in cui le protagoniste ordinavano continuamente il &#8220;Cosmo&#8221; durante le loro serate brave</strong>, per poi smettere in una delle ultime serie perché divenuto troppo inflazionato a causa di questo fenomeno di &#8220;imitazione di massa&#8221;.</p>
<p><strong>Nuok consiglia:</strong></p>
<p><strong><a href="http://onieals.com/newyork.html">Onieals Soho</a></strong></p>
<p><strong></strong><strong>Poiché è stato proprio Sex and the City a lanciare il Cosmopolitan</strong>, ci sembra giusto portarvi ad assaggiarlo in questo bar che è stato tra le locations della serie ed è<strong> una tappa tradizionale dei tour organizzati per i fans sui luoghi delle riprese. </strong>Almeno qui non sarete i soli a declamare le migliori battute di Carrie Bradshaw davanti al vostro drink.</p>
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		<title>Tour autunnale per gli Interpol</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 22:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Grandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[interpol]]></category>
		<category><![CDATA[live music]]></category>
		<category><![CDATA[tour]]></category>
		<category><![CDATA[united palace theatre]]></category>
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		<description><![CDATA[Sta per uscire il loro quarto album (self titled, in arrivo il 7 settembre 2010) e gli Interpol hanno reso pubbliche le date del loro tour di presentazione autunnale. Dal sito ufficiale è possibile preordinare il nuovo album &#8211; ottenendo come bonus anche un poster del gruppo e la possibilità di scaricare il video ufficiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/08/interpol.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-12635" title="interpol" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/08/interpol.jpg" alt="" width="560" height="375" /></a></p>
<p>Sta per uscire il loro <strong>quarto album</strong> (<a href="http://pitchfork.com/news/39025-interpol-set-lp-title-enlist-dave-pajo/" target="_blank">self titled</a>, in arrivo il <strong>7 settembre 2010</strong>) e gli <a href="http://www.interpolnyc.com/" target="_blank">Interpol</a> hanno reso pubbliche le date del loro tour di presentazione autunnale.</p>
<p>Dal <a href="http://www.interpolnyc.com/" target="_blank">sito ufficiale</a> è possibile <strong>preordinare il nuovo album</strong> &#8211; ottenendo come bonus anche un poster del gruppo e la possibilità di scaricare il <strong>video ufficiale</strong> del nuovo singolo <em>Lights<span style="font-style: normal;">:</span></em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7_CalTEVCOs&amp;hl=en_US&amp;fs=1?rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/7_CalTEVCOs&amp;hl=en_US&amp;fs=1?rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Appuntamento <em>live </em>a New York City il <strong>5 novembre 2010</strong> allo <a href="http://unitedpalaceconcerts.com/" target="_blank">United Palace Theatre</a> &#8211; all&#8217;estremità nord di Manhattan. I biglietti sono <a href="http://www.ticketmaster.com/event/000044D5AA1690B9?artistid=836507&amp;majorcatid=10001&amp;minorcatid=60" target="_blank">in vendita qui</a>! Le altre date del tour invece <a href="http://www.interpolnyc.com/shows.html" target="_blank">sono qui</a>.</p>
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		<title>Hello, I am Lily! from New York City</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 20:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Per bambini dai 6 anni in su! Mi sembra riduttivo, perchè è un volumetto talmente bello e accattivante, che può essere guardato, letto, sfogliato da grandi e bambini. Il testo è stato scritto da Jaco e Stephane Husar, che con parole molto semplici, attraverso la storia di Lily &#8211; una bimba di 8 anni americana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-5738 alignnone" title="Immagine 9" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/Immagine-93.png" alt="" width="515" height="327" /></p>
<p><strong>Per bambini dai 6 anni in su!</strong> Mi sembra riduttivo, perchè è un volumetto talmente bello e accattivante, che può essere guardato, letto, sfogliato da grandi e bambini. Il testo è stato scritto da Jaco e Stephane Husar, che<strong> con parole molto semplici</strong>, attraverso la storia di Lily &#8211; una bimba di 8 anni americana &#8211; fa scoprire la lingua inglese ai bambini. I bellissimi disegni di Miléne Rigaudie, illustrano la nostra Lily in giro per New York City spesso con il suo cane bassotto, e descrivono la metropoli, <strong>con frasi semplici e comprensibili</strong>. Se viene il dubbio per la traduzione di qualche parola più complicata, <strong>al fondo del libro sono riportati gli stessi dialoghi, ma in italiano!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5739" title="Immagine 10" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/Immagine-102.png" alt="" width="514" height="353" /></p>
<p><strong>I grattacieli, l&#8217;Empire State Building, la Statua della Libertà, Central Park</strong>, gli elementi della vita quotidiana, la scuola, i musei, in casa con i familiari, insomma qui si trova tutto con la descrizione con vocaboli inglesi e illustrazioni del mondo niuorkese dove Lily vive.</p>
<p>Tantissimi i personaggi gravitano nelle pagine di questo libro, <strong>ogni girata di foglio c&#8217;è una piccola storia con a lato le parole chiave</strong>. E queste pagine, una dietro l&#8217;altra, dipanano il racconto della nostra Lily. Questo libro è <strong>come un viaggio dentro New York</strong>! Con tanto di CD!</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.mamicamiami.it"><strong>Caramella</strong></a></p>
<p><a href="http://www.edizionicurci.it/printed-music/scheda.asp?id=2973"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5740" title="11681_per sito" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/11681_per-sito.jpg" alt="" width="160" height="161" />Hello, I am Lily!</strong></a><br />
<em>from New York City<br />
</em><strong>Edizioni Curci</strong><br />
Hello Kids &#8211; prime letture in inglese<br />
libro + CD audio per ascoltare la storia di Lily<br />
Jaco &amp; Stéphane Husar-Myléne Rigaudie</p>
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		<title>Una passeggiata da 10 $</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Locatelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[gite]]></category>
		<category><![CDATA[MAS]]></category>
		<category><![CDATA[Municipal Art Society]]></category>
		<category><![CDATA[tour]]></category>
		<category><![CDATA[visite guidate]]></category>
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		<description><![CDATA[Udite udite: The Municipal Art Society -MAS- organizza visite guidate a spasso per la City. Se sei un viaggiaotore indipendente e curioso, se hai un pomeriggio libero o occupato dalla noia, se visiti per la prima volta New York e cerchi una retta via, il MAS ti propone una serie di tours originali e tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1804" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/01/4827766_10cbf0f720.jpg" alt="4827766_10cbf0f720" width="521" height="346" /><br />
Udite udite:<a href="http://mas.org/tours/"> The Municipal Art Society</a> -MAS- organizza<strong> visite guidate a spasso per la City</strong>. Se sei un viaggiaotore indipendente e curioso, se hai un pomeriggio libero o occupato dalla noia, se visiti per la prima volta New York e cerchi una <em>retta via</em>, il MAS ti propone una serie di tours originali e tutti rigorosamente<em> by foot</em>!<br />
Che ne dici di un<strong> pub-tour </strong>dal Village a TriBeCa o una visita ai <strong>club di Midtown</strong>, famosi per essere luoghi di pettegolezzi e privilegi sociali alla <em>Gossip Girl</em>?<br />
Per i più acculturati  invece c&#8217;è la gita alla<strong> scoperta dell&#8217;arte e architettura metropolitana</strong> o una passeggiata nel quartiere della famosa scrittrice <strong>Edith Wharton</strong>. E ancora: visite ai santuari ebraici, cristiani e islamici, al quartiere tedesco dell&#8217;East Village<strong> </strong>e a Downtown, per scoprire le radici della Big A.<br />
Le proposte sono numerose e variegate, il prezzo invece è fisso: <strong>10 $ a passeggiata</strong>.<br />
Prenotatevi!</p>
<p style="text-align: right"><strong>Valentina Locatelli</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gossip Girl Tour in New York</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 15:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Gossip Girl]]></category>
		<category><![CDATA[tour]]></category>
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		<description><![CDATA[Scopriamo da TravelBlog che non esistono tour organizzati solo per Sex and The City. Per 38 dollari, ogni venerdì e sabato a bordo di auto di lusso, potrete farvi guidare da fan esperti in un giro a Manhattan, che attraversa tutti i siti dove hanno girato Gossip Girl: dall’hotel in cui vivono le famiglie dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scopriamo da <a href="http://www.travelblog.it/post/7789/un-giorno-a-manhattan-in-tour-con-gossip-girl"><strong>TravelBlog</strong></a> che non esistono tour organizzati solo per Sex and The City. Per 38 dollari, ogni venerdì e sabato a bordo di auto di lusso, potrete farvi guidare da fan esperti in un giro a Manhattan, che attraversa tutti i siti dove hanno girato Gossip Girl: dall’hotel in cui vivono le famiglie dei protagonisti, al ristorante dove Dan e Sabrina si sono incontrati per il loro secondo appuntamento. Nel <strong>Gossip Girl Tour</strong> è possibile visitare anche le scuole dei ragazzi, ammirare la casa di Blair sulla Fifth Avenue e fermarsi a fare acquisti nel negozio preferito di Serena e Blair, <a href="http://www.henribendel.com/">Henri Bendel</a>. olendo, si può optare anche per il tour privato, scegliendo così di avere tutti i luoghi di Gosisp Girl solo per sè, per almeno 3 ore. <a href="http://www.sceneontv.com/tour.php/gossipgirl/">Ecco il sito per prenotarvi.</a></p>
<p><strong>Riceviamo e pubblichiamo un lungo contributo sul mondo di Gossip Girl inviatoci da Beatrice (18 anni), fan di Gossip Girl. Buona lettura!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1460" title="xoxo-gossip-girl" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/01/xoxo-gossip-girl.jpeg" alt="xoxo-gossip-girl" width="430" height="323" /></p>
<p><strong>Gossip Girl</strong> è uno dei più celebri telefilm che prende vita a New York, precisamente nel suo cuore più lussuoso e conosciuto: <strong>l&#8217;Upper East Side di Manhattan</strong>. Ragazzi e ragazze teenagers belli e ricchi della zona, i ragazzi più “in”, per intenderci, che trascorrono la loro vita, principalmente nella high school newyorkese più cool, “spiati” da una blogger misteriosa (da qui il nome per il telefilm, Gossip Girl, interpretata da Kristen Bell), della quale nessuno è a conoscenza della sua vera identità, che si diverte a pubblicare sul suo blog tutti gli spettegolezzi e le vite scandalose del quartiere. Nel corso del telefilm, tutti ricevono continui messaggini sui loro cellulari, creando così gossip e scontri all&#8217;interno dei gruppi. Di per sé la trama non è delle più contorte, riprende anzi i classici serial statunitensi per teenagers, da O.C a Dawson&#8217;s Creek: <strong>drammi d&#8217;amore e tradimenti. Al solito.</strong></p>
<p>Ma a suo favore ha diversi punti che a parere mio non andrebbero sottovalutati: partendo dai più evidenti, ad esempio, la location. <strong>Dimenticatevi quelle location anni &#8217;80 sperse nelle campagne americane dove il massimo dell&#8217;attività è prendersi un gelato, o che per sgattaiolare di casa, di notte, ci si debba gettare dalla finestra sull&#8217;albero più vicino</strong>, col fidanzatino che ti aspetta con la macchina scassata dei genitori (e tutto ovviamente di nascosto). Qui ci troviamo nel bel mezzo del quartiere più ricco e lussuoso in assoluto. Vetrine e negozi da favola, residence da togliere il fiato, e paesaggi inspiegabilmente verdi nel bel mezzo del cemento. Godersi una cioccolata calda con vista su una sconfinata pista da pattinaggio, con le borsette da shopping sul braccio, per poi prepararsi a party mozzafiato in qualche suite lussuosa &#8211; sono solo esempi delle attività stancanti che si possan fare per i protagonisti del telefilm.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1461" title="gossip-girl" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/01/gossip-girl.jpeg" alt="gossip-girl" width="491" height="380" /></p>
<p>Se la location dell&#8217;Upper East Side è fantastica e moderna, potete dimenticarvi i semi sfigati degli altri serial, perchè anche i protagonisti non son da meno: per esempio la protagonista, Serena Van Der Woodsen (Blake Lively), <strong>la classica bionda perfetta da telefilm, quella che se fosse la tua compagna di banco la odieresti a morte</strong>, perchè tutti la vogliono e tutti la cercano; al suo fianco, la spietata ed affascinante Blair Waldorf (Leighton Meester), sempre pronta a studiar piani malefici e pronta ad esser la prima in tutto (tra le due amiche c&#8217;è una sorta di amore ed odio continuamente in bilico lungo tutte le serie del telefilm).</p>
<p>Intorno alle due, gravitano i classici ragazzetti americani (o come ce li vogliono mostrare): <strong>belli, alti, intelligenti, sportivi.. ma soprattutto ricchi. A mo&#8217; di modelli Abercrombie&amp;Fitch</strong>, i più noti della serie sono il bambolotto aristocratico Nate Archibald (Chace Crawford) ed il dolce squattrinato di turno Dan Humphrey (Penn Badgley) (sì, quello che all&#8217;inizio è un poveraccio che nessuna ragazza vuole, e che inspiegabilmente diverrà ricco sfondato pure lui).</p>
<p>E dato che il bel tenebroso, che tratta male le ragazze ma che in realtà ha un cuore tenero perdutamente innamorato (visto che immancabilmente lo troviamo ovunque, peccato che nessuno ne abbia mai avvistato uno in circolazione) non può mancare mai, lo troviamo anche qui, e parliamo del fantomatico Chuck Bass (Ed Westwick), <strong>l&#8217;idolo delle teenagers, una revisione del principe azzurro modernizzato</strong>: infatti non aspettano più il classico principe sul cavallo bianco; ora aspettano Chuck Bass a bordo di una limousine, munito di champagne.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1463" title="Immagine 24" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/01/Immagine-24.png" alt="Immagine 24" width="492" height="362" /></p>
<p><strong>Una puntata equivale ad un concentrato di centinaia di sfilate di moda</strong>: i protagonisti hanno abiti firmati da capo a piedi, con l&#8217;abbigliamento più alla moda e costoso di tutto il mondo, principalmente italiano, e vi assicuro: non ci sarà una volta che vedrete uno stesso abito in due puntate diverse.</p>
<p><strong>E anche se tutto questo vi sembrerà decisamente snob, o un telefilm da ragazzine, vi assicuro che saprà catturarvi. </strong>Sotto l&#8217;involucro frivolo da telefilm americano composto dai soliti ricconi, si trattano tematiche importanti, ma sopratutto moderne, che negli altri serial non si sono mai toccate: di come, ad esempio, gli adolescenti siano (o vogliano essere) sempre più adulti, perdendo tutta la loro innocenza, volendo annegare i loro dispiaceri in gesti “da grandi” o da “persone che contano”, come l&#8217;ubriacarsi o il drogarsi; di come i soldi non faccian la felicità interiore, ma sicuramente posson aiutare a nascondere il disagio; o di come possan esser influenti i pareri delle persone per questi animi fragili.</p>
<p>Basta con i classici telefilm idealizzati sulla vita senza problemi, sulla famiglia perfetta, che non rispecchiano minimamente i giovani e neppure la società (tantomeno quella americana), dove è sempre presente l&#8217;happy ending. Seppur Gossip Girl non abbia uno sfondo appartenente a tutti i giovani (<strong>a chi non piacerebbe vivere come loro nell&#8217;Upper East Side, dopotutto?</strong>), presenta perlomeno giovani veri, tematiche vere, famiglie tutt&#8217;altro che perfette, e non belle utopie stereotipate.</p>
<p>E come finisce ogni puntata del telefilm.. <strong>Xo.Xo. Gossip Girl</strong></p>
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		<title>Weekend da vampiri nella Grande Mela</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 13:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Grandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[concert]]></category>
		<category><![CDATA[contra]]></category>
		<category><![CDATA[letterman]]></category>
		<category><![CDATA[MUSIC]]></category>
		<category><![CDATA[nyc]]></category>
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		<category><![CDATA[tour]]></category>
		<category><![CDATA[vampire weekend]]></category>
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		<description><![CDATA[I Vampire Weekend, divenuti famosi grazie a Rolling Stone prima di avere un album, ex studenti della Columbia University, paladini degli hipster di tutto il mondo, sono tornati in città e davvero no, non ve li potete perdere! Queste sono le date di New York City: 01-17 New York, NY &#8211; United Palace Theater with [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-970" title="vampire-weekend" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/01/vampire-weekend-opt-300x216.jpg" alt="vampire-weekend" width="210" height="151" /></p>
<p>I <a href="http://www.vampireweekend.com/" target="_blank">Vampire Weekend</a>, divenuti famosi grazie a <a href="http://www.rollingstone.com/artists/vampireweekend/videos/video/22682969/cape_cod_kwassa_kwassa" target="_blank">Rolling Stone</a> prima di avere un album, ex studenti della <a href="http://www.college.columbia.edu/cct_archive/may_jun07/updates3.php" target="_blank">Columbia University</a>, paladini degli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hipster_%28contemporary_subculture%29" target="_blank">hipster </a>di tutto il mondo, sono tornati in città e davvero no, non ve li potete perdere!</p>
<p>Queste sono le date di New York City:</p>
<p><span id="more-968"></span>01-17 New York, NY &#8211; United Palace Theater with Titus Andronicus<br />
01-18 New York, NY &#8211; Webster Hall with Holly Miranda<br />
01-19 New York, NY &#8211; Bowery Ballroom with Nat Baldwin</p>
<p>Mentre tutte le date del tour le offre <a href="http://pitchfork.com/news/37473-vampire-weekend-announce-tour/" target="_blank">Pitchfork</a>. Have fun!</p>
<p><object width="480" height="295" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kqznGcH92IE&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="480" height="295" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/kqznGcH92IE&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.nuok.it/author/LorenzoG/" target="_self">Lorenzo Grandi</a></p>
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