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	<title>nuok &#187; teatro</title>
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		<title>Chioto: Awaji, l&#8217;isola dei burattinai</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Catani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fra i vari tipi di teatro tradizionale giapponese quello più peculiare, almeno per noi occidentali, è senz’altro il teatro Bunraku (文楽). Si tratta di spettacoli caratterizzati dai forti toni drammatici, la cui caratteristica principale è quella di essere interpretati non da attori in carne ed ossa ma da burattini. Si tratta di un’arte che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra i vari tipi di teatro tradizionale giapponese quello più peculiare, almeno per noi occidentali, è senz’altro il teatro <strong>Bunraku</strong> (文楽). Si tratta di spettacoli caratterizzati dai forti toni drammatici, <strong>la cui caratteristica principale è quella di essere interpretati non da attori in carne ed ossa ma da burattini</strong>.</p>
<p>Si tratta di un’arte che ha origini antiche: fin dal <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Heian_period">periodo Heian</a> (794 – 1185) le città giapponesi venivano attraversate da burattinai da strada, i cosiddetti <strong>kugutsu-mawashi</strong> (傀儡廻). Dei veri e propri cantastorie viaggiatori che si esibivano in cambio di denaro, intrattenendo i passanti con storie d’amore o di intrepidi duelli.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38552" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Bunraku_kugutsu.jpg" alt="Bunraku kugutsu Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="247" height="342" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /><img class="alignnone size-large wp-image-38553" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/Picture-060-673x1024.jpg" alt="Picture 060 673x1024 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="235" height="342" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p>Successivamente questo tipo di teatro da strada si raffinò, fondendosi con l’arte del<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/J%C5%8Druri_%28music%29"> Jōruri</a> (浄瑠璃), ovvero un tipo di narrazione musicale in cui il canto dell’esecutore (太夫, <strong>tayū</strong>) è accompagnata dal suono dello <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shamisen">shamisen</a> (味三線, strumento musicale giapponese a tre corde).</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-38550" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/suonatori-1024x596.jpg" alt="suonatori 1024x596 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="480" height="278" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /><span style="color: #888888"><a href="http://0628.cocolog-nifty.com/blog/2007/08/post_ba74.html"><span style="color: #888888">photo credit</span></a></span></p>
<p>Il teatro <strong>Bunraku</strong>, anche chiamato <strong>Ningyō Jōruri</strong> (人形浄瑠璃, letteralmente “dramma musicale delle bambole”), rischiò di scomparire più volte durante il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Edo_period">periodo Edo</a> (1603 – 1867) poiché con l’apertura del Giappone all’estero i gusti del pubblico andavano via via occidentalizzandosi. Tuttavia, agli inizi dell’800 il Bunraku venne portato al successo da un marionettista di nome <strong>Uemura Bunrakuken</strong> (1737 &#8211; 1810, 植村文楽軒), che costruì il primo teatro dedicato a questa forma d’arte (il <strong>Bunrakuza</strong>) e fondò una compagnia stabile, cui fecero seguito molte altre. <strong>Iniziò così una nuova epoca per questo genere di spettacolo</strong>, che visse la sua epoca d’oro ad Osaka, il cuore pulsante della cultura e dello spettacolo in quel periodo.</p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_10.jpg" alt="marionette kyoto awaji 10 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="480" height="322" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_1.jpg" alt="marionette kyoto awaji 1 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="240" height="361" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_7.jpg" alt="marionette kyoto awaji 7 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="240" height="361" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p>Noi di Nuok ci siamo recati nell’<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Awaji_Island">isola di Awaji</a> (淡路島, Awaji-shima), a sud della città di Kobe. <strong>Si tratta del luogo dove l’arte dei burattinai giapponesi ebbe inizio e dove ancora oggi vengono messi in scena spettacoli di Bunraku</strong>. Il teatro di <strong>Awaji Ningyō Jōruri</strong> (淡路人形浄瑠璃館) mette in scena quotidianamente numerosi spettacoli tradizionali per le centinaia di turisti che arrivano da ogni parte del Giappone.</p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_2.jpg" alt="marionette kyoto awaji 2 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="480" height="319" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p>L’influenza della tradizione teatrale di Awaji si diffuse rapidamente in tutto il Giappone, e ancora oggi il nome stesso dell&#8217;isola è associato al Bunraku. Durante il periodo d’oro del teatro dei burattini, fra il 17° e il 18° secolo, <strong>l’isola di Awaji fu la meta principale dei maestri burattinai</strong>. Nonostante si tratti di un’isola relativamente piccola (poco più vasta di Malta per intenderci), <strong>all’epoca sorgevano ben 44 teatri di burattini attivi</strong>. Le compagnie di burattinai tappezzarono letteralmente l’isola di palchi per i loro spettacoli. Si trattava di strutture provvisorie ma estremamente elaborate, che venivano generalmente costruite sui santuari scintoisti o sulle coltivazioni lasciate a maggese. <strong>Questo genere di teatro era dunque strettamente legato al ciclo della vita agricola</strong>, e offriva inoltre un po’ di sano svago per i contadini e le loro famiglie. Gli spettatori erano soliti organizzare ricchi banchetti e assistevano agli spettacoli seduti su cuscini portati dalle proprie case.</p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_6.jpg" alt="marionette kyoto awaji 6 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="480" height="319" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_4.jpg" alt="marionette kyoto awaji 4 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="480" height="319" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p>In contrasto con l’immaginario occidentale dei burattini concepiti come un tipo di spettacolo dedicato principalmente ai bambini, <strong>il pubblico giapponese dell’epoca era composto esclusivamente da adulti</strong>. In particolare gli abitanti di Awaji, oltre ad essere grandi amanti del genere, erano spesso grandi conoscitori delle tecniche di manipolazioni dei burattini, della recitazione drammatica e della musica d’accompagnamento; <strong>pertanto il rapporto fra artisti e spettatori era in grado di creare un’atmosfera in cui sembrava quasi che tutti i presenti fossero attivamente partecipi dell’evento</strong>.</p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_8.jpg" alt="marionette kyoto awaji 8 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="480" height="320" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_16.jpg" alt="marionette kyoto awaji 16 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="240" height="361" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_5.jpg" alt="marionette kyoto awaji 5 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="240" height="361" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p>Sfortunatamente, a causa della Seconda Guerra Mondiale, i tour delle compagnie teatrali si fecero sempre più rari. Anche i teatri più fiorenti incontrarono gravi problemi finanziari e molti di essi furono costretti a chiudere i battenti permanentemente. Nonostante i devastanti bombardamenti e il tragico declino economico dell’immediato dopoguerra, <strong>i burattini di Awaji furono miracolosamente conservati</strong> e in tempi recenti sono tornati in auge esibendosi in numerose tournée di successo in tutto il mondo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38689" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/img90_file.jpg" alt="img90 file Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="240" height="338" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /><img class="alignnone size-full wp-image-38699" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/img95_file.jpg" alt="img95 file Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="240" height="338" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p>I burattini del teatro Bunraku consistono in una testa smontabile (かしら) e un corpo. <strong>La testa dei burattini è un’ingegnosa opera d’arte:</strong> le pupille, le palpebre, la mandibola e le sopracciglia si muovono in maniera realistica ricreando espressioni facciali di grandissimo impatto. <strong>Esistono addirittura burattini che possono modificare il loro volto in pochi istanti</strong>, trasformandosi da una graziosa bambina ad una volpe, da un samurai ad un dragone, da una vecchietta ad un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Oni_%28folklore%29">Oni</a> (鬼, mostri della mitologia giapponese). Questo genere di metamorfosi <strong>tanto rapide quanto spettacolari</strong> sono estremamente difficili da realizzare e richiedono un’elevata esperienza nella manovrazione dei burattini.</p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_11.jpg" alt="marionette kyoto awaji 11 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="240" height="361" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_9.jpg" alt="marionette kyoto awaji 9 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="240" height="361" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p>Composte da legno ed argilla, le marionette del Bunkaku pesano all’incirca 10 kg,<strong> per questo ognuna di esse richiede ben tre manovratori</strong>. Essi sono coperti dalla testa ai piedi (per essere notati il meno possibile durante le scene) in un abito tradizionale completamente nero (<strong>kurogo</strong>, 黒衣): uno controlla le gambe, uno la mano destra e la testa, mentre l’ultimo si occupa della mano sinistra e degli oggetti di scena.</p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_14.jpg" alt="marionette kyoto awaji 14 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="480" height="320" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p><strong>A quanto pare ci vogliono 7 anni di allenamento solo per controllare le gambe delle marionette</strong>, mentre per braccia e testa occorre una vita intera. Muovere manichini così pesanti in maniera armonica e delicata è un lavoro difficilissimo, <strong>ed è un peccato che siano rimaste ormai pochissime scuole in grado di insegnare quest’arte.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38534" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_13.jpg" alt="marionette kyoto awaji 13 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="240" height="361" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_3.jpg" alt="marionette kyoto awaji 3 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="240" height="361" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p>La voce narrante e le voci di tutti i personaggi presenti in scena sono eseguite da una sola figura, il <strong>Gidayu-bushi</strong> (義太夫節), le cui parole vengono armoniosamente accompagnate dalla musica dei due <strong>Shamisen hiki</strong> (三味線, letteralmente &#8220;suonatori di shamisen&#8221;).</p>
<p><img src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/01/marionette_kyoto_awaji_12.jpg" alt="marionette kyoto awaji 12 Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" width="480" height="319" title="Chioto: Awaji, lisola dei burattinai" /></p>
<p>Tutte queste figura operano perfettamente all’unisono, <strong>facendo dimenticare allo spettatore che quello a cui stanno assistendo è uno spettacolo recitato da oggetti inanimati</strong>.</p>

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<p><span style="color: #888888"><strong><a href="http://awajiningyoza.com/"><strong><strong>Awaji Ningyō-jōruri Theater</strong></strong></a><br />
</strong>Awaji-shima, Hyōgo-ken,</span><br />
<span style="color: #888888"> Minami-awaji, Fukura, Hei 936−3</span><br />
<span style="color: #888888"> +81 799-52-0260<br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>

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		<title>SauPaulu: Le guide al tempo libero!</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 19:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Viviana Venneri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siete alla ricerca del programma perfetto per il vostro fine settimana? Di un ristorante, un bar dove bere qualcosa con amici o di un cinema per non perdere l’ultimo film sbanca-botteghino a stelle e strisce? Se quello che vi serve è solo un po’ d’ispirazione, cominciate cercandola in edicola. Ogni settimana tre riviste dedicate esclusivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Siete alla ricerca del programma perfetto per il vostro fine settimana?</strong> Di un ristorante, un bar dove bere qualcosa con amici o di un cinema per non perdere l’ultimo film sbanca-botteghino a stelle e strisce? Se quello che vi serve è solo un po’ d’ispirazione, <strong>cominciate cercandola in edicola.</strong> Ogni settimana tre riviste dedicate esclusivamente alla nostra SauPaulu<strong> dispensano preziosi consigli che ogni paulista doc utilizza per programmare al meglio il proprio tempo libero.</strong> Ma quale delle tre scegliere?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34093" title="3226258948_1797d6a28e" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/11/3226258948_1797d6a28e.jpg" alt="3226258948 1797d6a28e SauPaulu: Le guide al tempo libero!" width="480" height="360" /><br />
<span style="color: #888888;"><a href="http://www.flickr.com/photos/subcut/"><span style="color: #888888;">subcut</span></a></span></p>
<p>Partiamo dalla più <strong>culturale, l’alternativa e radical chic <a href="http://guia.folha.com.br/">Guia da Folha</a></strong>. La Guia esce ogni venerdì come inserto del quotidiano Folha de Sao Paulo ed <strong>è la compagna ideale per chi non può assolutamente perdersi concerti show pièce teatrali nella metropoli brasiliana.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34094" title="18838_270812098257_152256848257_3227423_2241864_n" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/11/18838_270812098257_152256848257_3227423_2241864_n.jpg" alt="18838 270812098257 152256848257 3227423 2241864 n SauPaulu: Le guide al tempo libero!" width="480" height="637" /><br />
<span style="color: #888888;"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=270812098257&amp;set=a.434399583257.242107.152256848257&amp;type=3&amp;theater"><span style="color: #888888;">photo credit </span></a></span></p>
<p>Poi c’è la <strong>più famosa e commerciale</strong> <strong><a href="https://www.facebook.com/#%21/vejasp">Veja Sao Paulo</a></strong>, in edicola ogni domenica insieme alla rivista Veja, che tratta di temi di attualità, dalla politica al gossip, all’immancabile football. <strong>La Veja Sao Paulo è anche una guida utilissima a tutti i corsi in programma per la settimana.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34095" title="311787_276309122385717_123710034312294_1303052_3890558_n" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/11/311787_276309122385717_123710034312294_1303052_3890558_n.jpg" alt="311787 276309122385717 123710034312294 1303052 3890558 n SauPaulu: Le guide al tempo libero!" width="600" height="400" /><br />
<span style="color: #888888;"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=276309122385717&amp;set=a.170859149597382.46337.123710034312294&amp;type=3&amp;theater"><span style="color: #888888;">photo credit</span></a></span></p>
<p>Per ultima, <strong><a href="https://www.facebook.com/#%21/epocasp">Epoca Sao Paulo</a></strong>, l’inserto del venerdì dell’omonima Epoca. Tra le tre è sicuramente quella dal taglio più generalista, ma riesce comunque a stupire grazie agli <strong>speciali che dedica puntualmente ai 50 motivi per i quali una città come SauPaulu non si può che amare!</strong></p>
<p>Last but not least, per tutte le buone forchette due punto zero, <strong>Veja Comer &amp; Beber </strong>è un&#8217;utilissima must app per iPhone e iPad che vi consigliamo assolutamente di scaricare. Anche perché è gratis! ; )<br />
</p>
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		<title>Matrì: Creatività urbana a La Tabacalera de Lavapiés</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 08:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Maffei</dc:creator>
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		<category><![CDATA[arti marziali]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi vent&#8217;anni Madrid ha fatto da sfondo a numerose iniziative artistiche e culturali nate all&#8217;interno di spazi autogestiti, in parte a causa del poco impegno dell&#8217;amministrazione comunale nel promuovere progetti dalla vocazione più sperimentale e indipendente. Queste iniziative “dal basso” hanno dimostrato come è possibile dar vita a realtà di grande qualità nel mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi vent&#8217;anni Madrid ha fatto da sfondo a <strong>numerose iniziative artistiche e culturali nate all&#8217;interno di spazi autogestiti</strong>, in parte a causa del poco impegno dell&#8217;amministrazione comunale nel promuovere progetti dalla vocazione più sperimentale e indipendente. Queste iniziative “dal basso” hanno dimostrato come è possibile dar vita a realtà di <strong>grande qualità nel mondo dell&#8217;arte e della cultura a partire da risorse limitate e prospettive incerte</strong>, se l&#8217;energia è tanta e le idee sono quelle giuste. A nostro parere in tutta la capitale spagnola non esiste miglior<strong> realizzazione dell&#8217;impulso creativo di gruppi autonomi legat</strong><strong>i al tessuto urbano de <a href="http://latabacalera.net/">La Tabacalera</a></strong>: un centro sociale collocato, nel barrio di Lavapiés e <a href="http://www.nuok.it/2011/03/matri-la-casa-encendida-tra-arte-apprendimento-e-sostenibilita/">non lontano da La Casa Encendida</a>, all&#8217;interno di un immenso edificio risalente dal Diciottesimo secolo, che <strong>fino a una decina di anni fa ospitava una fabbrica di trasformazione del tabacco</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-32091" title="Tabacalera di Lavapiés 1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/4746050814_0e7ef590c4_z-e1317622756138.jpg" alt="4746050814 0e7ef590c4 z e1317622756138 Matrì: Creatività urbana a La Tabacalera de Lavapiés" width="480" height="325" /></p>
<p>Questa imponente struttura è destinata ad ospitare, seguendo le lunghe tempistiche necessarie al reperimento dei fondi e al <strong>completamento dei lavori di ristrutturazione, il nuovo Centro Nazionale delle Arti Visuali</strong>; nell&#8217;attesa, una sua parte – che misura circa ottantamila metri quadrati – è stata ceduta a un serie di collettivi madrileñi con l&#8217;obiettivo di <strong>valorizzare gli ampi spazi in disuso e le energie di tanti volontari per l&#8217;offerta di servizi </strong>destinati sia agli abitanti del barrio che ai cittadini e visitatori di Madrid. Il risultato è <strong>il più grande centro sociale autogestito di tutta la Spagna</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-32092" title="La Tabacalera – Lavapiés 2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/5059156171_ecd43694e2_z-e1317622927355.jpg" alt="5059156171 ecd43694e2 z e1317622927355 Matrì: Creatività urbana a La Tabacalera de Lavapiés" width="480" height="303" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-32105" title="La Tabacalera – Lavapiés Patiosur" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/5518277402_fd6a84f422_z-e1317626011810.jpg" alt="5518277402 fd6a84f422 z e1317626011810 Matrì: Creatività urbana a La Tabacalera de Lavapiés" width="480" height="339" /></p>
<p>Dietro ogni singola iniziativa portata avanti a La Tabacalera c&#8217;è l&#8217;idea che il modo migliore per mantenere la propria autonomia sia la condivisione; c&#8217;è <strong>la volontà, piuttosto che di favorire il lavoro di un solo artista, di creare una rete di saperi e competenze distribuite</strong>, in cui ognuno riesca ad apportare il proprio personale contributo alla collettività. È collaborando e confrontandosi ogni giorno che, secondo la filosofia del Centro, si può rispondere alle necessità del barrio e dell&#8217;intera capitale spagnola. Vengono dunque predilette attività portate avanti collettivamente, come <strong>corsi e laboratori nei campi più diversi: informatica, teatro, cucina fotografia, arti marziali, circo, tango </strong>e molti altri. Tutti possono insegnare e tutti possono imparare. Prima di chiedere un (modesto) contributo in denaro per partecipare ai corsi, vi verrà domandato se potete sostituire ai soldi<strong> il vostro tempo</strong><strong> e la vostra energia, impiegabili in attività necessarie al funzionamento del centro</strong>: dalla pulizia alla vendita nei mercatini, dal baby sitting e al servizio al bar. In caso di risposta positiva, le attività saranno completamente gratuite.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-32093" title="Tabacalera – Lavapiés 3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/5046563725_0ebede3ef8_z-e1317623226156.jpg" alt="5046563725 0ebede3ef8 z e1317623226156 Matrì: Creatività urbana a La Tabacalera de Lavapiés" width="480" height="321" /></p>
<p>La filosofia appena descritta si integra perfettamente con la volontà di <strong>promuovere – grazie alle conoscenze e competenze di tutti i volontari – una cultura libera, senza barriere all&#8217;accesso</strong>. Da qui, solo per fare alcuni esempi, l&#8217;impiego di software copyleft e la registrazione di qualsiasi opera legata a La Tabacalera con <strong>licenza Creative Commons BY-SA, secondo cui questa può essere copiata, distribuita, mostrata o eseguita</strong> mantenendo sempre le indicazioni di chi è l&#8217;autore dell&#8217;opera ed eventuali lavori derivati possono essere diffusi solo con una licenza identica a quella concessa con l&#8217;opera originale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-32094" title="La Tabacalera – Lavapiés 4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/4711727138_cf31245e0e_z-e1317623424239.jpg" alt="4711727138 cf31245e0e z e1317623424239 Matrì: Creatività urbana a La Tabacalera de Lavapiés" width="480" height="319" /></p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-32097" title="La Tabacalera – Lavapiés 5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/5568835538_7136affd26_z-e1317624441837.jpg" alt="5568835538 7136affd26 z e1317624441837 Matrì: Creatività urbana a La Tabacalera de Lavapiés" width="480" height="339" /></em></p>
<p>Le attività organizzate quotidianamente nei due piani che ospitano La Tabacalera sono numerose e aperte a tutti, turisti compresi: <strong>cene con menu da tutto il mondo, esposizioni, spettacoli teatrali, concerti, proiezioni di film e mercatini dell&#8217;usato</strong>. Non aspettatevi <a href="http://www.nuok.it/2011/08/matri-alla-scoperta-delle-terrazze-piu-belle/">un arredamento chic come quello la terrazza del Penthouse</a>, ma preparatevi ad immergervi in spazi dove persino le pareti – coperte di poster, murales e disegni – rispecchiano <strong>l&#8217;anima creativa ed entusiasta di questo centro sociale nel cuore, fisico e metaforico, di Madrid</strong>.</p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>LA TABACALERA</strong></span></p>
<p><span style="color: #888888;">Calle Embajadores 53, 28012 Madrid (<a href="http://g.co/maps/pqzfp"><span style="color: #888888;">m</span><span style="color: #888888;">appa</span></a>)</span><span style="color: #888888;"><br />
Metro: Embajadores<br />
Mail: <a href="mailto:contacto@latabacalera.net"><span style="color: #888888;">co</span><span style="color: #888888;">ntacto@latabacalera.net</span></a></span></p>
<p><span style="color: #888888;">Tutte le foto provengono dal <a href="http://www.flickr.com/photos/tabacaleralavapies/"><span style="color: #888888;">pro</span><span style="color: #888888;">filo Flickr de La Tabacalera de Lavapiés</span></a></span><br />
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lannon: Top10 Cose da fare a Londra &#8211; Estate 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 10:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Margherita Gaffarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[LANNON]]></category>
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		<description><![CDATA[Photo credit Siete in Italia lontani dal mare e state morendo dal caldo? Il ventilatore vi annoia e l&#8217;escursione termina dai negozi all&#8217;esterno vi fanno venire la pelle d&#8217;oca per colpa dei condizionatori? Perchè patire il caldo quando si può venire a Londra e stare freschi pur indossando occhiali da sole e pantaloni corti?! È [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-27441" title="00summer11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/00summer11.jpg" alt="00summer11 Lannon: Top10 Cose da fare a Londra   Estate 2011" width="480" height="311" /><br />
<a href="http://www.hackneyhive.co.uk/index/2010/07/water-and-music-merge-at-london-fields-lido/" target="_blank"><span style="color: #888888;">P</span><span style="color: #888888;">hoto credit</span></a></p>
<p>Siete in Italia lontani dal mare e state morendo dal caldo? Il ventilatore vi annoia e l&#8217;escursione termina dai negozi all&#8217;esterno vi fanno venire la pelle d&#8217;oca per colpa dei condizionatori? <strong>Perchè patire il caldo quando si può venire a Londra e stare freschi pur indossando occhiali da sole e pantaloni corti?!</strong> È vero che la fine di giugno e inizio luglio sono stati un pò sotto tono e la colpa è stata soprattutto del tempo (sembrava fosse più autunno che estate). Ma finalmente <strong>le temperature sono in lenta e costante risalita!</strong> Non mancherà qualche temporale estivo ma bando alle ciancie: <strong>che la vera estate londinese abbia inizio!</strong></p>
<h3><a href="http://createlondon.org/" target="_blank"><strong>1. Create 11 </strong></a></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-27442" title="01summer11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/01summer11.jpg" alt="01summer11 Lannon: Top10 Cose da fare a Londra   Estate 2011" width="480" height="209" /></p>
<p><strong>Musica, arte, teatro sono le tre parole d&#8217;ordine per gli eventi di <strong><a href="http://createlondon.org/" target="_blank"><strong>Create</strong></a></strong>!</strong> Il programma è unico e propone un melting pot di giornate culturali con talenti da tutto il mondo per le strade a sud ed est di Londra. Ecco la <a href="http://createlondon.org/" target="_blank">lista di quest&#8217;estate</a>.</p>
<h3><a href="http://floatingcinema.info" target="_blank"><strong>2. The Floating Cinema</strong></a></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-27443" title="02summer11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/02summer11.jpg" alt="02summer11 Lannon: Top10 Cose da fare a Londra   Estate 2011" width="480" height="228" /></p>
<p><strong>Che ne dite di guardarvi un classico del cinema in barca percorrendo le rive del Tamigi?</strong> Inventato dallo studio di architetti <a href="http://www.studioweave.com/">Studio Weave</a> e dal duo artistico <a href="http://www.somewhere.org.uk/">Somewhere</a>,<a href="http://floatingcinema.info" target="_blank"> <strong>The Floating Cinema</strong></a><strong> è un&#8217;esperienza indimenticabile per tutti, cinefili e non</strong>.</p>
<h3><strong><a href="http://www.designersmakers.com/" target="_blank">3. Designer / Makers Market</a></strong></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-27444" title="03summer11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/03summer11.jpg" alt="03summer11 Lannon: Top10 Cose da fare a Londra   Estate 2011" width="480" height="337" /></p>
<p>Vi ricordate di <a href="http://www.nuok.it/2011/03/lannon-una-pausa-al-nord-stoke-newington-seconda-parte/" target="_blank">Of Cabbages and Kings</a>, quel negozietto che ha lanciato in marzo una serie di mercatini per promuovere la creatività dei giovani designer inglesi? Come avviene per tutte le cose belle si è sparsa la voce e il <strong><a href="http://www.designersmakers.com/" target="_blank">Designer / Makers Market</a> è diventato il punto di ritrovo per gli appassionati di design e per chi colleziona oggettistica per la casa</strong>. Tutti i sabati dalle 11 alle 5 di pomeriggio!</p>
<h3><strong><a href="http://gbbf.camra.org.uk" target="_blank">4. The Great British Beer Festival</a></strong></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-27445" title="04summer11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/04summer11.jpg" alt="04summer11 Lannon: Top10 Cose da fare a Londra   Estate 2011" width="480" height="326" /></p>
<p><strong>Fiumi di birra&#8230; letteralmente! <a href="http://gbbf.camra.org.uk/beers" target="_blank">Più di 500 tipi di birre inglesi e 350 provenienti dal resto del mondo</a>. </strong>Dobbiamo aggiungere altro? Dal 2 al 6 agosto a Earls Court.</p>
<div>
<h3><a href="http://www.frightfest.co.uk/" target="_blank"><strong>5. FILM4 FrightFest</strong></a></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-27446" title="05summer11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/05summer11.jpg" alt="05summer11 Lannon: Top10 Cose da fare a Londra   Estate 2011" width="480" height="260" /></p>
<p>Nelle notti tra il 25 e il 28 agosto il terrore e gli incubi la faranno da padrona: c&#8217;è il Festival del Film Horror più atteso in Europa! <strong>Tutti pronti con pop corn all&#8217;<a href="http://www.empirecinemas.co.uk/" target="_blank">Empire Cinema</a>, per una cinque giorni da <a href="http://www.frightfest.co.uk" target="_blank">brividi e sorprese</a>!</strong></p>
<h3><strong><a href="http://www.thenottinghillcarnival.com/" target="_blank">6. Notting Hill Carnival</a></strong></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-27447" title="06summer11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/06summer11.jpg" alt="06summer11 Lannon: Top10 Cose da fare a Londra   Estate 2011" width="480" height="302" /></p>
<p>Secondo carnevale più grande al mondo dopo quello di Rio,<strong> il <a href="http://www.thenottinghillcarnival.com/" target="_blank">Notting Hill Carnival</a> riempie ogni anno le strade attorno a Portobello Road con musiche e odori caraibici! Oltre un milione di persone danzeranno in costume a ritmo di samba! </strong>Chi vincerà quest&#8217;anno il premio per la miglior maschera? Durante le bank holiday del 28-29 agosto.</p>
<h3><a href="http://www.animationshow.com" target="_blank"><strong>7. The Animation Show</strong></a></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-27448" title="07summer11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/07summer11.jpg" alt="07summer11 Lannon: Top10 Cose da fare a Londra   Estate 2011" width="480" height="98" /></p>
<p><strong>Al <a href="http://www.barbican.org.uk/artgallery/event-detail.asp?ID=11989" target="_blank">Barbican</a> hanno fatto le cose in grande e fino all&#8217;11 Settempre verranno proiettati i migliori corti d&#8217;animazione in circolazione</strong>&#8230; che siano prodotti dalle grandi Mayor o da piccoli artisti indipendenti non importa&#8230; <a href="http://youtu.be/mLneLgm7pPA" target="_blank">Per grandi e piccini il divertimento è assicurato</a>!</p>
<h3><strong><a href="http://www.museumoflondon.org.uk/Docklands/Whats-on/Exhibitions-Displays/Pirates.htm" target="_blank">8. Pirates: The Captain Kidd Story</a></strong></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-27449" title="08summer11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/08summer11.jpg" alt="08summer11 Lannon: Top10 Cose da fare a Londra   Estate 2011" width="480" height="269" /></p>
<p><strong>Captain Kidd è il leggendario pirata che ha ispirato tutte le storie su questi avventurieri</strong>, sia quelle scritte che quelle che avete visto nei film. Al <a href="http://www.museumoflondon.org.uk/Docklands/Whats-on/Exhibitions-Displays/Pirates.htm" target="_blank">Museum of London</a> hanno preparato una mostra speciale per svelare i segreti e la vera storia del terrore dei 7 mari&#8230; <strong>Sono incluse lettere e antiche mappe del tesoro, tutte da scoprire!</strong></p>
<h3><a href="http://www.purelondon.com" target="_blank"><strong>9. Pure London &amp; Pure Spirit</strong></a></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-27450" title="09summer11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/09summer11.jpg" alt="09summer11 Lannon: Top10 Cose da fare a Londra   Estate 2011" width="480" height="210" /></p>
<p>I saldi sono quasi finiti ma gli appassionati della moda hanno la possibilità di scoprire le nuove tendenze dal 7 al 9 agosto ai due eccitanti eventi a <a href="http://www.purelondon.com/purelondon/website/default.aspx?refer=43" target="_blank">Earls Court e all&#8217;Olympia Grand &amp; National Hall</a>! <strong>Benvenuti tutti i fashion addicted!</strong></p>
<h3><a href="http://hackneywickedfestival.co.uk/" target="_blank"><strong>10. Hackney WickED Art Festival</strong></a></h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-27451" title="10summer11" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/07/10summer11.jpg" alt="10summer11 Lannon: Top10 Cose da fare a Londra   Estate 2011" width="480" height="182" /></p>
<p>E per finire, andiamo nella zona più cool di Londra per scoprire <strong>cosa muove gli animi e le vite dei creativi londinesi</strong>, con una tre giorni all&#8217;insegna di <a href="http://hackneywickedfestival.co.uk/" target="_blank">arte, stravaganze e feste nelle warehouse</a>! Dal 29 al 31 luglio, sì proprio la prossima settimana quindi preparate la mente e lo spirito!</p>
<p><span style="color: #888888;"><em><strong>Post scriptum</strong></em><br />
Gli eventi in questo periodo sono tantissimi, quindi vi consigliamo di <strong>seguirci su <a href="https://www.facebook.com/lannonSITIS" target="_blank"><span style="color: #888888;">L</span><span style="color: #888888;">annon</span></a> per le news dell&#8217;ultimo minuto!</strong><br />
<strong>Buona estate a tutti!</strong></span></p>
</div>

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		<title>Rroma: L’estate va in scena</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 17:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Santi</dc:creator>
				<category><![CDATA[RROMA]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ passato appena qualche giorno dal solstizio d’estate e la vostra mente è già partita per le vacanze tanto sospirate? Se è così, buon per voi. Ma per chi invece resta in città e si sta già deprimendo solo all’idea, tranquilli: neppure la stagione teatrale va in ferie. Per  tutto luglio e agosto avrete un&#8217;ampia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ passato appena qualche giorno dal solstizio d’estate e la vostra mente è già partita per le vacanze tanto sospirate? Se è così, buon per voi. Ma per chi invece resta in città e si sta già deprimendo solo all’idea, tranquilli: <strong>neppure la stagione teatrale va in ferie</strong>.</p>
<p>Per  tutto luglio e agosto avrete un&#8217;ampia scelta <strong>tra i tanti spettacoli messi in scena dai cento e più teatri romani</strong>. Per gli appassionati del genere, ma anche per i curiosi, per chi non ha mai messo piede in un teatro e vuole passare una serata diversa, o ancora per chi è in vacanza nella Città Eterna e vuole tornare a casa dicendo “<em>Sono stato a teatro a Roma!</em>”, i caldi mesi estivi si preannunciano ricchi di iniziative.</p>
<p>Cominciamo con gli ultimi spettacoli di giugno:</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Teatro-lo-spazio-SALA-GRANDE.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-25942" title="Teatro lo spazio" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/Teatro-lo-spazio-SALA-GRANDE.jpg" alt="Teatro lo spazio SALA GRANDE Rroma: L’estate va in scena" width="500" height="320" /></a></p>
<p>Il 27 e 28 al <a href="http://www.teatrolospazio.it/joomla/" target="_blank">Teatro Lo Spazio</a> va in scena “<strong>La finestra sul porcile</strong>”, una rilettura molto originale del film di Alfred Hitchcock “La finestra sul cortile”: una commedia noir divertentissima, ricca di gag e di colpi di scena dai tratti grotteschi con Andrea Plithakis e alla regia Massimiliano Zeuli.</p>
<p>Dal 28 giugno al 2 luglio al <a href="http://www.teatrodiroma.net/index_india.html" target="_blank">Teatro India</a> è in programma “<strong>Gli Orazi e i Curiazi</strong>”, opera di Bertolt Brecht, per la regia di Fabrizio Arcuri.</p>
<p>Dal 30 giugno al 3 luglio invece, al <a href="http://www.teatrovascello.it/" target="_blank">Teatro Vascello</a>, andrà in scena in anteprima mondiale lo spettacolo di danza “<strong>Adrenaline</strong>”, prodotto dal Centro coreografico di Nantes Imperfect Dancers, di Calude Brumachon.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/globe-roma.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-25943" title="globe roma" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/globe-roma.jpeg" alt=" Rroma: L’estate va in scena" width="500" height="372" /></a></p>
<p>Nell’elisabettiano teatro di Villa Borghese, il <a href="http://www.globetheatreroma.com/" target="_blank">Silvano Toti Globe Theatre</a> di ispirazione londinese,  saranno protagonisti i capolavori di William Shakespeare: si comincia con “<strong>La tempesta</strong>”, dall’1 al 17, regia di Daniele Salvo; dal 21 al 31 è la volta di “<strong>Pene d’amor perdute</strong>”, regia di Alvaro Piccardi; dal 3 al 13 agosto, “<strong>Sogno di una notte di mezza estate</strong>”, di Riccardo Cavallo; dal 18 al 28 agosto, sempre di Cavallo, “<strong>La dodicesima notte</strong>” e dal 2 al 18 settembre “<strong>Riccardo III</strong>”, diretto da Marco Carniti, tutti prodotti dalla Politeama srl e Gigi Proietti.</p>
<p>Se volete restare nelle atmosfere shakespeariane, dal 14 al 29 giugno al <a href="http://www.teatrosanpaolo.it/" target="_blank">Teatro San Paolo</a>, lo spettacolo itinerante “<strong>La carovana di Shakespeare. Le ombre</strong>” metterà in scena tutti i brani più famosi del drammaturgo (Riccardo III, Amleto, La bisbetica domata, La tempesta, Enrico V, Romeo e Giulietta, Otello, Giulio Cesare, Macbeth, Come vi piace, Tutto è bene quel che finisce bene, Sonetti).</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/8-sistina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-25944" title="8 sistina" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/8-sistina.jpg" alt="8 sistina Rroma: L’estate va in scena" width="500" height="297" /></a></p>
<p>Dal 6 al 8 luglio il <a href="http://www.ilsistina.com/" target="_blank">Teatro Sistina</a> farà da cornice a “<strong>Raffaello e la leggenda della Fornarina</strong>”, un’opera particolarissima in cui il regista Marcello Sindici intreccia la vicenda cinquecentesca con un mistero trascinato fino ai giorni nostri.</p>
<p>Un altro palcoscenico famoso, quello del <a href="http://www.salonemargherita.com/" target="_blank">Salone Margherita</a>, ospiterà fino al 23 luglio “<strong>La Traviata</strong>”, diretta da Adriano Melchiorre ed eseguita dall’orchestra “I virtuosi d’Opera di Roma”.</p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/10-caracalla.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-25945" title="10 caracalla" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/10-caracalla.jpg" alt="10 caracalla Rroma: L’estate va in scena" width="500" height="301" /></a></p>
<p>Nella suggestiva cornice delle <a href="http://www.operaroma.it/il_teatro/strutture/terme_di_caracalla" target="_blank">Terme di Caracalla</a> invece si susseguiranno tre classici di alto livello: dal 7 al 20 luglio “<strong>Il lago dei cigni</strong>” di Čajkovskij, diretto da Andrey Anikhanov con orchestra e corpo di ballo del Teatro dell’Opera; dal 21 luglio al 10 agosto la “<strong>Tosca</strong>”, famosa opera di Puccini, diretta da Arnaud Bernard; dal 2 al 8 agosto l’ “<strong>Aida</strong>” di Verdi, diretta e coreografata da Micha van Hoecke.</p>
<p>Per finire, un altro grande evento: il “<a href="http://www.auditorium.com/villaadriana/" target="_blank">Festival Internazionale di Villa Adriana</a>” che si terrà dal 16 giugno al 20 luglio a Tivoli. Le terme del sito archeologico di <strong>Villa Adriana</strong>, patrimonio dell’Unesco, saranno il palcoscenico delle espressioni artistiche più interessanti della scena internazionale: da “<strong>Le Cirque Invisible</strong>” di Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thierrèe alla musica di Vinicio Capossela , dal “<strong>Caligula</strong>” di Eimuntas Nekrosius all’ “<strong>Amore e Carne</strong>” di Pippo Delbono e Alexander Balanescu; dalla danza di Alain Platel a quella di Barak Marshall; dalla jazzista Cassandra Wilson al pianista Zhang Haochen per la prima volta in Italia.</p>
<p>Insomma, c’è da stare impegnati nelle calde serate dell’estate romana. Così è…se vi piace!<br />
</p>
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		<title>Barselo: Serate estive sul Montjuic</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 11:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Leonori</dc:creator>
				<category><![CDATA[BARSELO]]></category>
		<category><![CDATA[SITIS]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
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		<description><![CDATA[Fra le tante e diverse offerte culturali che sempre ci propone questa città, abbiamo selezionato 3 proposte estive per godere della cultura e degli spazi aperti di Barcellona, in particolare sulla “montagna” del Montjuic: MECAL – Dal 3 giugno al 17 settembre 2011 La nuova edizione del festival internazionale di cortometraggi di Barcellona – MECAL [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra le tante e diverse offerte culturali che sempre ci propone questa città, abbiamo selezionato <strong>3 proposte estive </strong>per godere della cultura e degli spazi aperti di Barcellona, in particolare sulla “montagna” del <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Montjuic_(Barcelona)">Montjuic</a>:</p>
<h3><strong><a href="http://www.mecalbcn.org/">MECAL</a> – Dal 3 giugno al 17 settembre 2011</strong></h3>
<p>La nuova edizione del <strong>festival internazionale di cortometraggi di Barcellona</strong> <strong>– MECAL</strong> è già arrivata al <a href="http://www.poble-espanyol.com/">Poble Espanyol</a>, dove offrirà una selezioni di corti a tema tutti i venerdí ed i sabato sera fino al 17 settembre.</p>
<p>Le proiezioni si faranno all’aria aperta, nella piazza Baluard del Poble Espanyol, in un spazio chill out con amache e sedie a sdraio. <strong>L’amore, il sesso, l’umore ed il terrore</strong> saranno i fili conduttori di ogni sessione.</p>
<div id="attachment_24973" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-24973" title="mecal 2011" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/mecal-2011.jpg" alt="mecal 2011 Barselo: Serate estive sul Montjuic" width="480" height="488" /><p class="wp-caption-text">Mecal- lamonodigital.net</p></div>
<h3><strong><a href="http://grec.bcn.cat/">GREC Festival</a> – Dal 17 giugno al 31 luglio 2011<br />
</strong></h3>
<p>Il <strong>festival di teatro di Barcellona</strong> <strong>Grec</strong> è ormai un appuntamento classico e riconosciuto internazionalmente da tutti gli amanti ed i professionisti del <strong>teatro, della danza e della musica. </strong></p>
<p>Quest’anno, alla sua 35ª edizione, il Grec coinvolgerà come sempre innumerevoli scenari e spazi della città, anche se il <a href="http://w3.bcn.es/ab/asia/equipament/controller/0,2317,1653_71861_1,00.html?accio=fitxa_eq&amp;idEquip=92086000123">teatro Grec</a>, da cui trae origine il nome del festival, rimane il palco per eccellenza di questo certamen culturale: <strong>un anfiteatro sotto le stelle nel verde del <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Montjuic_(Barcelona)">Montjuic</a></strong>.</p>
<div id="attachment_24974" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-24974" title="teatre grec" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/teatre-grec.jpg" alt="teatre grec Barselo: Serate estive sul Montjuic" width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">Teatre Grec – grec.bcn.cat</p></div>
<h3><strong><a href="http://www.salamontjuic.org/?lg=7">Sala Montjuic</a> – Dal 4 luglio al 5 agosto 2011<br />
</strong></h3>
<p>Il <strong>cinema all’aperto nel fossato dell’antico <a href="http://www.bcn.cat/castelldemontjuic/ca/welcome.html">castello del Montjuic</a></strong> è un altra piacevole proposta per le vostre serate estive a Barcellona, e vi offre la possibilità di vedere <strong>grandi classici</strong> del cinema e <strong>film usciti nelle sale negli ultimi anni</strong> che volete rivedere o che non avete ancora visto. Una curiosità: Il film che verrà proiettato il 5 agosto <strong>potete sceglierlo voi</strong> votando fra tre proposte nel <a href="http://www.salamontjuic.org/index.php?lg=7&amp;id=2#pool">web</a>.</p>
<div id="attachment_24975" class="wp-caption alignnone" style="width: 490px"><img class="size-full wp-image-24975" title="salamontjuic" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/06/salamontjuic.jpg" alt="salamontjuic Barselo: Serate estive sul Montjuic" width="480" height="178" /><p class="wp-caption-text">Sala Montjuic – salamontjuic.org</p></div>
<p>Corti, teatro, danza, musica, cinema, nei prossimi mesi <strong>la città di Barcellona vive la cultura all’aria aperta,</strong> vi unite a noi?<br />
</p>
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		<title>The New York Idea: Auburn riscrive una play di cento anni fa</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 22:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo Staglianò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[broadway]]></category>
		<category><![CDATA[David Auburn]]></category>
		<category><![CDATA[off-Broadway]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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		<description><![CDATA[David Auburn è uno degli sceneggiatori più famosi e apprezzati della scena teatrale newyorkese. Nel 2000, ad appena trent’anni, ha vinto il Drama Desk e il Tony Award (l’Oscar del teatro) con “Proof”, intensa play sulla follia ambientata nel mondo dei matematici, da cui è stato tratto un film con Gwyneth Paltrow, Anthony Hopkins e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-19636" title="teatro000" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/teatro000.jpg" alt="teatro000 The New York Idea: Auburn riscrive una play di cento anni fa" width="480" height="317" /></p>
<p><strong>David Auburn</strong> è uno degli sceneggiatori più famosi e apprezzati della scena teatrale newyorkese. Nel 2000, ad appena trent’anni, ha vinto il Drama Desk e il Tony Award (l’Oscar del teatro) con “Proof”, intensa play sulla follia ambientata nel mondo dei matematici, da cui è stato tratto un film con Gwyneth Paltrow, Anthony Hopkins e Jack Gyllenhaal. Dopo dieci anni passati a elaborare sceneggiature teatrali e cinematografiche, Auburn ha accettato una sfida alquanto singolare: <strong>riscrivere una play teatrale vecchia di oltre cento anni</strong>, “The New York Idea”, di Langdon Mitchell.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19637" title="teatro001" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/teatro001.jpg" alt="teatro001 The New York Idea: Auburn riscrive una play di cento anni fa" width="480" height="317" /></p>
<p>Al suo debutto, nel 1906, “The New York Idea” fu accolta come un’opera irriverente, poiché forniva <strong>un ritratto molto ironico dell’alta borghesia newyorkese</strong>. Nel suo testo Mitchell metteva a nudo le debolezze e le ipocrisie della bella società dell’epoca, concentrandosi su due temi di grande interesse per i suoi contemporanei: il divorzio e il ruolo della donna.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19638" title="teatro003" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/teatro003.jpg" alt="teatro003 The New York Idea: Auburn riscrive una play di cento anni fa" width="480" height="317" /></p>
<p>La trama è incentrata proprio su <strong>una coppia di recenti divorziati</strong>, che sono sul punto di convolare a seconde nozze: la giovane ed energica Cynthia (Jaime Ray Newman), che ama correre in auto e andare alle corse dei cavalli, e il giudice Philip (Michael Countryman), uomo di mezza età calmo, equilibrato e comprensivo. Com’è intuibile, i due non rappresentano esattamente un “perfect match”, e infatti la loro unione viene messa a rischio non appena entrano in gioco l’ex marito di lei, lo squattrinato avvocato John (Jeremy Shamos), e l’ex moglie di lui, l’anticonformista Vida (Francesca Faridany).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19642" title="teatro007" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/teatro007.jpg" alt="teatro007 The New York Idea: Auburn riscrive una play di cento anni fa" width="480" height="317" /></p>
<p>John, braccato dai creditori, vende a Vida il cavallo preferito di Cynthia, e questo evento scatena una catena a reazione in cui ogni personaggio vedrà messe alla prova le proprie convinzioni. E tuttavia, essendo una commedia, questo effetto domino avrà anche un risvolto positivo; i nostri eroi, infatti, saranno finalmente costretti ad ammettere – a se stessi e agli altri – ciò che davvero pensano, e soprattutto quello che realmente vogliono dalla vita.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19639" title="teatro004" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/teatro004.jpg" alt="teatro004 The New York Idea: Auburn riscrive una play di cento anni fa" width="480" height="317" /></p>
<p>La riscrittura di Auburn ha reso <strong>il linguaggio molto più agile e diretto</strong>, rispetto all’originale. Il lessico è sostanzialmente quello dei giorni nostri, ma il set, i costumi e la recitazione tengono in vita l’atmosfera della New York di inizio ‘900: è un equilibrio molto delicato, ma riuscito, in quanto conserva il fascino e la grazia del mondo descritto da Mitchell, e allo stesso tempo ce lo comunica con un ritmo (l’azione come i dialoghi) assolutamente contemporaneo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19640" title="teatro005" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/teatro005.jpg" alt="teatro005 The New York Idea: Auburn riscrive una play di cento anni fa" width="480" height="317" /></p>
<p>Indubbiamente la sfida più difficile era quella di dare voce anche alle tematiche sociali presenti nella sceneggiatura originale, e da questo punto di vista l’impressione è che Auburn abbia sostanzialmente aggirato l’ostacolo: ha concentrato l’attenzione dello spettacolo sull’intreccio, rendendolo<strong> frizzante e godibile</strong>, ma non ha dato sfogo alla possibilità di attualizzare il testo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19643" title="teatro008" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/teatro008.jpg" alt="teatro008 The New York Idea: Auburn riscrive una play di cento anni fa" width="480" height="317" /></p>
<p>Temi come il divorzio e la condizione della donna potevano essere un buon viatico per dire qualcosa sulla società in cui viviamo, sulla New York (o sul mondo occidentale) di oggi. Sarebbero bastate un paio di battute pungenti, non era certo necessario (né auspicabile) appesantire il testo. Questa forse è l’unica pecca che abbiamo riscontrato: una possibilità interessante, ma non approfondita. E un po’ siamo rimasti sorpresi, perché in fondo quando si riscrive un testo – o si fa il remake di un film – c’è sempre dietro un’urgenza, la necessità di dire qualcosa, di far parlare quelle parole ancora e di nuovo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19645" title="teatro009" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/teatro009.jpg" alt="teatro009 The New York Idea: Auburn riscrive una play di cento anni fa" width="480" height="317" /></p>
<p>Auburn ha preso invece un’altra direzione, e una volta fatta questa scelta l’ha percorsa in maniera coerente ed efficace. Le due ore di spettacolo volano, <strong>gli attori sono molto bravi </strong>e il teatro piuttosto piccolo: insomma, ci sono <strong>tutti gli ingredienti per passare una bella serata newyorkese.</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-19641" title="teatro006" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/02/teatro006.jpg" alt="teatro006 The New York Idea: Auburn riscrive una play di cento anni fa" width="480" height="317" /><br />
</strong></p>
<p>“The New York Idea” è in scena al Lucille Lortel Theatre, 121 Christopher Street, fino al 26 Febbraio.</p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>Photo Credits</strong><em>: Tutti i diritti riservati a <a href="http://www.flickr.com/photos/atlantictheater/">Atlantic Theater Company</a></em></span><br />
</p>
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		<title>Oggi andiamo a teatro&#8230; in un camioncino!</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/12/oggi-andiamo-a-teatro-in-un-camioncino/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 23:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose pazze]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Theatre in a VAN]]></category>

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		<description><![CDATA[Theatre in a VAN! è una geniale iniziativa di teatro made in New York. Gli spettacoli teatrali? In un furgoncino neo hippie! Con l&#8217;obiettivo di attrarre ogni tipo di pubblico e promuovere il teatro per le strade di New York, questa è una delle esperienze che non vi devono assolutamente mancare durante il vostro soggiorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-17812" title="P1040477" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1040477.jpg" alt="P1040477 Oggi andiamo a teatro... in un camioncino!" width="600" height="338" /></p>
<p><a href="http://www.theatreinavan.com/"><strong>Theatre in a VAN!</strong></a> è una geniale iniziativa di teatro made in New York. <strong>Gli spettacoli teatrali?</strong> In un furgoncino neo hippie! Con l&#8217;obiettivo di attrarre ogni tipo di pubblico e promuovere il teatro per le strade di New York, <strong>questa è una delle esperienze che non vi devono assolutamente mancare </strong>durante il vostro soggiorno nella City!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17813" title="P1040478" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1040478.jpg" alt="P1040478 Oggi andiamo a teatro... in un camioncino!" width="600" height="338" /></p>
<p><strong>Tra i &#8220;comandamenti&#8221;</strong> di questa mini compagnia fondata dall&#8217;artista Leon Paese:</p>
<blockquote><p>Il costo del biglietto è di cinque dollari, per offrire teatro ad un prezzo competitivo. I loro spettacoli non costeranno mai più di un film al cinema.</p>
<p>Niente Shakespeare, Ibsen, Chekov, Strindberg, Moliere &#8211; a meno che non riescano a reinterpretarlo in modo davvero divertente e mai visto.</p></blockquote>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-17814" title="P1040479" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/12/P1040479.jpg" alt="P1040479 Oggi andiamo a teatro... in un camioncino!" width="600" height="338" /></p>
<p><strong>Lo spettacolo dura dai 15 ai 20 minuti,</strong> e lo spazio &#8211; inutile dirlo! &#8211; è davvero limitato! <a href="http://www.facebook.com/theatreinavan?v=wall">Seguite la loro pagina Facebook per gli aggiornamenti</a>, cercatelo tra le vie di New York e <strong>prendete posto!</strong><br />
</p>
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		<title>Oggi a New York: Cinzia Cigna e il Workcenter</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/11/oggi-a-new-york-cinzia-cigna-e-il-workcenter/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 04:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[OGGI A NEW YORK]]></category>
		<category><![CDATA[Cinzia Cigna]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[:: Benvenuta su Nuok, Cinzia. Ci racconti brevemente di te? Grazie! Il mio nome è Cinzia Cigna. Sono italiana, lavoro nel teatro, come attrice, dal 2002 in maniera professionale, prima ho sempre amato quest’arte e cercato di praticarla il più possibile. credits: Fotocarasciò :: Quando hai iniziato a lavorare con il Workcenter? Ci spieghi meglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>:: Benvenuta su Nuok, Cinzia. Ci racconti brevemente di te?</strong></p>
<p>Grazie! Il mio nome è Cinzia Cigna. Sono italiana, lavoro nel teatro, come attrice, dal 2002 in maniera professionale, prima ho sempre amato quest’arte e cercato di praticarla il più possibile.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-16463" title="1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/117.jpg" alt="117 Oggi a New York: Cinzia Cigna e il Workcenter" width="580" height="385" /><br />
<span style="color: #888888;">credits: Fotocarasciò</span></p>
<p><strong>:: Quando hai iniziato a lavorare con il Workcenter? Ci spieghi meglio di che si tratta?</strong></p>
<p>Il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards è un centro di ricerca nell’ambito delle arti performative. È stato fondato da Jerzy Grotowski a Pontedera nel 1986. Io ci lavoro dal 2007. Attualmente esistono due gruppi di lavoro, uno guidato da Thomas Richards: il Focused Research Team in Art as Vehicle; l’altro, chiamato Open Program, è guidato da Mario Biagini, direttore associato del Workcenter. L’open Program concluderà questa settimana un mese di attività qui a New York: performances, conferenze e workshops.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-16464" title="2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/212.jpg" alt="212 Oggi a New York: Cinzia Cigna e il Workcenter" width="580" height="385" /><br />
<span style="color: #888888;">credits: Fotocarasciò</span></p>
<p><strong>:: Qual è l’aspetto più interessante del tuo lavoro?</strong></p>
<p>Posso dare una risposta personale rispetto a questo punto. La ricerca su se stessi è per me il fuoco del lavoro. Che cos’è che rende vivo quello che faccio, che ha senso e che crea senso? Come trovarlo ogni giorno, ogni istante? È una ricerca sottile che richiede molta cura e ascolto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-16465" title="4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/45.jpg" alt="45 Oggi a New York: Cinzia Cigna e il Workcenter" width="580" height="385" /><br />
<span style="color: #888888;">credits: Fotocarasciò</span></p>
<p><strong>:: Con quale spettacolo siete a New York e fino a quando?</strong></p>
<p>Stiamo presentando 3 dei 4 spettacoli creati nell’arco di questi anni. I AM AMERICA uno spettacolo teatrale. ELECTRIC PARTY SONGS un evento/concerto dal carattere cabarettistico. NOT HISTORY’S BONES-A POETRY CONCERT un concerto vero e proprio. Tutti i lavori sono basati sulle poesie di Allen Ginsberg, la maggior parte delle quali messe in musica dall’Open Program. Sono presenti anche canti di tradizione del sud degli Stati Uniti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-16466" title="6" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/64.jpg" alt="64 Oggi a New York: Cinzia Cigna e il Workcenter" width="580" height="387" /><br />
<span style="color: #888888;">credits: Ippolita Franciosi</span></p>
<p><strong>:: Hai notato delle differenze tra il panorama teatrale italiano e quello americano? E tra i due pubblici?</strong></p>
<p>Purtroppo non ho avuto modo di esplorare il panorama teatrale americano, ma, rispetto al pubblico, la grande differenza è che qui tutti capiscono i testi delle canzoni e delle poesie che sono in inglese. Questo ha un grande impatto sul lavoro legato alla ricerca di senso di cui parlavo prima.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-16467" title="7" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/11/74.jpg" alt="74 Oggi a New York: Cinzia Cigna e il Workcenter" width="580" height="387" /><br />
<span style="color: #888888;">credits: Ippolita Franciosi</span></p>
<p><strong>:: Cosa ti mancherà della Grande Mela?</strong></p>
<p>Camminare per le strade di Manhattan e di Brooklyn, i cafè, la musica che si trova un po’ ovunque, per le strade, in metropolitana, nei locali. Nel poco tempo libero che ho avuto ho apprezzato molto passeggiare in giro per la città in cerca di quello che muoveva le persone, tutti si muovono in continuazione…<br />
</p>
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		<title>Oggi a New York: Francesca Divano</title>
		<link>http://www.nuok.it/2010/09/oggi-a-new-york-francesca-divano/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 22:48:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[OGGI A NEW YORK]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina Amodeo]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Divano]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Merlini]]></category>
		<category><![CDATA[Matilde Soligno]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[:: Benvenuta su Nuok, Francesca! Raccontaci in breve di te e di cosa ti ha portata a collaborare con Urban Research Theater? Mi risulta sempre difficile definirmi. Il termine che si avvicina di più a ciò che faccio dovrebbe stare tra il “producer” e il “curator”, credo. Io preferisco pensarmi semplicemente come una persona molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-13701" title="francesca" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/09/francesca-225x300.jpg" alt="francesca 225x300 Oggi a New York: Francesca Divano" width="225" height="300" />:: Benvenuta su Nuok, Francesca! Raccontaci in breve di te e di cosa ti ha portata a collaborare con <a href="http://www.urbanresearchtheater.com">Urban Research Theater</a>?</strong></p>
<p>Mi risulta sempre difficile definirmi. Il termine che si avvicina di più a ciò che faccio dovrebbe stare tra il “producer” e il “curator”, credo. Io preferisco pensarmi semplicemente come una persona molto fortunata che ha incontrato nel suo percorso umano e professionale realtà culturali e artisti interessanti e generosi grazie ai quali ha imparato che si può essere creativi anche nel fare una fotocopia o nel redigere un budget. Ciò che mi ha portato a collaborare con URT è innanzi tutto l&#8217;amicizia con Massimiliano Balduzzi, la metà italiana della compagnia, che mi ha proposto di collaborare con lui e Ben Spatz, la faccia americana della medaglia, all&#8217;organizzazione delle attività del Medicine Show Theatre, a Hell&#8217;s Kitchen, nel periodo estivo.</p>
<p>L&#8217;intento era innanzi tutto quello di presentare l&#8217;ultimo spettacolo della compagnia, PLAY/WAR, che mi ha affascinato immediatamente per il suo carattere mutevole, un vero “work in progress” che ha cambiato forma ogni sera nel corso di questi mesi, creando sempre nuove suggestioni. E poi vari eventi collaterali: benefit parties, concerti, lectures e workshops, che ci hanno permesso di creare una piccola comunità artistica nel quartiere. Ora siamo arrivati al termine dell&#8217;avventura e devo dire che è stata una bella sfida, visto che il progetto è totalmente autofinanziato. E ne è valsa la pena. Si è creato spontaneamente un team di lavoro piuttosto variegato (composto da illustratori, musicisti, fotografi, performer e studenti) e per il 90% italiano, i locali della zona ci hanno supportato con generose donazioni di bevande e cibo e sia gli artisti coinvolti che il pubblico hanno sempre risposto con grande entusiasmo alle nostre iniziative.</p>
<p>Un ringraziamento speciale va fatto senz&#8217;altro a <a href="http://m-merlini.blogspot.com">Martina Merlini</a>, <a href="http://www.flickr.com/photos/p0na">che ha curato la grafica di tutti gli eventi</a> e, insieme <a href="http://www.flickr.com/photos/rubalaparruccarosa">Cristina Amodeo</a>, ha realizzato per noi un bellissimo murale nella lobby del teatro; <a href="http://www.myspace.com/mrbrace">Davide Brace, musicista di grande talento</a> che ha conquistato tutti con le sue performance e grazie al quale abbiamo conosciuto molti musicisti interessanti; <a href="http://www.matildesoligno.net">Matilde Soligno, che ci ha dato l&#8217;opportunità di esporre le sue foto</a> e di trasformare la lobby in una piccola galleria d&#8217;arte.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-13702" title="playwar1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/09/playwar1.jpg" alt="playwar1 Oggi a New York: Francesca Divano" width="540" height="405" /></p>
<p><strong>:: Com&#8217;è il quartiere Hell&#8217;s Kitchen? C&#8217;è un quartiere che ti affascina particolarmente a New York?</strong></p>
<p>Hell&#8217;s Kitchen è un quartiere con un enorme potenziale. Ci sono molti piccoli teatri, centri culturali, gallerie d&#8217;arte e locali che hanno voglia di crescere, rinnovarsi, sperimentare, proporre. Solo nel building del Medicine Show Theatre ci sono tre teatri e due piccole gallerie d&#8217;arte. E poi, in pochi blocchi si concentra una notevole varietà di scenari.</p>
<p>I miei preferiti: il gruppo di simpatici anziani che la domenica propone melodie latine con strumenti improvvisati davanti al deli preferito; la raffinata degustazione di vini dell&#8217;Ardesia wine bar e quella di formaggi francesi del Calellula; la buffa signora di Cakes &#8216;n Shapes che mostra con orgoglio nella vetrina del suo laboratorio le foto di tutte le sue fantastiche torte personalizzate; la fila interminabile di persone che ogni giorno aspetta di entrare al Daily Show di Jon Stewart; l&#8217;accento bresciano di Alberto, il proprietario del ristorante Il Melograno; le carrozze di Central Park, che passano incessantemente.</p>
<p>Credo non ci sia un quartiere che mi affascini particolarmente. Ognuno ha qualcosa che valga la pena di essere vissuto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-13700" title="lobby2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/09/lobby2.jpg" alt="lobby2 Oggi a New York: Francesca Divano" width="540" height="405" /></p>
<p><strong>:: Come cambia l’approccio al teatro tra America ed Europa?</strong></p>
<p>Sono negli USA da poco, ma ciò che ho notato da subito è che in America il pubblico è più “spigliato”. Il teatro in Europa, in particolar modo quello di ricerca, è un mondo riservato prevalentemente agli addetti ai lavori. Coloro che non appartengono alla categoria hanno un forte timore reverenziale nei confronti degli artisti e raramente si aprono a un confronto. Qui invece la gente si ferma volentieri dopo lo spettacolo per informarsi, azzardare interpretazioni, suggerire, analizzare. È molto stimolante e arricchente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-13703" title="playwar2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/09/playwar2.jpg" alt="playwar2 Oggi a New York: Francesca Divano" width="540" height="405" /></p>
<p><strong>:: Che cosa hai pensato la prima volta che hai visto New York?</strong></p>
<p>Avevo 14 anni e accompagnavo mio padre nel suo ennesimo viaggio di lavoro. Ricordo un senso di vertigine mai provato prima mentre attraversavamo il ponte di Brooklyn in taxi, e lo skyline sembrava caderci addosso. Credo di aver fatto un&#8217;espressione talmente luminosa che mio padre, preso da un moto inaspettato di commozione, mi ha abbracciato forte e mi ha detto che l&#8217;essere riuscito a condividere quella visione con me era il coronamento di uno dei suoi più grandi sogni. Ho pensato che in quella città ci sarei tornata molte volte e mi ci sarei sempre sentita a casa. E così è stato!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-13704" title="lobby1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/09/lobby1.jpg" alt="lobby1 Oggi a New York: Francesca Divano" width="540" height="405" /></p>
<p><strong>:: C’è qualcosa che non ti aspettavi e che ti ha sorpreso, magari nel modo di fare americano, nella loro mentalità?</strong></p>
<p>Tendo a fare una distinzione tra il modo di fare americano e quello prettamente newyorkese. Credo che New York sia un po&#8217; un mondo a parte, un&#8217;isola felice, in cui molti cliché “ammerigani”, per dirla alla Sordi, perdono l&#8217;accento e si stemperano nel mix di linguaggi e culture. Forse una delle caratteristiche più forti è questa tendenza all&#8217;entusiasmo, piena di awesome! e di great!, che a noi europei risulta sempre un po&#8217; forzata, ma che in fondo fa simpatia.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-13706" title="lobby3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/09/lobby3.jpg" alt="lobby3 Oggi a New York: Francesca Divano" width="540" height="405" /></p>
<p><strong>:: Progetti futuri?</strong></p>
<p>Dopo la bella esperienza del Medicine Show Theatre, a cui abbiamo detto goodbye il 4 settembre scorso, URT si sta preparando per un progetto di residenza biennale a <a href="http://www.movementresearch.org">Movement Research, un centro di ricerca sulle arti performative</a> connesso alla bellissima location di Judson Church, di cui vi terremo informati. Vorremmo comunque mantenere vivo il contatto con il Medicine Show Theatre e con Hell&#8217;s Kitchen al fine di non vanificare il nostro lavoro estivo e continuare a contribuire alla ricostruzione culturale del quartiere.</p>
<p>Nel frattempo, io mi sto dilettando in una delle mie passioni, la cucina. Insieme ad <a href="http://annemarte.wordpress.com/priority-gallery-brooklyn-nyc">Anne Marte Eidseth Rygh, una performer/curatrice norvegese</a> che ha fatto del suo loft a Greenpoint una graziosa galleria di arti varie, <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=125092494209762#!/event.php?eid=125092494209762">ho concepito il progetto In The Eye Of The Observer</a> in cui, mattarello alla mano, preparerò i tortelli di zucca come la nonna mi ha insegnato, supervisionata da un gruppo di artisti di varia estrazione che testimonieranno l&#8217;evento fotografando, dipingendo, scrivendo e danzando. Il 25 settembre siete tutti invitati alla presentazione pubblica del nostro “walk-in cookbook”, a cui vorremmo far seguire una piccola pubblicazione. E poi, altre idee di cui non parlo ancora per scaramanzia, ma che spero di condividere presto.</p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>PHOTO: Matilde Soligno</strong></span><br />
</p>
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