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	<title>Nuok &#187; ristoranti</title>
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	<description>Alla scoperta di New York e delle città più belle del mondo</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 May 2012 21:42:42 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pausa pranzo in centro: top 5 con gusto!</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 11:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Crescenzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[rroma]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare a Roma]]></category>
		<category><![CDATA[pausa pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<taxonomy>Let's Eat</taxonomy>
		<address>41.903794,12.482593 </address>

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		<description><![CDATA[Siete in centro, come si dice a Rroma &#8220;si è fatta una certa (ora)”, e la vostra pancia inizia a reclamare: che fare? Se la vostra domanda è “dove posso mangiare qualcosa senza essere assaltato dai turisti?&#8221;, allora &#8211; è proprio il caso di dirlo &#8211; vi serviamo noi la risposta. Abbiamo stilato una top [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siete in centro, come si dice a Rroma &#8220;si è fatta una certa (ora)”, e la vostra pancia inizia a reclamare: che fare? Se la vostra domanda è “dove posso mangiare qualcosa senza essere assaltato dai turisti?&#8221;, allora &#8211; è proprio il caso di dirlo &#8211; vi serviamo noi la risposta. Abbiamo stilato una <strong>top five dei ristoranti in centro</strong> che vi riempiono la pancia e non vi svuotano le tasche: seguiteci!</p>
<h3><strong><a href="http://www.roma-hamasei.com/">Hamasei</a></strong></h3>
<p>Ci piace perché: è il <strong>primo ristorante jappo della capitale</strong>, è spartano, ma conserva un fascino decisamente zen e chic. <strong>Clientela internazionale e businessman</strong> lo scelgono per il lunch. <strong>Quattro menu a 15 euro</strong> (di cui uno dal nome che sembra uno scioglilingua, Yakizakana, ma molto gustoso!) testeranno la vostra capacità di usare le bacchette.</p>
<blockquote><p><strong>Tip da urban reporter:</strong> sempre meglio prenotare, a meno che non vogliate usufruire del loro take away!</p></blockquote>
<p><img class="alignnone  wp-image-48899" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Hamasei_sushi2.jpg" alt="" width="592" height="579" /></p>
<h3><strong><a href="http://www.panevinospa.it/">Pane, Vino e San Daniele</a></strong></h3>
<p>Ci piace perché: si trova in una piazzetta centralissima ma in posizione defilata rispetto al noto<strong> <a href="http://www.nuok.it/rroma/i-gatti-de-roma-a-largo-di-torre-argentina/">Largo Argentina</a>. Pezzetto di Friuli a Roma</strong>, qui si ordina à la carte e la maggior parte dei piatti costa 9,50 euro. Inutile dire che il <strong>San Daniele è protagonista indiscusso</strong>, e che nel menu lo trovate declinato in numerose varianti, dagli antipasti a primi e secondi piatti.</p>
<blockquote><p><strong>Tip da urban reporter: </strong>provate i loro sformati (marzo pazzo ancora lo consente) agli asparagi e ai funghi, serviti su crostini di pane.<strong></strong></p></blockquote>
<p><img class="alignnone  wp-image-48890" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Pane_Vino_San-Daniele.jpg" alt="" width="592" height="925" /></p>
<h3><strong><a href="http://www.caffepropaganda.it/">Caffè Propaganda</a></strong></h3>
<p>Ci piace perché si può fare una pausa <strong>pranzo sui generis, tutta concentrata sui dolci</strong>. Ideale se sono le 14.30, non ci vedete più dalla fame, e il solito panino proprio non vi va giù. Se siete in zona Colosseo, dunque, dirigetevi a colpo sicuro al Caffè Propaganda: <strong>ambienti da bistrot parigino</strong>, il bianco colore dominante e un menù che sembra un giornale d’altri tempi. Ma soprattutto: <strong>biscotti, dolci al piatto, crostate e</strong> <strong>i macarons di <a href="http://www.stephanebetmon.com/home.html">Stéphane Betmon</a></strong>!</p>
<blockquote><p><strong>Tip da urban reporter:</strong> comprate una confezione di macarons assortiti. Sublimi.</p></blockquote>
<p><img class="alignnone  wp-image-48891" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Propaganda_table.jpg" alt="" width="592" height="444" /></p>
<h3><strong><a href="http://www.vineriailchianti.com/">Vineria il Chianti</a></strong></h3>
<p>Ci piace perché: <strong>è a due passi da Fontana di Trevi</strong>, l’ambiente è rustico ma con brio, il servizio veloce, e dal lunedi al venerdi propongono una formula “buffet no stop” a 11 euro. Se doveste capitare nel weekend ordinate <strong>pici al ragù bianco di cinta senese</strong>,non ve ne pentirete!</p>
<blockquote><p><strong>Tip da urban reporter:</strong> chiedete un tavolo all’interno, nel cortile ci sono davvero solo turisti.</p></blockquote>
<p><img class="alignnone  wp-image-48893" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Il_Chianti.jpg" alt="" width="592" height="822" /></p>
<h3><strong><a href="http://www.assaggidautore.com/">Assaggi d’autore</a></strong></h3>
<p>Ci piace perché: <strong>sembra un salottino ma è ristorante, bistrot, bookshop</strong>… Se vi trovate in zona Fontana di Trevi, e oltre a mangiare volete anche leggere un libro, questo è il locale che fa per voi. E’ il caso di dire “<em>mens sana in corpore sano</em>” perché qui troverete cibo sia per la mente che per il corpo. La loro formula “assaggi” (a soli 10 euro) ha <strong>connotazioni mediterranee</strong> e predilige cotture al vapore o al forno decisamente salutari.</p>
<blockquote><p><strong>Tip da urban reporter:</strong> il venerdi sera provatelo per l’aperitivo con dj set, magari prima di recarvi a vedere uno spettacolo al <a href="http://www.teatroservi.it/">Teatro dè Servi </a>o al <a href="http://www.salaumberto.com/">Salaumberto</a>.</p></blockquote>
<p><img class="alignnone  wp-image-48894" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2012/03/Assaggi_dautore.jpg" alt="" width="592" height="742" /></p>
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		<title>Top 3 dei locali consigliati per ottobre!</title>
		<link>http://www.nuok.it/bulagna/bulagna-top-3-dei-locali-consigliati-per-ottobre/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 13:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaspare Baglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[bulagna]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[etnici]]></category>
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		<taxonomy>By Night</taxonomy>
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		<description><![CDATA[Ecco 3 localini che sicuramente vi piaceranno e renderanno più piacevole la vostra permanenza a Bologna. La parola d’ordine per questo mese è etnico. Ecco le nostre proposte. :: Piedra Del Sol Cercate una serata dal ritmo latino? Bologna vi offre anche questo. La Piedra del Sol, al numero 20 di Via Goito, è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco 3 localini che sicuramente vi piaceranno e renderanno più piacevole la vostra permanenza a Bologna. La <strong>parola d’ordine per questo mese è <em>etnico</em></strong>. Ecco le nostre proposte.</p>
<p><strong>:: Piedra Del Sol</strong></p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/Piedra-del-sol.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-32521" title="Piedra del sol" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/Piedra-del-sol.jpg" alt="" width="500" height="303" /></a></p>
<p>Cercate una serata dal ritmo latino? Bologna vi offre anche questo. La <a href="http://www.piedrabologna.it/" target="_blank">Piedra del Sol</a>, al numero 20 di Via Goito, è un posto molto grande, che prepara ottimi manicaretti ed è <strong>gestito da messicani doc</strong>: una vera garanzia. Il locale è molto conosciuto a Bologna, ed è frequentato soprattutto la sera, a cena. Ma se non volete fermarvi per mangiare tacos, chili e tortillas, potete sedervi al bar e ordinare la loro fantastica <strong>Margarita alla fragola</strong>, in assoluto la migliore che fanno in città. In generale il consiglio è di prenotare. Se volete provare a cenare senza booking, non fatelo nel weekend.</p>
<blockquote><p>In: veri piatti della cucina messicana e ottimi cocktails.</p>
<p>Out: a volte è talmente tanto affollato che senti a fatica la persona che hai di fronte!</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/gyrosteria.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-32519" title="gyrosteria" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/gyrosteria-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>:: Gyrosteria</strong></p>
<p>Amanti dell’etno take away&#8230; Voilà! Il posto che fa per voi. <strong>Centralissimo</strong> (via Goito, 9) e davvero <strong>low cost</strong>, <a href="http://www.gyrosteria.it/layout_new/index.cfm?fuseaction=layout.home&amp;ID=72" target="_blank">questo gioiellino di sapori ellenici</a> è un must se volete un gustoso pranzo/cena veloce, ma va benissimo anche se avete solo voglia di stuzzicare qualcosa. Questo piccolo locale è un po’ un’istituzione, e non solo perché che ha messo le basi nel lontano ’96, ma soprattutto perché qui potrete trovare <strong>i veri sapori della migliore tradizione greca</strong>, come pita, mussaka, tzaziki e souvlaki. Se siete vegetariani, no problem: hanno pensato anche a voi. E se volete guastare il sapore della Grecia appena svegli, c’è anche l’<strong>opzione breakfast</strong> con tanto di yogurt.</p>
<blockquote><p>In: si mangia davvero bene e la qualità dei prodotti è ottima!</p>
<p>Out: scegliete bene quando volete andarci, in alcuni orari è davvero pieno di persone.</p></blockquote>
<p><strong>:: Paradiso d’Oriente</strong></p>
<p><a href="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/Paradiso-dOriente.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-32522" title="Paradiso d'Oriente" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/10/Paradiso-dOriente.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p><a href="http://www.2spaghi.it/ristoranti/emilia-romagna/bo/bologna/paradiso-d-oriente/" target="_blank">Questo ristorante</a> in via degli Usberti 6 unisce 3 cucine orientali particolarmente ghiotte: <strong>vietnamita</strong>, <strong>thailandese</strong> e <strong>cinese</strong>. I piatti sono squisiti, soprattutto quelli di tradizione vietnamita. <strong>Il consiglio spassionato è provare e sperimentare</strong>. Non state a soffermarvi sui classici involtini primavera (che tanto in Cina neanche sanno cosa sono!), ma assaggiate quelli del Vietnam, appunto! Da non perdere nemmeno i ramen. Osate, perché questo è, senza dubbio, il posto giusto per farlo. Tra le altre cose si paga poco e il servizio è davvero speedy.</p>
<blockquote><p>In: probabilmente il miglior ristorante orientale di Bologna.</p>
<p>Out: prenotate prima altrimenti è dura trovare posto.</p></blockquote>
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		<title>Brò, l&#8217;unione rende golosi</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 13:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Antonella Carrozza</dc:creator>
				<category><![CDATA[rroma]]></category>
		<category><![CDATA[Brò]]></category>
		<category><![CDATA[La Pergola]]></category>
		<category><![CDATA[Porta Portese]]></category>
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		<taxonomy>Let's Eat</taxonomy>
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		<description><![CDATA[Se mescolate l&#8217;esperienza e le capacitá alla voglia di sperimentare, per migliorare e migliorarsi, non potete che ottenere un piccolo capolavoro. Devono aver pensato a questo i ragazzi di Bró quando hanno dato vita al loro ristorante. A partire dal nome, ogni aspetto di questo angolo sospeso tra il caos di Trastevere e Testaccio, ricorda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-31351" title="bro" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/09/bro.jpg" alt="" width="480" height="359" /></p>
<p><strong>Se mescolate l&#8217;esperienza e le capacitá alla voglia di sperimentare,</strong> per migliorare e migliorarsi, non potete che ottenere un piccolo capolavoro. Devono aver pensato a questo i ragazzi di <strong><a href="http://www.broportaportese.it/" target="_blank">Bró</a></strong> quando hanno dato vita al loro ristorante. A partire dal nome, ogni aspetto di questo angolo sospeso tra il caos di Trastevere e Testaccio, ricorda l&#8217;origine del progetto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-31346" title="bro_1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/09/bro_1.jpg" alt="" width="480" height="359" /></p>
<p>Brò è il diminutivo di <em>brothers</em> e le sinergie che legano le varie personalità nascoste dietro le quinte si esprimono e sublimano <strong>nelle creazioni gastronomiche che rendono Brò un posto unico.</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-31347" title="bro_2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/09/bro_2.jpg" alt="" width="480" height="359" /><br />
</strong></p>
<p><strong>Tanto minimal nell&#8217;arredamento quanto caldo nell&#8217;accoglienza:</strong> appena arrivati sembra già di essere a casa, grazie alle coccole e all&#8217;estrema cortesia che il personale di sala riserva a ciascun cliente, senza favoritismi o relative &#8220;dimenticanze&#8221;. Noi di Nuok ci siamo andati di recente, in un sabato di fine estate. <strong>Cenare sulla piazzetta all&#8217;aperto alle spalle del mercato di Porta Portese è stata un&#8217;esperienza quasi surreale</strong>: il rumore e il via vai dei carri in procinto di sistemare i banchi per la domenica mattina regala la sensazione di essere fuori dal tempo. Ciò che ha reso la serata davvero indimenticabile é stato, però, il cibo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-31348" title="bro_3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/09/bro_3.jpg" alt="" width="480" height="359" /></p>
<p>Lo chef Giuseppe De Rosa, con la consulenza del sous chef della Pergola Emiliano Pascucci,<strong> crea piatti raffinati ma corposi, capaci di lasciare un segno sui vostri palati. </strong>Un polpo arrosto su puré di melanzane affumicate, spuma di patate, salsa di crostacei e chips di parmigiano come antipasto è bastato per farci capitolare. <strong>La scelta è ampia e accontenta i gusti più diversi:</strong> che si tratti di pesce o di carne, quello che conta sono le declinazioni del cibo, mai eccessive e spesso vicine alla perfezione.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-31349" title="bro_4" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/09/bro_4.jpg" alt="" width="480" height="643" /></p>
<p>Completa il quadro una cantina curata da Marco Reitano, sommelier della Pergola, <strong>in continua evoluzione e con una attenzione particolare anche alla varietà dei vini al bicchiere</strong>, spesso sottovalutata.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-31350" title="bro_5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/09/bro_5.jpg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p>Last but not least, <strong>l&#8217;attenzione ai costi. </strong>La filosofia di fondo del locale si esprime, infatti, nel desiderio di offrire materie prime e lavorazioni di estrema qualità a prezzi accessibili. <strong>Vi abbiamo incuriosito?</strong> Non vi resta che provare!</p>
<p><span style="color: #888888;"><strong>Brò</strong><br />
Largo Alesandro Toja, 2/3 -00153 Roma<br />
Tel. 065813500 &#8211; info@broportaportese.it</span></p>
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		<title>New York dà i voti ai ristoranti!</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 00:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Abbona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[qualità ristoranti New York]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
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		<description><![CDATA[A New York si può mangiare un po’ di tutto: sushi, sashimi, falafel, fajitas, noodles e bulgoghi sono solo alcuni dei piatti più famosi che si possono gustare in questa città. Quando si parla di ristoranti, New York è sempre ai primi posti delle classifiche mondiali per la creatività dei suoi chefs, peccato però che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A New York si può mangiare un po’ di tutto:</strong> sushi, sashimi, falafel, fajitas, noodles e bulgoghi sono solo alcuni dei piatti più famosi che si possono gustare in questa città. Quando si parla di ristoranti, New York è sempre ai primi posti delle classifiche mondiali per la creatività dei suoi chefs, peccato però che non si possa dire altrettanto sulle condizioni igieniche sanitarie dei suoi locali. Salmonella, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Escherichia_coli">E. Coli</a> e food poisonings in generale sono purtroppo disturbi molto comuni e chi vive a New York da un po’ di tempo ormai ci ha fatto il callo e lo stomaco! Ma per i newcomers<strong> i ristoranti newyorkesi sono sempre un’avventura!</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-19032" title="21" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/21.jpeg" alt="" width="480" height="640" /><br />
</strong></p>
<p>Ciò che contraddistingue i veri newyorkers dai normali visitatori è proprio la straordinaria capacità che hanno gli abitanti questa meravigliosa città di mangiare qualsiasi cosa, a qualsiasi ora, in qualsiasi posto. I newyorkesi di nascita, e anche quelli d’adozione, sono ormai <strong>abituati a tutto:</strong> dal mangiare un semplice hot dog per strada o in metropolitana, al cenare in improbabili ristoranti, il tutto ovviamente senza fare una piega e senza scomporsi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19033" title="41" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/41.jpeg" alt="" width="480" height="359" /></p>
<p>Per tutelare i propri cittadini dalla possibile mancanza di condizioni igieniche sanitarie idonee nei ristoranti, il Comune di New York ha attuato un nuovo programma in associazione con il NY Health Department. Da luglio 2010 i ristoranti, caffè e fast food di New York sono stati ispezionati dall’Health Department di NY e a questi <strong>è stato dato un voto: A, B, C.</strong> I controlli riguardano la conservazione del cibo, l’igiene del ristorante, i materiali utilizzati per cucinare, e l’igiene personale dello staff. Per ogni violazione, si ottengono dei punteggi che sommati forniscono il voto finale del ristorante. <strong>Per avere A bisogna ottenere meno di 14 punti </strong>e quindi commettere meno infrazioni possibili! B varia dai 14 ai 27 punti, mentre C dai 28 punti in su. Il voto ottenuto deve essere obbligatoriamente esposto sulla vetrina del ristorante.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19034" title="51" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/51.jpeg" alt="" width="480" height="640" /></p>
<p>I ristoranti che non ottengono una A durante la prima ispezione sono controllati una seconda volta nel giro di un mese in modo da monitorare i possibili progressi. Lo scopo del comune di New York è d’ispezionare tutti<strong> i 24.000 ristoranti della città</strong> e di migliorarne la qualità! A luglio 2010, periodo in cui le ispezioni sono iniziate, solo il 27% dei 10.000 ristoranti controllati ha ottenuto una A durante la prima ispezione, ma molti di questi sono passati da una B ad una A, o da una C a una B, durante la seconda ispezione. I risultati attuali, riguardanti gennaio 2011,<strong> dimostrano che il 57% dei ristoranti di NY ha ottenuto una A. </strong>Un risultato decisamente più alto delle aspettative!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19035" title="61" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/61.jpeg" alt="" width="480" height="360" /></p>
<p><a href="http://www.nyc.gov/html/doh/html/rii/index.shtml"><strong>Questo è il sito ufficiale</strong></a> in cui controllare i ristoranti (prima di andarci ovviamente!). Basta inserire il nome del ristorante e lo zip code (il CAP) o il quartiere in cui si trova e il gioco è fatto! Se cliccate sul nome del ristorante, si aprirà una pagina con il voto, il punteggio ottenuto e le infrazioni commesse dal locale (le più gravi sono indicate in rosso).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19036" title="66" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/66.jpeg" alt="" width="480" height="640" /></p>
<p>Incredibile ma vero, scoprirete che molte volte l’apparenza inganna… e che forse i newyorkesi ne sanno davvero più di noi. Questo sito è indubbiamente molto utile per controllare e informare i consumatori rispetto alle vere condizioni igieniche sanitarie dei ristoranti, però l’uso eccessivo può provocare severi danni alla vostra salute (mentale ovviamente!). Infatti, alcune delle infrazioni commesse dai ristoranti sono così gravi che vi verrà veramente voglia di prepararvi un semplice piatto di pasta a casa vostra!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-19037" title="photo 3" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2011/01/photo-3.jpeg" alt="" width="480" height="359" /></p>
<p><strong>Il consiglio è di non abusare troppo di questo sito! </strong>Dopo i primi mesi a New York, le vostre difese immunitarie cresceranno in ogni caso perché la trasformazione in newyorkers ha inizio. Ma per ogni evenienza tenete a portata di mano un antiacido!</p>
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		<title>Pancia mia fatti capanna! Arrivano i consigli di Dissapore!</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 14:26:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
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		<description><![CDATA[Dissapore ci ha conquistati! In un freschissimo articolo su Estate 2010: dove mangiare dalla Costa Smeralda a New York ha segnalato le nostre due pizzerie preferite: Con due sedi, nell’East Village e a Williamsburg, Motorino è già un piccolo impero: pizze rigorosamente napoletane seguite come dessert da un bombolone alla crema. Kesté  è l’affollata pizzeria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-62.png" alt="" width="476" height="355" /></p>
<p><strong><a href="http://www.dissapore.com/">Dissapore</a> ci ha conquistati! </strong>In un freschissimo articolo su <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/vacanze-tutto-cio-che-ho-sempre-voluto-volume-uno">Estate 2010: dove mangiare dalla Costa Smeralda a New York</a> ha segnalato le nostre due pizzerie preferite:</p>
<blockquote><p><em>Con due sedi, nell’East Village e a Williamsburg, Motorino è già un piccolo impero: pizze rigorosamente napoletane seguite come dessert da un bombolone alla crema. Kesté  è l’affollata pizzeria del Greenwich Village che sforna pizze neapolitan style sotto l’egida del pizzaiolo Roberto Caporuscio da Latina. </em></p></blockquote>
<p>Ed allora, vi consigliamo di leggerlo tutto <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/vacanze-tutto-cio-che-ho-sempre-voluto-volume-uno/">questo gustoso articolo</a> (nonostante non ci sia il Dumont Burger tra i ristoranti americani consigliati &#8211; imperdonabile mancanza!) &#8211; anche se la vostra meta dovrebbe essere Rimini, Venezia o Parigi! Ecco ancora un estratto da <strong><a href="http://www.dissapore.com/">Dissapore</a>!</strong></p>
<blockquote><p>ITALIANI | <em><a title="Urbanspoon" href="http://www.urbanspoon.com/r/3/21821/restaurant/West-Village/Bar-Pitti-New-York" target="_blank">Pitti</a></em> per la pasta mentre per il brunch americano “with an italian twist” c’è l’<em><a title="Aurora  Ristorante" href="http://www.auroraristorante.com/sohohome.html" target="_blank">Aurora</a></em> del cuoco romano Gaspare Villa a Brooklyn. Conto medio tra i 20 e i 30$. Ma il migliore “italiano” di New York resta probabilmente <em><a title="Del Posto" href="http://www.delposto.com/home.htm" target="_blank">Del Posto</a></em>, il cavernoso ristorante di Mario Batali (socio di Oscar Farinetti nel nuovo Eataly New York), nonostante i prezzi esorbitanti dei vini. Spesa media intorno ai 50$.<em> </em><a title="Sorella" href="http://www.sorellanyc.com/" target="_blank"><em>Sorella</em></a> a China Town è un’osteria piemontese alla moda che affianca al vino una selezione di tapas elencate nel menù sotto il delizioso capitolo “qualcosina”. La spesa è tra i 30 e i 40$.</p>
<p>- FRANCESI | Non odiate i vip di stanza al <em><a title="Balthazar New  York" href="http://www.balthazarny.com/" target="_blank">Balthazar</a></em> di Soho, unitevi a loro. Mai un passo falso, il pane è squisito, si mangia bene, il servizio è attento e la carta dei vini ampia. Spesa tra i 60 ei 90$ a testa. Per un conto più alla portata, sempre a Soho, i bistrot <em><a title="Pastis" href="http://www.pastisny.com/" target="_blank">Pastis</a></em> e <em><a title="Lucky Strike NY" href="http://www.luckystrikeny.com/" target="_blank">Lucky Strike</a></em> appartengono alla stessa proprietà.</p></blockquote>
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		<title>La Grande Mela a morsi</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 13:45:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Quattro anni fa sono stato a New York. Non ricordo con esattezza cosa ci facessi, cosa stessi cercando o quanto ci rimasi, ma ricordo perfettamente questi tre meravigliosi posti in cui ho mangiato! Nobu New York 105 Hudson Street &#8211; New York, NY 10013 Phone 212.219.0500 L’esclusiva catena di ristoranti giapponesi Nobu è nata dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro anni fa sono stato a New York. Non ricordo con esattezza cosa ci facessi, cosa stessi cercando o quanto ci rimasi, ma ricordo perfettamente questi tre meravigliosi posti in cui ho mangiato!</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-4339" title="nobu" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/nobu-1024x768.jpg" alt="nobu" width="442" height="332" /></p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-4343" title="nobu5" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/nobu5-1024x768.jpg" alt="nobu5" width="491" height="369" /></p>
<p><a href="http://www.noburestaurants.com/"><strong>Nobu New York</strong></a><br />
<em>105 Hudson Street &#8211; New York, NY 10013<br />
Phone 212.219.0500</em></p>
<p>L’esclusiva catena di ristoranti giapponesi Nobu è nata dalla collaborazione tra lo chef Nobu Matsuhisa e l’attore Robert De Niro negli anni ‘90. Mangiare da Nobu è un vero godimento anche per i palati più raffinati: Madonna, pop star e estimatrice della cucina orientale, ha dichiarato: “<em>Non puoi affermare che una città sia divertente se Nobu non vi ha aperto un ristorante</em>”.</p>
<p>Nel menù degustazione che ho divorato, oltre ai classici ed ottimi sushi e tempura, vi erano il merluzzo nero dell’Alaska caramellato e grigliato, la tartare di ricciola con caviale Osetra imperiale e lo yakitori in salsa peruviana.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4340" title="union-square-1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/union-square-1.jpg" alt="union-square-1" width="448" height="291" /></p>
<p><a href="http://www.unionsquarecafe.com/"><strong>Union Square Cafe</strong></a><br />
<em>21 East 16th Street &#8211; New York City, 10003<br />
Phone +1 212 243 4020</em></p>
<p>Cucina americana con un anima squisitamente italiana. Una fusione perfetta che genera piatti moderni, gustosi e soprattutto mai banali: questo è il segreto del successo dell’Union Square Cafe, aperto nel lontano 1985 e rimasto costantemente in voga nelle classifiche di migliori ristoranti della metropoli.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4344" title="29307964" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/29307964.JPG" alt="29307964" width="480" height="320" /></p>
<p>Restano scolpiti nella mia mente gli “<em>Union Square Cafe’s Fried Calamari with Spicy Anchovy Mayonnaise</em>”, un risotto mele, pancetta e robiola e una scottata di tonno accompagnato da “<em>Mashed Potatoes with Wasabi</em>”.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-4341" title="carnagie deli2" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/carnagie-deli2-768x1024.jpg" alt="carnagie deli2" width="323" height="430" /></p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-4342" title="carnagie deli" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/03/carnagie-deli-1024x768.jpg" alt="carnagie deli" width="491" height="369" /></p>
<p><a href="http://www.carnegiedeli.com/home.php"><strong>Carnegie Deli</strong></a><br />
<em>854 Seventh Avenue, at 55th Street &#8211; 10019 NYC<br />
Phone 800 334-5606</em></p>
<p>È una vera istituzione newyorkese situata tra la Broadway e Central Park. All’entrata vi imbatterete in un cetriolo gigante che pende dal soffitto e alle pareti, come nella migliore delle tradizioni, sono appesi i poster delle celebrità. Si viene messi a sedere dove capita, anche vicino a perfetti sconosciuti, l’importante però è provare a terminare uno degli enormi panini con carne salata di manzo vanto del locale.</p>
<p><strong>DO NOT MISS THEM!</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Paolo Bersighelli</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;olimpo per i palati vegetariani nella Grande Mela</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 17:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[vegetarian]]></category>
		<category><![CDATA[vegetariani]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche se è imperdonabile non provare un vero hamburger americano a New York.. ecco la nostra top five dei migliori ristoranti di New York di questa stagione! Buon appetito! Pure Food and Wine 54 Irving Place; Flatiron, Union Square. Qui troverete uno dei più popolari menù per vegani. Segnalato da Forbes e New York Magazine, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4043" title="vegetarian" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/02/vegetarian.png" alt="vegetarian" width="480" height="329" /></p>
<p>Anche se è imperdonabile non provare un vero hamburger americano a New York.. ecco la nostra top five dei migliori ristoranti di New York di questa stagione! <strong>Buon appetito!</strong></p>
<h3>Pure Food and Wine</h3>
<p><em>54 Irving Place; Flatiron, Union Square. </em>Qui troverete uno dei più popolari menù per vegani. Segnalato da Forbes e New York Magazine, il menù è interamento basato su vegetali, senza ingredienti manipolati artificalmente. Con una squisita presentazione, un&#8217;ottima posizione e piatti d&#8217;alta cucina, questo ristorante è il massimo per i vegetariani in visita nella Grande Mela.</p>
<h3>Kajitsu</h3>
<p><em>414 E. 9th Street; East Village.</em> Qui si serve la cucina Shojin, un&#8217;anziana cucina giapponese sviluppatasi nei monasteri buddisti. La cucina Shojin include verdura fresca, legumi, erbe, grano e sono totalmente esclusi le carni ed il pesce. La qualità è altissima ed impeccabile.</p>
<h3>Good Health</h3>
<p><em>1435 1st Ave; Upper East Side</em>. E&#8217; un locale casual, nonostante la posizione in Manhattan. Ha fantastiche zuppe e burger vegetariani. Alcuni dei loro menù contengono anche pesce e pollo, ma i piatti forti sono le patate dolci, la zuppa di black beansed il celebre vegan burger.</p>
<h3>Red Bamboo</h3>
<p><em>140 W 4th Street; Greenwich Village</em>. E&#8217; un posto delizioso per gli amanti del soul food. Il soul food è un tipo di cucina americana elaborata dalla comunità afro-americana nel sud degli Stati Uniti. Intorno alla metà degli anni sessanta del XX secolo, la parola soul era abitualmente connessa con la cultura afro-americana (da qui ad esempio la musica soul) e da qui è derivato il nome di questa cucina. Da provare!</p>
<h3>Risotteria</h3>
<p><em>270 Bleecker Street; West Village</em>. Questo ristorante italiano vegetariano e gluten-free è una destinazione molto popolare. Potete scegliere di fermarvi a mangiare, portare via oppure ordinare a casa. Nemmeno a dirlo, ovviamente il piatto must è il Risotto!</p>
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		<title>Dissapore presenta la guida ai nuovi ristoranti</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 12:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[dissapore]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo sui nuovi ristoranti di New York scritto da Massimiliano Tonelli e pubblicato qualche giorno fa su Dissapore.com è utilissimo, ricco di dettagli ed estremamente curato. Eccone un estratto! Potrete continuare la lettura qui! Foto tratta dall&#8217;articolo di riferimento, su Dissapore.com Spigolando tra le “predictions” per il 2010 che esperti, blogger e appassionati affidano al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo sui nuovi ristoranti di New York scritto da <strong>Massimiliano Tonelli</strong> e pubblicato qualche giorno fa su <a href="http://www.dissapore.com"><strong>Dissapore.com</strong></a> è utilissimo, ricco di dettagli ed estremamente curato. Eccone un estratto! Potrete continuare la lettura <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/im-in-a-new-york-state-of-mind-guida-completa-ai-nuovi-ristoranti-di-new-york/"><strong>qui</strong></a>!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2468" title="cibocibo" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/01/cibocibo.jpg" alt="cibocibo" width="500" height="333" /><br />
<span style="color: #888888;"><em>Foto tratta dall&#8217;articolo di riferimento, su Dissapore.com</em></span></p>
<p>Spigolando tra le “predictions” per il 2010 che esperti, blogger e appassionati affidano al web, si trovano cosucce perentorie del tipo “<a title="eater ny" href="http://ny.eater.com/archives/2009/12/headline_predictions_for_2010.php" target="_blank">Manhattan annessa all’Italia</a>” (Jay Cheshes,  critico di ristoranti per Time Out) e tipo “<a title="Always Hungry" href="http://www.alwayshungryny.com/thought-for-food/entry/best-of-2009-trends-and-2010-predictions/" target="_blank">La birra artigianale italiana è dappertutto</a>” (Jeff Zalaznick, del blog Always Hungry). E in effetti a New York nel 2010 capiterà di sedersi in un ristorante del livello di <em>Corton</em> – appena aperto e già ampliamente bistellato  – e trovare in carta <em>Baladin</em> e <em>Birra del Borgo</em> senza tanti complimenti. Un altro tema è quello delle cucine regionali, perché nel grande spolvero dell’italianità gastronomica si inserisce un interesse che approfondisce le provenienze, al punto che, oggi su riviste e guide è facilissimo trovare l’aggettivo “piemontese” (e non “italiana”) per un determinato tipo di carne. La cosa non vale solo per il Piemonte. Il distretto gurmé per eccellenza: la cucina romana, non certo raffinata come quella delle Langhe e del Roero, <a title="New York Times" href="http://www.nytimes.com/2010/01/13/dining/13roman.html?em" target="_blank">è stata incensata</a> giusto lo scorso 12 gennaio da un articolone in cui sua maestà il New York Times passa in rassegna la mezza dozzina di ristoranti dichiaratamente capitolini (torneremo sull’argomento) aperti negli ultimi tempi. <span style="color: #888888;">(<strong>Massimiliano Tonelli)</strong></span></p>
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		<title>La settimana cheap dei ristoranti di lusso</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 21:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[NYC Restaurant Week]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
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		<description><![CDATA[Se vi troverete a New York dal 25 gennaio al 7 febbraio 2010 sappiate che siete ben fortunati. Sabati esclusi, potrete mangiare nei templi della ristorazione di lusso mondiale per appena (massimo) 35 dollari. Ecco in specifico di cosa si tratta, da un articolo di Andrea Cuomo de Il Giornale: Duecentocinquanta ristoranti, tra i quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2046" title="large1" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/01/large1.jpg" alt="large1" width="495" height="272" /></p>
<p>Se vi troverete a New York <strong>dal 25 gennaio al 7 febbraio 2010</strong> sappiate che siete ben fortunati. Sabati esclusi, potrete mangiare nei templi della ristorazione di lusso mondiale per appena (massimo) <strong>35 dollari</strong>. Ecco in specifico di cosa si tratta, da un articolo di <a href="http://www.ilgiornale.it/gastronomia/pranzo_nobu_24__possibile_settimana_ristoranti_new_york/cucina-eventi_cucina-new_york-restaurant_week-nobu/08-01-2010/articolo-id=412306-page=0-comments=1"><strong>Andrea Cuomo</strong></a> de Il Giornale:</p>
<p><em>Duecentocinquanta ristoranti, tra i quali molti dei più rinomati, a prezzo fisso. Con menu a prezzi da pizza&amp;birra. È il «NYC Restaurant Week Winter», la kermesse gastronomica con cui la Grande Mela ravviva un momento morto per i ristoranti, il periodo tra fine gennaio e inizio di febbraio. E un&#8217;idea che forse potremmo importare, come accade con tanti altri «prodotti» meno interessanti degli States.<br />
La settimana dei ristornati di New York in realtà sono due: dal 25 gennaio al 7 febbraio prossimi. In questi quattordici giorni tutti i giorni esclusi i sabati 250 locali proporranno menu a tre portate a prezzi fissi: a pranzo il pranzo costa solo 24,07 dollari (circa 18 euro) e la cena 35 dollari (circa 25 euro). Bevande escluse. E anche tasse e mance, ma questo per l&#8217;America e normale. Insomma, un&#8217;occasione per newyorkesi e turisti per godersi templi del gusto altrimenti inaccessibili malgrado il «down» del dollaro.<br />
L&#8217;iniziativa, giunta ella diciannovesima edizione, è promossa da NYC&amp;Company, l&#8217;ente del turismo della città di New York. «Siamo entusiasti di presentare per il diciannovesimo anno consecutivo l&#8217;evento gastronomico più importante di New York, sempre molto atteso da turisti e residenti che per due settimane potranno gustare i piatti dei migliori ristoranti sulla scena newyorkese a prezzi imbattibili», afferma George Fertitta, amministratore delegato di NYC&amp;Company.</em></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2047" title="gramercytaven" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/01/gramercytaven.jpg" alt="gramercytaven" width="385" height="281" /></p>
<p><em>Tra i ristoranti che aderiscono all&#8217;iniziativa, ci sono alcuni dei più noti della metropoli: dagli specialisti della cucina francese Café des Artistes e La Gouloue Restaurant nell&#8217;Upper East Side, fino al Gramercy Tavern nel quartiere di Gramercy/Flatiron con cucina New American. Non mancano indirizzi contemporanei e glamour come Nobu, il celebre ristorante giapponese a TriBeCa, il francese Bar Boulud e Apiary con cucina americana. Tra le novità dell&#8217;edizione 2010 compaiono Lever House Restaurant, la steakhouse The Palm Tribeca, Union Prime con prezzi fissi anche la domenica, Fishtail by David Burke con piatti a base di pesce, Dovetail e Country con cucina tradizionale americana. </em></p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-2048" title="palmtribeca_v1_460x285" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/01/palmtribeca_v1_460x285.jpg" alt="palmtribeca_v1_460x285" width="460" height="285" /></em></p>
<p><em>La prima edizione di «NYC Restaurant Week» risale al 1992. Da allora, l&#8217;evento è cresciuto fino a raccogliere la partecipazione di oltre 250 ristoranti e diventando la più grande e riconosciuta Restaurant Week del mondo. Informazioni sui ristoranti che parteciperanno all&#8217;evento, i menu e molto altro ancora, sono disponibili su www.nycgo.com/restaurantweek e twitter.com/nycgo</em></p>
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		<title>Come si prenota un tavolo a NY</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 19:03:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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		<description><![CDATA[OPENTABLE è un sistema semplice e gratuito per prenotare un tavolo in (quasi) tutti i ristoranti di New York. Si tratta di un servizio web offerto che permette di dire addio a code ed attese. Il database è suddiviso per tipo di cucina e prezzo. Vi basterà inserire i vostri dati, un recapito telefonico e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1846 alignnone" title="Immagine 39" src="http://www.nuok.it/wp-content/uploads/2010/01/Immagine-39.png" alt="Immagine 39" width="489" height="240" /></p>
<p><a href="http://opentable.com/"><strong>OPENTABLE</strong></a> è un sistema semplice e gratuito per prenotare un tavolo in (quasi) tutti i ristoranti di New York. Si tratta di un servizio web offerto che permette di dire addio a code ed attese. Il database è suddiviso per tipo di cucina e prezzo. Vi basterà inserire i vostri dati, un recapito telefonico e selezionare il vostro orario di arrivo e posti. La prenotazione è del tutto gratuita e non richiede l&#8217;immissione di alcun numero di carta di credito. <strong>OPENTABLE</strong> ha anche una versione per <a href="http://mobile.opentable.com/">mobile</a> e <a href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=296581815&amp;mt=8">iPhone</a>, nel caso vi troviate per strada senza un computer a disposizione!</p>
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